lo sciroppo per la tosse (home made)

La prima volta che ne ho sentito parlare è stato al banco della signora Fausta. Impigliata nel mal di gola e con un filo di voce residua compravo le mie verdure tossicchiando a secco, mentre lei, con la certezza delle faccende evidenti, diceva: ramolaccio, ci vuole il ramolaccio.
Sul banco quel giorno di ramolaccio non ce n’era, in compenso le spiegazioni erano circostanziate ed esaustive. Ciò non ha impedito che rimanessero ugualmente stipate in un angolo riparato della mente per tutta quella stagione e, attraverso le rimanenti tre, arrivassero confuse e svaporate fino al nuovo autunno. Di nuovo il freddo, di nuovo la tosse, di nuovo la voce sotterrata e di nuovo il banco della Fausta. Di nuovo le spiegazioni, di nuovo le raccomandazioni ma questa volta ci sono pure le rape nere, il ramolaccio.
A casa non rimane che provarci scoprendo che la cosa, almeno su Internet, è risaputa. Eppure a me maneggiare quest’ortaggio, medievale come nessun altro, mi fa pensare al 1300, al 1400 (al quasi 1500 di Non ci resta che piangere) al Gotico internazionale del ciclo dei mesi . La tosse poi, lentamente, è passata forse perché lentamente passa, ma vuoi mettere una ricetta del tutto naturale arrivata diretta diretta dal medioevo?

La ricetta

ingredienti
Ramolaccio
miele (castagno o eucalipto sono l’ideale)

Sbucciare il ramolaccio, affettarlo sottilmente e raccoglierlo in un barattolo ricoprendolo totalmente di miele. Agitare bene, poi conservare per 6-8 ore. In questo tempo si formerà uno sciroppo piuttosto liquido, che andrà assunto a cucchiaini più volte al giorno.

Questa è la ricetta più pratica. Quella più tradizionale prevede di tagliare la parte superiore della rapa, scavarla all’interno, riempirla di miele e ricoprire con la parte superiore. La rapa va poi appoggiata in una tazza e anche in questo caso si devono aspettare 6-8 ore per la formazione dello sciroppo.

maite

27 Commenti a “lo sciroppo per la tosse (home made)”

  1. Mademoiselle Manuchka scrive:

    va provato..
    appena ho la tosse :)

  2. dovrei trovarlo qui a palermo..
    fino a questo momento il miglior rimedio per me è stato il vino cotto..
    mi tocca il “nuovo” ramolaccio..

    ah! a proposito.. volete del pane a lievito naturale?
    http://chez-munita.blogspot.com/2010/11/per-fare-il-pane-ci-vuoleil-lievito.html

    :))

    ps.
    voi sareste poetiche anche se vendeste medicine !!

    vale

  3. alexandra scrive:

    Ce l’ho!!! (comperato a Bolzano)…ora non mi resta che farmi lo sciroppo…ho una tosse cattivella che non se ne vuole andare

  4. comidademama scrive:

    Quando vivevo ad Amsterdam, il mio ortolano turco di fiducia mi consigliava uno sciroppo simile, fatto con le rape. Cercherò il ramolaccio e proverò la vostra ricetta, che qui son le 3 del mattino e sono a tossire e tossire e tossire.
    Con questa ricetta potresti partecipare al contest dal disegno bellissimo, appena promosso da Labna.it, dal titolo “Mettere radici” (link: http://www.labna.it/contest-mettere-radici.html)

  5. Alessandra scrive:

    Non ho mai visto o sentito il ramolaccio, allora ho googolato e scoperto che e’ il rafano, o cren! Sono parole che non pronuncio da anni…

    Quello nero poi, manco sapevo che esistesse.

    grazie per la ricetta, la seconda e’ veramente carina :-)

  6. lucy scrive:

    dove trovarlo? anche io con questa domanda, ma sarà meglio che oggi lo cerco perchè ne avrei proprio bisogno!!

  7. cricri scrive:

    confermo quanto detto da Comida, anche una nonnetta torinese mi spiegò lo stesso metodo ma con le rape!
    Devo assolutamente provarlo, e mi piacerebbe anche trovare il metodo per prepararmi da sola il mitico sciroppo di piantaggine che per me, finora, è imbattibile in caso di tosse stizzosa!

  8. Gaia scrive:

    questo ramolaccio va trovato.
    Una rapa normale andra’ bene lo stesso?

    Mi incuriosisce molto l’idea di riempire di miele una rapa. Deve essere molto ‘scenografica’!!
    ;-)

  9. Diletta scrive:

    Il ramolaccio deve essere mio!!!
    Che belle sono le ricette che arrivano da altri tempi.

    Un sorriso antico,
    D.

  10. marie scrive:

    viva frittole e viva il ramolaccio… mai più senza.

  11. Micaela scrive:

    Voi Calycanti mi farete impazzire: dopo il topinambour anche il ramolaccio … ma dove lo trovo in questo posto qui? … domenica salgo su in Val di Gresta …
    Però accolgo il consiglio, che la tosse mia e quella di Gregorio è dura a passare …
    un grande abbraccio a tutti e tre

    PS: invidio moltissimo i vostri fan che quando postate qualcosa su uno strano alimento dicono “ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho” … mi sembra di essere ritornata a quei momenti terribili in cui scoprivo di essere l’unica a non avere “quella figurina lì” :-(

  12. Reb scrive:

    Hasta il ramolaccio, siempre (soprattutto considerando che il rimedio più efficace consigliatomi sinora è stato lo sciroppo di bava di lumaca :/ )

  13. Lucy64 scrive:

    CIAO ! Qui da noi il ramolaccio non l’ho mai visto ma mia nonna novarese, ed anche nel Biellese si usava fare così, per la tosse era solita affettare una cipolla, mischiarla a dello zucchero e lasciar colare tutta la notte. Il “succo” assumerlo a cucchiaini nel corso della giornata (e non è nemmeno così male).
    Buona guarigione a tutti/tutte
    Buon tutto e SMILE
    Lucy64

  14. Barbara scrive:

    Ravanei, remulass, barbabietole e spinass tre palanchi al mass!

    Bello lo sciroppo…

    ò____ò

    B

  15. [...] la cucina di calycanthus: lo sciroppo per la tosse (home made) Ti piace? [...]

  16. Sara scrive:

    visto che lo consigliate voi potrei anche provarlo….. però no… il miele proprio no…. non ce la faccio!

  17. [...] originale qui | Leggi tutto: lo sciroppo per la tosse (home made) Scritto da la mia dolce cucina in Gastronomia [...]

  18. izn scrive:

    La bioterapia consiglia la stessa cosa, uguale uguale, con la cipolla al posto del ramolaccio e il miele preferibilmente di eucalipto. Testato ampiamente compresa la bimba, funziona alla grande e non ha affatto un cattivo sapore :-)
    Sarebbe da riunire tutti gli ultraottantenni e annotare i consigli curativi :-))

  19. la gaia celiaca scrive:

    una ganzata!
    e il ramolaccio, quello dove lo trovo?

  20. Rossella scrive:

    io sono stata appena capace di trovare le rape rosse a Roma, a prezzi certo non umani. Ma questo ramolaccio l’ho piglierò alla prima occassione. Come potrò suonare in romano ? :)

  21. ciciuzza scrive:

    ma è geniale!! :) però non conosco il ramolaccio… ma è per caso il rafano? ciao ragazzi siete come al solito prodighi di posto interessantissimi.