steak au poivre vert

Questo grande classico della cucina francese andrebbe rubricato diretto-filato nella categoria “ricette da single”. Non perché in sè sia semplicissimo (niente di particolare ma qualche destrezza sui tempi la richiede), ma perché, per qualche ragione forse non del tutto esplicitabile, fa un effetto altamente seduttivo. Sarà che è carnoso, cremoso, piccante, aromatico, sarà che appunto fa francese ma francese classico, ossia parigino d’antan, sarà che in qualche misura è un piatto che viene da associare al maschile, ma insomma sarà quello che sarà le steak au poivre “fa sangue”.
Lo immagini, lo guardi, lo mangi e lo associ a un uomo in maniche di camicia, a un grembiulone di quelli virili lunghi scuri senza pettorina e riallacciati davanti, a una brasserie in un autunno parigino ed evidentemente piovoso, a un ballon di merlot, eccetera, eccetera, eccetera…
Ritornando piedi a terra rimane da dire che in questa versione abbiamo utilizzato la moutarde maison di ieri e che in questo caso la farina ha fatto il suo gioco perché ha aiutato la consistenza della crema e ci ha evitato di riaggiungerne, come indicato in diverse versioni della ricette… perché, inutile dirlo visto che si tratta di un classico, le versioni pure qui abbondano. Si varia il tipo di carne da utilizzare (dal filetto al conrofiletto), dalla presenza o meno di alcol (cognac ma anche vino o addirittura rum), alla presenza o meno di senape.

La ricetta

Ingredienti

1 fetta di controfiletto di ottima qualità per persona
1/2 cucchiaino a persona di pepe verde in grani (in salamoia)
1/2 cuchiaino circa a persona di senape in grani (a seconda della forza della senape)
4 cucchiai (circa) di panna liquida per persona
poco burro
sale

Scaldare una padellina antiaderente e quando è ben calda rosolare poco burro, unire la carne e cuocerla velocemente dai due lati, salarla, quindi toglierla, avvolgerla in carta argentata e mantenerla al caldo tra due piatti. Nel frattempo versare nel padellino il pepe e schiacciarlo leggermente con il dorso di un cucchiaio, unire la panna, la senape e far ridurre il tutto finché la crema non napperà il cucchiaio, aggiustare di sale (con parsimonia) e unire nuovamente la carne per pochi secondi quindi servire subito.

17 Commenti a “steak au poivre vert”

  1. francesco da novara scrive:

    ..partirò domani mattina per Paris, alla ricerca di quell’uomo in maniche di camicia, con un grembiulone di quelli virili lunghi scuri senza pettorina e riallacciati davanti, in una brasserie in un accanto a un ballon di merlot, eccetera, eccetera..

  2. lydia scrive:

    Proprio ieri ho preso un volo per Paris, per maggio, però.
    Ora sappiate che oggi vedere questo post è stata una gran frustazione per me, se quella fettina di steak l’avessi fotografata io, non voglio dirvi per decenza a cosa avrebbe assomigliato.
    Baci

  3. M scrive:

    …che piacere questa steack au poivre vert!!! tra qualche settimana quando fortunatamente sarò a Parigi vi penserò miei cari calycanti!!!!

  4. marie scrive:

    Evviva, ma qui tutti a paris… si, partiamo tutti…. youppi…

  5. uuh, mamma !

    eroticamente interessante..

    vale

  6. agri scrive:

    io il grembiulone di quelli virili lunghi scuri senza pettorina e riallacciati davanti ce l’ho. Trovato a catania al mercatino. vale?

  7. Alex scrive:

    Toh, sono due sere di seguito che mangio la bistecca al pepe verde :-) Io sì, ci metto un po’ di cognac (in mancanza anche del Marsala) e alla fine mi lecco il piatto. Quella panna ha il suo perché. E sì, la mangio sempre quando sono sola :-)

  8. alexandra scrive:

    ma che bel tuffo nella cucina degli ’80!!! Dalle mie parti si trovava spessissimo nei locali un pó fighetti (ristorantini li chiamavano) dove di primo servivano tagliolini al salmone (o gnocchetti gamberi e zucchine) patate duchesse e appunto il filetto al pepe verde. Io mangiavo solo quello e adoravo fare la scarpetta nel sughetto…

  9. ilaria scrive:

    …mi fate venir voglia di scappar via anche a me (a parigi?)

  10. Symposion scrive:

    ricetta seducente, son d’accordo :)

  11. [...] la cucina di calycanthus: steak au poivre vert Ti piace? [...]

  12. silvia scrive:

    Ciao, anche io aggiungo il cognac per sfumare all’inizio prima di aggiungere la panna e il pepe verde, ovvero dopo aver rosolato il filetto nel burro su ambo le parti, per poi toglierlo dalla padella e lasciarlo nel forno a 70° per mantenerlo caldo. Poi dopo aver ridotto la panna e il pepe verde per 5 minuti, riposiziono il filetto in padella sulla salsa circa 1-2 minuti per parte, cioè se piace più o meno cotto. E poi….voilà, con un bel bicchiere di vino rosso…la cena voluttuosa è servita!!

  13. Ila scrive:

    Grazie, questa steak evocativa l’ho cucinata ieri sera…sognando Parigi. Marie voglio venerci anch’io!

  14. Eleonora scrive:

    Un grand classique qui ne se démode jamais !!!!

  15. la gaia celiaca scrive:

    la steak au poivre è un piatto, stranamente, della mia infanzia, in particolare delle estati in montagna (ancor più strano), un piatto forte di mia nonna.
    mi piaceva moltissimo, anche da bambina, ed era identica spiccicata alla vostra.

    insomma, questo post per me è stato una madeleine. una madeleinde al pepe, per la precisione :-)