crema impudica di sedano

Sì, sì impudica, proprio impudica, con due cucchiai (!), ma una sola tazza piena per due (!!) e pure, già che ci siamo, con qualche effetto di velatura. Roba da ambientazione anni venti, francese naturalmente, scovata in un libretto riportato indietro, parecchio tempo fa, da una fiera della piccola editoria e poi rimasto “incastrato” tra volumi più grossi, più grandi e dunque più visibili.
Il titolo però era già carico di promesse (La cucina impudica, appunto), il sottotitolo ancora più promettente (Le ricette segrete di una donna di mondo rivelate a chi intende diventarlo) e la copertina rosa shocking impregnata di un appeal vintage-osé pieno di fascino.
Dentro alcune di quelle cose che ti aspetti proprio di trovare in un ricettario erotico: ostriche, tartufo, zenzero, ma poche in verità, molte più le ricette (e i titoli) sorprendenti. Del resto il libretto è una faccenda seria come sancisce la prefazione di Veronelli. Dunque tra i titoli più romantici: i coniglietti dell’étudiant, la mousse di petto di tacchinella isterica, la zuppa di Afrodite e l’orgoglio di Apollo ai gamberetti, la pollastra impudica al sale e il pollo alle vipere, la marmitta di Barbablu, la trippa di Venere. Per cominciare però ci siamo tenuti sul semplice e sul sobrio, introducendo qualche piccola variazione personale (se no che gusto c’è?) ma con il desiderio di andare più a fondo, di provare tutto o quasi tutto, di farne un pdf o una versione calycanta della follia Julie&Julia o di emulare in piccolo (e in peccaminoso) l’avventura geniale dei pellegrini dell’Artusi (sono al quarto mese loro….)

La ricetta la trascriviamo tale e quale visto che il ricettario è romanzato, segnalando le nostre variazioni e qualche piccola osservazione di procedura

Nota preliminare: la crema è raccomandata per i giovani, non per i vecchi per i primi è “rinvigorente” per i secondi diuretica

“Per prima cosa sbollenta due grossi cuori di sedano e mettili da parte. Poi diluisci 250 g di farina di riso (decisamente troppo!) in mezzo litro di latte freddo. In una pentola porta alle soglie dell’ebollizione mezzo litro di brodo di pollo. Aiutandoti con una frusta versa la farina di riso diluita nel brodo senza far grumi. Aggiungici i due cuori di sedano e due spicchi di aglio e fai cuocere il tutto per almeno un’ora e mezza a fuoco dolce. passa il contenuto della pentola alla stamigna (cioè frulla). Rimettilo sul fuoco. Aggiungici n bicchiere di panna liquida fresca, un pizzico di noce moscata, uno di pepe e regola di sale. Al momento di servire questa crema in una zuppiera riscaldata, spolverala con un paio di cucchiai di gruviera (noi abbiamo omesso sia il gruviera che la noce moscata e sostituito con sale al sedano rapa e calendula).

Note finale: questa crema ha un difetto (…) è deliziosa solo se l’accompagni con qualche coppa di champagne.”

10 Commenti a “crema impudica di sedano”

  1. Reb scrive:

    ‘Due grossi cuori di sedano’ mi richiama De Andrè e la sua Ballata dell’amore cieco :) e quei petali di calendula, sembran quasi faccian nuoto sincronizzato.
    Fate sogni belli Calynthi.

  2. francesco da novara scrive:

    terribile difetto!

  3. alexandra scrive:

    eccoti!!! ero curiosa della prima ricetta dopo il fermento e l’ebbrezza per la presentazione dei libri. Quel “libretto” giá lo adoro…se questa crema é la prima di una lunga serie, resto sintonizzata fissa

  4. Diletta scrive:

    Che figata deve essere quel libello!!!
    Anche io resto tuned perchè ho idea che ne leggeremo di nuove e di belle.
    Un sorriso curiosissimo,
    D.

  5. cinzia scrive:

    che meraviglia..!
    E non mi figuro il “libricino”
    il sale al sedano rapa e calendula, poi, un tocco inarrivabile
    super!

  6. simonetta scrive:

    libretto imperdibile…è nella mia libreria da anni ma non ho mai provato le ricette! E’ giunta l’ora…

  7. Mafaldina scrive:

    Come al solito una bellissima foto&ricetta, complimenti! Girovagando per blog ho visto molte volte i vostri libri, sembra davvero un bel lavoro, farò acquisti al più presto :)

  8. agri scrive:

    io ho quello della sicilia… è stupendo! da sbattersi per terra

  9. …per non parlare della malizia dell’ostrica! Prendo buona nota dell’inverecondo libretto ed inizio a gustare la sorte del sedano. Buona!
    Maddalena

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