riso della terra

 

Il nome è suggestivo ed è la traduzione letterale di una ricetta minorchina reperita in quel bellissimo libro di gastronomia e cucina di Minorca appunto, di cui abbiamo già tessuto le saporite lodi (Menorca, gastronomía y cocina, Triangle postals, Menorca 2005).
Ma l’arroz de la tierra, ovvero il riso della terra è fatto in realtà di grano spezzato (trigo roto) molto simile al bulgur arabo. Come riferiscono gli autori del ricettario questo piatto tradirebbe proprio un’influenza saracena, riadattata (molto) nell’uso e nella tradizione minorchina che abbonda di carne di maiale e di insaccati, tanto che tradizionalmente l’arroz de la tierra si faceva nei giorni della mecellazione.

Non si tratta propriamente di un piatto estivo, ma dopo averla vista avevamo proprio voglia di provarla anche perché tutti gli ingredienti erano di facile reperimento ed in fondo, ci siamo detti, si tratta pur sempre di una specie di paella di carne, con il grano al posto del riso…

 

Ingredienti
400 g di grano spezzato
100 g di salsiccia
100 g di sanguinaccio
100 g di sobrasada (un insaccato molto morbido e molto speziato tipico di Minorca)
100 g di pancetta
100 g di costolette
200 g di patate
1 testa intera di aglio
2 pomodori maturi
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale

Mettere a bagno il grano spezzato per circa 8 ore, fino a quando non abbia raddoppiato il suo volume. Quindi scolarlo e metterlo in una padella tipo quella per la paella (o in una teglia da forno bassa con un fondo non eccessivamente spesso) leggermente unta di olio. Tagliare a pezzettini piccoli i pomodori (precedentemente pelati) e le patate; togliere la pellicola più esterna della testa di aglio facendo attenzione a mantenerla intera, tagliare a pezzetti gli insaccati in modo che ogni commensale ne abbia un pezzetto per ciascun tipo.
Mescolare tutti gli ingredienti al grano spezzato, ponendo al centro di tutto la testa di aglio, cospargere di olio e salare. Cuocere in forno già caldo a 160 gradi per circa 45 minuti.  

maite e il fotografo

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