zuppa thai al baccalà

Non è tempo, questo, di cenette rilassate a lume di candela, di pomeriggi passati ai fornelli (e poi dietro la macchina fotografica) e di mattinate in giro per mercati. È tempo di corse e di riunioni, di telefonate concitate, di decisioni incalzanti e di attese frementi. Maite è già partita, in avanscoperta, a presidiare il teatro delle operazioni e a punzecchiare spedizionieri, librai, giornalisti e corniciai. Insomma di mangiare non se ne parla, e il fotografo è già fortunato se riesce ad accorgersi che è l’ora del pranzo.
Eppure un bel finale questa storia triste ce l’ha, e gli eroi sono un barattolo di latte di cocco uscito dalla cambusa e la signora del banco del baccalà del mercato di Sangiovannididio che finalmete Maite ha scovato (aperto!) prima di mettersi sul treno. Semplice e spartano (e chissà se a sparta avevano il baccalà) ha solo stoccafisso, baccalà e aringhe nelle cassettine di legno, che esperti avventori palpano per sapere se sono maschi o femmine, questione fondamentale! ma questa è un’altra storia…

insomma il fotografo, alla fine, una zuppetta veloce veloce ce l’ha avuta.

la ricetta

ingredienti

400 g di baccalà in filetti già ammollato e dissalato
1 cipolleta piccola
1 scatola di latte di cocco non dolce
1 cucchiaio di pasta di curry giallo
1 cucchiaio di zucchero
2 lime
1 pezzo di radice di zenzero fresco (3 cm circa)
olio extravergine di oliva
sale (poco)

Sciacquare il baccalà e tenerlo a mollo fino al momento di utilizzarlo.
In una padella larga scaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e soffriggervi le cipolle affettate molto finemente, unire lo zenzero fresco grattugiato e la pasta di curry, diluire con qualche cucchiaiata di acqua calda in cui si sia stemperato lo zucchero. Aggiungere il latte di cocco, abbassare la fiamma (il latte di cocco non deve bollire) e unire anche i filetti di baccalà. Lasciar cuocere a fiamma bassa per 40 minuti circa (la cottura dipende dallo spessore dei filetti di baccalà), poco prima di spegnere unire il succo di uno dei due lime e l’altro tagliato in fette sottili. Regolare di sale e servire.

16 Commenti a “zuppa thai al baccalà”

  1. Alex scrive:

    Posso avere il frigo vuoto, i cassetti vuoti, la dispensa vuota. Ma pasta di curry e latte di curry ci sono sempre e bastano per creare un piatto corroborante. Un abbraccio a tutti e tre sparsi per l’Italia

  2. Elvira scrive:

    E da quando ho scoperto i thai curry di Alex neanche a me manca mai la lattina di latte di cocco in dispensa, ma sulla pasta di curry non c’è proprio speranza, devo rifarmela maison, anche se un po’ fittizia :)
    Un bacio grande!

  3. lucy scrive:

    ma sai che adoro le zuppe di baccalà dopo un viaggetto in portogallo ne ho scoperto la bontà.ottima con quel tocco esotico la vostra!

  4. daniela scrive:

    Con questa, mi fate felice. Il baccalà lo mangerei anche a colazione e con il latte di cocco è quasi possibile, pensa!!

  5. Micaela scrive:

    mhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, questa la propongo all’eccelso estimatore … spero solo non si disorienti troppo per il latte di cocco. :-D
    grazie grazie

  6. maite scrive:

    uff quanto si lamenta però sto fotografo… sarà mica che comincia ad essere un tantino viziato?

    @Alex: tu sai che qui è tutto merito tuo, che senza di te e la tua iniziazione alla pasta di curry questa e praticamente tutte le derive esotiche di questo blog non esisterebbero. Però lo sai io sogno di organizzare un meeting-fusion su questi temi” e prima o poi lo faremo, vero?
    @lucy: pur io lo adoro. Mi ricordo pure di un viaggio in Portogallo con i miei, ma ero troppo piccola (e troppo stupidina) per amare certi sapori, ricordo vagamente di aver mangiato molto burro in quel viaggio. Sarebbe ora i tornarci.
    @daniela: mi sa che qui c’è spazio per un club, due o tre soci li ho già in mente, titolo provvisorio: “dai cavoli a merenda al baccalà a colazione”
    @Micaela: l’eccelso estimatore lo iscriviamo di diritto al club di cui sopra.

  7. Reb scrive:

    La cipolleta, olè, mi fa impazzire. Serve mica qualcuno che faccia anche solo le pulizie nella sede di riunione del club?? Nel caso, mi candido: dalle pulizie alla tessera onoraria il passo è breve!
    ps: naaaaa, alla storia che il fotografo sia piccolo e nero e abbandonato, non abbocchiamo hi hi

  8. [...] la cucina di calycanthus: zuppa thai al baccalà Ti piace? [...]

  9. ilfotografo scrive:

    per fortuna che c’è reb. in effetti ‘sto fotografo tanto piccolo non è, nero poi meno che meno, casomai abbandonato? insomma nessuno ci crede, mah… povero fotografo!

    • Reb scrive:

      noto come una leggerissima punta d’ironia, piiiiiccola però ;) che poi Calimero era pure piagnucolo/noioso. Prox volta, come Pollicino, così almeno si riesce a ritrovare strada di casa :p (e in contemporanea, parte la campagna ‘questo anno, non abbandonate i fotografi nelle piazzole in autostrada’ [mica per altro, poi prendono la targa e ne fanno stampa dagherrotipica])

      • marina scrive:

        ancora io…forse vi avevo già scritto…ma mi ripeto volentieri.il sito è bellissimo, le ricette magnifiche le foto – e io che amo cucinare ma nella vita faccio l’art director, non riesco a rifare una ricetta se le foto che raccontano il piatto sono brutte- le foto B E L L I S S I M E, la scelta di tutte le cose per presentare il piatto eccellente, la mia invidia per aver creato questo angolo di perfezione e eccellenza ENORME:) bravi tutti e tre, ma il fotografo chi è? si può svelare il nome? ho letto dell’amica che si offriva anche per le pulizie, la capisco e condivido. comunque se pensate che vi serva una pittrice/artdirectora amante della buona cucina in tutti i sensi…. mille auguri e vi seguo da qui. ;)

  10. Ilaura scrive:

    Ma che carina questa ricetta! poi il Baccalà è forse l’unico pesce che il mio ragazzo mangia volentieri… (A me piacciono tutti invece, ahimè!)
    :)
    Senz’altro da provare!
    Grazie!

  11. marina scrive:

    ciao, complimenti complimenti….ma io il latte di cocco lo trovo sempre dolce…esiste una versione non dolce? ABITO A ROMA, LO CERCO DA CASTRONI O AVETE ALTRI SUGGERIMENTI?
    grazie grazie
    m

  12. [...] dedicato e consacrato a baccalà, stoccafisso, aringhe e acciughe. Ne aveva parlato con qualche accento larmoyant il fotografo nella bagarre della nostra vigilia libresca (pare un secolo fa!) e così la cosa aveva [...]

  13. [...] dedicato e consacrato a baccalà, stoccafisso, aringhe e acciughe. Ne aveva parlato con qualche accento larmoyant il fotografo nella bagarre della nostra vigilia libresca (pare un secolo fa!) e così la cosa aveva [...]