tagliatelle al curry verde

Ci sono regali destinati a cambiare le abitudini, se non proprio a dischiudere mondi. In questo caso trattasi di macchina per la pasta, di quelle a manovella, tradizionali, tradizionalissime, tutta cromata e dal nome incorruttibile.
è entrata in casa a Natale, dalle mani di una persona speciale, e da allora è stato come da bambina con un giocattolo nuovo, una specie di “a noi due” pieno di promesse, ma da subito carico di fisicità.
Sì perché personalmente non ci avevo provato mai, la pasta fatta in casa non faceva parte della mia valigia di saperi di cucina, mia mamma non la faceva, mia nonna poco e solo di grano duro, ma niente sfoglia.
Io per parte mia mi ci ero buttata (con Marie si intende, già molto più navigata) studiando la bibbia delle Simili, sfruttando i video di youtube e i consigli di Sara (che vanta discendenze emiliane), ma sempre e soltanto brandendo il mattarello. Risultati discreti, poi via via più buoni ma molta, molta fatica e qualche volta persino lividi tra il polso e il confine del palmo. Roba dura insomma, che relegava la pasta fatta in casa nel rango delle imprese, possibili certo, ma di quelle da partire armati se non altro di pazienza, energia e tavolo amplio.
La macchinetta rende le cose decisamente più quotidiane, per quanto non abbia ancora capito quanto pesi il fattore novità. Ma per ora è un gioco appassionante, che lascia intatto il piacere dell’impastare e del giocare a sperimentare le farine e i gusti e schiude interazioni potenzialmente infinite con il giocattolo di cucina preferito dello scorso anno, l’essiccatore.

La ricetta

Ingredienti (per 2 persone mangione o 3 più morigerate)

per la pasta:
200 g di semola rimacinata di grano duro
2 uova
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di pasta di curry verde tailandese (la nostra era regalo speciale di Alex)

per condire:
1 grosso porro (compresa la parte verde)
1 bel pezzetto di zenzero fresco
1/2 tazza di latte di cocco (la parte più densa)
il succo di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di pepe di Sichuan
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Per la pasta:
Sistemare la semola sul tavolo da lavoro, aprire la fontana con il dorso della mano e unire le uova. Cominciare sbattendo le uova e incorporare piano piano la semola, fino ad avere un composto grumoso e niente più semola sul piano. Unire a quel punto l’olio extravergine di oliva in cui si sarà stemperato il curry verde e cominciare a impastare, proseguendo per una quindicina di minuti finché la pasta non risulterà perfettamente amalgamata ed elastica. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola alimentare e conservare in frigorifero per circa 30 minuti. Una volta trascorso il tempo, ritirarla dal frigo, dividerla in due parti e lavorarne una metà alla volta, lasciando l’altra avvolta nella pellicola. In primo luogo stendere con il mattarello un rettangolo di pasta di larghezza e di spessore consoni alla macchinetta, quindi passarli attraverso il primo rullo (il più largo), raccogliere la pasta ripiegarla a libro in tre, appiattire nuovamente con il mattarello e ripassare. Procedere poi stringendo progressivamente lo spessore dei rulli senza saltare nessun passaggio.
Una volta pronte le tagliatelle raccoglierle in uno strofinaccio cosparso di farina e lasciare riposare ben distese per un paio d’ore.

Per il condimento:
tagliare sottilmente il porro e rosolarlo brevemente in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, unire lo zenzero anch’esso affettato sottilmente, salare, quindi versare il latte di cocco e il succo di limone, far andare pochi minuti quindi unire le tagliatelle scolate e mantecare. Al momento di servire unire anche il pepe di Sichuan.

PS Naturalmente la sfoglia tirata a mano vanta caratteristiche di porosità che è lungi da noi sottovalutare, ma mano sul cuore: a macchinetta non è venuta per niente male!

PPS Se qualcuno fosse affetto da gravi crisi di insonnia, compulsive, abituali o occasionali, sappia che saremo sveglie anche noi (Marie ed io_ in modalità vampiro) e in onda verso le 5.00 (!!!) su RadioRai2 nello studio di Twilight con John Vignola (per l’occasione stiamo preparando termos di caffé e biscotti proteici).

