terrine aux noix

Ci siamo, è la settimana clou. E benché, per ragioni assortite, avremmo voglia di passarci un po’ sopra sembra proprio che tra qualche giorno sarà Natale. Alle prese con tutte le cose con cui tutti in queste ore sono alle prese, riscopriamo ancora una volta che tra tradizioni di magro della vigilia, o al contrario brodo di cappone e tortellini, tra zelten e pain d’épices à l’orange (la new entry tra i regali dolci di quest’anno) le terrine sono una risorsa. La follia è che ogni volta si è colpiti in fronte dalla stessa meraviglia: ma veramente è così facile? Sì perchè la terrina fondamentalmente prevede semplicemente di amalgare gli ingredienti, aromatizzare e cuocere a bagno maria. C’est tout. Ma il vantaggio è che fa figura, è versatile, si conserva bene, si può regalare e per qualche strano richiamo ancestrale anche lei, nel suo piccolo, fa Natale.

La ricetta è presa da un vecchio quaderno in cui negli anni parigini abbiamo annotato ricette e roba varia, ma per chi volesse cimentarsi con successo e vincere una volta per tutte ogni timore è sempre caldissimamente raccomandabile il libro di Stephane Reynaud sulle terrine di ogni genere.

Ingredienti

750 g di carne magra macinata due volte di vitello o di maiale (o in parti uguali di entrambi)
250 g di grosse noci (che abbiamo però sostituito con noci di pecan e pinoli)
2 tuorli
125 di uva passa rinvenuta in distillato secco (va bene il rum, ma anche grappa)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di erba cipollina tagliata fina
sale e pepe

Mescolare (con le mani! altrimenti viene fuori un omogeneizzato) la carne con le noci, il sale e il pepe, aggiungere l’olio quindi i tuorli, l’uva passa strizzata e il distillato che ne viene fuori. Con questo composto riempire una terrina unta con olio di semi e mettere a cuocere a bagnomaria a 180° per un’ora e mezza. Lacsiar raffreddare quindi affettare e servire con fette di pane nero.

15 Commenti a “terrine aux noix”

  1. misswubimmm scrive:

    mmm che meraviglia da leccarsi i baffi fino alle orecchie alla maniera dei gatti!! ma… mi sfugge un passaggio… la carne va impastata con le mani, e vabbè, ma prima va macinata?!?!?

  2. artemisia scrive:

    sono una appassionata di terrine, per sapori e bellezza: niente permette un effetto erbario, o marmo, o stoffa marezzata come loro. anche di pesce, e di sole verdure. terrinomane, insomma.

  3. comidademama scrive:

    Domanda: c’è qualche prescrizione su come deve essere macinata la carne?

  4. Elvira scrive:

    Se penso che da un anno e mezzo ho una terrina per terrine ancora inutilizzata….magari mi faccio convincere da una golosita’ con la carne, due concetti che per me in genere fanno proprio a cazzotti :)
    Un abbraccio!

  5. maite scrive:

    carne macinata due volte, con pazienza, possibilmente dal macellaio. Impastata a casa a mano perché altrimenti con le lame del mulinex si forma polpiglia compatta stile omogeneizzato, ehm…

    @artemisia: definizione stupenda, mi sa che la copio e come direbbe marie: viva la terrinomainia!
    @Elvira: la terrina merita il battesimo natalizio, non ti pentirai.

  6. zucchero d'uva scrive:

    Il materiale con cui deve essere fatta la terrina ?
    La forma è rettangolare, deve avere anche un coperchio, ma deve essere di coccio?

  7. maite scrive:

    @zucchero, la mia terrina era ed è di porcellana bianca, rettangolare, con il coperchio e un piccolo buchino di sfiato.

  8. Symposion scrive:

    adoro le terrines! ne ho appena fatta una :)
    mi segno anche la tua ottima ricetta :D

  9. daniela scrive:

    che bella idea Maite! mi serviva un suggerimeno veloce e saporito dell’ultimo minuto per la cena con amici di domani sera: trovato! buona serata e un bacione
    Dani

  10. artemisia scrive:

    certo, giammai lame motorizzate, pena sfilacciato sfracello. io, per alcune, tartare a mano (certo è un po’ scocciantiello, ma ci voleva quella grana lì); in alcuni casi, alternare grana fina e grana grossa (se nelle terrine non si alterna, che si terrineggia a fare?).

  11. saretta m. scrive:

    Ingannata e non una,ma ben due volte…1)dal titolo francese del post scorto nel blogroll non mi ero accorta che eravate voi, ma credevo che si trattasse di uno dei blog francesi che seguo;2)leggo terrina alle noci e la mia mente pensa subito a qualcosa di dolce…Apro la pagina e cosa ti trovo?Una terrina salata…Delusa?! Assolutamente no!!!Anzi io che ho sempre guardato sempre in modo scettico il mondo delle terrine dopo aver visto questa potrei farci anche un pensierino. Facilità estrema e sapore che non dev’essere da meno…
    Un bacione

  12. [...] la cucina di calycanthus: terrine aux noix Ti piace? [...]

  13. battezzo il mio pranzo del 26 con la terrina, mai fatta una.

    seguirvi è una gioia dei sensi..

    con grande e grande e grande ancora ammirazione..
    vi auguro buone feste..

    valentina

  14. [...] il post originale | Leggi tutto: terrine aux noix Scritto da la mia dolce cucina in Gastronomia [...]