10 Commenti a “tagliatelle al curry verde”

  1. Alessandra scrive:

    Interessante, devo provare :-), mi sono comprata anch’io una macchina (a manovella, quella prima si e’ rotta!!!) e mi piace fare paste speciali. Infatti, se avete tempo, date un’occhiata alla mia pasta a foglie e fiori qui :-)

    http://alessandrazecchini.blogspot.com/2010/12/fresh-pasta-with-leaves-and-flowers.html

    ciao

    Alessandra

  2. Alex scrive:

    Uno dei migliori esempi di cucina fusion mai visti! Solo a voi poteva venire in mente di mettere la pasta di curry nell’impasto delle tagliatelle. Ritiro fuori la mia macchinetta tutta provata e mi metto all’opera.

  3. daniela scrive:

    concordo con Alex. Geni puri.

  4. Ila scrive:

    Mi associo, il genio dei calycanti ha colpito ancora. Credo che ne vedremo delle belle con questo regalo della macchina per la pasta a Maite. Queste tagliatelle versione fusion mi sembrano estremamente interessanti ( ed io che nemmeno sospettavo l’esistenza della pasta di curry verde..).

    P.s.Ragazze,sono così curiosa di sentirvi dal vivo domattina che proverò a puntare la sveglia. Baci

  5. carlotta scrive:

    Ciaoo, io e mio marito organizziamo making pasta ogni domenica con in nostri bimbi…della serie farina everywhere…!! Ho avuto modo, grazie alla mia attivita’, di conoscere colei che di pasta ne sa piu’ del diavolo..la sig.Zanini De Vita. Ti consiglio il suo libro: La pasta. Non e’ un libro di cucina, ma un vero atlante a riguardo. Libro tra l’altro entrato alla Berkeley University!!
    …alla prossima visita…

  6. MarinaV scrive:

    Ti rivelo un segreto per avere una pasta meravigliosamente ruvida anche con la macchinetta.
    Invece della semola rimacinata, usa la semola per fare il couscous, chiamata “semoule fine”. La troverai nei negozi nordafricani. È gialla, ha una consistenza granulosa come il pangrattato sottile, e rimane ruvidissima. Non ti far tentare dall’aggiungere liquidi, perché fa fatica ad assorbirli subito, ma piano piano, impastando con pazienza e lasciandola riposare si imbibe delle uova.
    Si capisce che me ne sono innamorata?
    :)

  7. cinzia scrive:

    La macchinetta meno male che l’hanno inventata…
    Il tuo racconto mi porta il ricordo di una serata di qualche anno fa in casa della mia collega Cinzia (omonima, di origini mantovane) a fare “due uova di tagliatelle”. Tirò fuori un piano di legno per impastare, grande un metro quadrato, e un mattarello di quelli che fanno scappare i ladri ;) Cominciò con la fontana di farina senza pesarla e le due uova nel centro. La forchetta fece movimenti sapienti e magici, per amalgamare farina, fino a un punto in cui Cinzia “decise” che così era abbastanza. E levò la farina che non serviva più e continuo ancora un poco. Chiesi “ma quanta ce n’è voluta?” e lei “boh, dipende da tante cose”.. La palla di pasta era molto, molto morbida, una cosa che ti fa pensare “ora si appiccicherà tutta al mattarello” invece NO! Pian piano, infarinando leggermente e avendo cura di eliminare ogni piccolo grumo che potesse bucare la sfoglia, stese un disco largo quanto il mattarello, un tondo da Giotto, che come per magia si era fatto ruvido proprio grazie al piano di legno. Rimane per me una serata nel mondo fantastico e irraggiungibile di chi “impasta per DNA”..
    Un complimento di cuore per il vostro lavoro, è prezioso, per tutti noi e per tutti gli altri ;)
    Cinzia

  8. Cristina scrive:

    tempismo perfetto Calicanti!!! giusto venerdì scorso abbiamo fatto un ordine aziendale ( perchè ho dei colleghi fantastici ) di spezie in UK, chè dove lo trovi nella terra dei tajarin il curry verde thai??
    non vedo l’ora e poi ho pure la macchinetta comprata al mercatino dell’usato che mi aspetta….vedo all’orizzonte un week end spicy.

  9. sara scrive:

    ovviamente arrivo tardi per la radio, ma sono in tempo per le tagliatelle!
    molto intriganti, anche se dovrò tentare di farle a mano visto che la macchinetta mi manca!!!

  10. Chiara scrive:

    Che bel Blog… complimenti… come nuova food-blogger mi sento davvero una pivella,ma complimenti davvero… Mi sarà di grande ispirazione!!!
    A presto
    Chiara