lassi solido alla melissa e 1 lezione di fotografia

Conviene dirlo subito questa ricetta è un pretesto, bello e buono. Dopo quasi 3 anni di blog il fotografo ha infatti concesso la prima lezione di fotografia, dove “lezione” è un parolone, ma rispetto alla prassi seguita fin qui (vale a dire tu fai 500 scatti con informazioni sommarie date e una volta e mai più e poi io le passo, boffonchiando, attraverso la mia censura facendone sopravvivere 1 o 2) è stato un pomeriggio enorme. Tanto più enome che la richiesta era esplitamente da femmina: vorrei fare “uno scatto Donna Hay“, romantico, sbiancato fino all’azzurrino spinto, sfuocato il giusto, ma anche capace di essere netto, senza sbagli insomma. Ci siamo impegnati, ognuno dalla sua parte e non abbiamo nemmeno litigato (!) le conclusioni sono che:
- è una cosa possibile
- è la disposizione delle luci quel che conta davvero
- è più difficile la composizione di tutto il resto
- le cremine sono cose da femmina…

Qui sotto qualche prova di composizione dove mi sono alambiccata il cervello su questioni di coerenza tra i materiali (vetro, legno, ceramica, stoffa, trasparenza, opacità, lucido, morbido, ecc. ecc)  e di disposizione (cerchio, diagonale, isolato, raccolto, dentro, fuori, ecc.) ma per il resto davvero niente di complicato.

Per le note tecniche:
- diaframma molto aperto (1,8 fino 2,8)
- esporre più del dovuto (+0,5 fino a +1,0)
- luce molto morbida da 3/4 con bilanciamento davanti (per attenuare le ombre)

La ricetta

Ingredienti
300 g di yougut
200 g di latte intero
5 cucchiai di miele
una manciata di foglie fresche di melissa
5 g di agar agar

Portare a bollore il latte con le foglie di melissa, quindi togliere le foglie e sciogliere nel latte prima l’agar agar quindi il miele rimettendo sul fuoco per qualche minuto. Togliere definitivamente dalla fiamma, far intiepidire leggermente (attenzione a non aspettare troppo perché l’agar agar ci mette poco a solidificare) e stemperare poco alla volta lo yogurt. Invasare dove più vi piace e lasciar addensare per qualche ora, al momento di mangiarlo si possono aggiungere visciole sciroppate o altre coccole a piacere.

Nota: l’abbiamo un po’ maltrattata la ricetta, ma davvero non è male e, dettaglio non secondario, a basso danno calorico.

14 Commenti a “lassi solido alla melissa e 1 lezione di fotografia”

  1. sara scrive:

    il fotografo dovrebbe concedersi più spesso….

  2. alexandra scrive:

    Ma davvero Donna Hay fa foto azzurrine? (scusate non conosco i suoi libri) Delle 4 foto scelgo la terza e la quarta…anche se lo stile Calicanti mi piace di piú:))

  3. LUCY scrive:

    penso che vi ruberò il vostro fotografo!il lassi è fantastico!

  4. daniela scrive:

    Anche a me piace di più do stile calicanti. E, ehmm..le lezioni su di me cadono nel vuoto, sono refrattaria all’apprendimento!

  5. [...] la cucina di calycanthus: lassi solido alla melissa e 1 lezione di fotografia Ti piace? [...]

  6. E’ vero, le cremine, quelle belle bianche e delicate, magari fatte con lo yogurt, sono da femmine. Per i maschi una bella pralina di ottimo cioccolato fondente e ripieno al rhum (una versione più elegante dei boeri, direttamente dal mio pasticcere – puser). E mi segno la prima (delle tante, spero!) lezione di fotografia. Si sa mai che un domani possa finalmente avere una reflex digitale (quella a pellicola ha ancora le foto del mare in macchina…)!
    Buona giornata! Lucia

  7. Milen@ scrive:

    Faccio tesoro delle lezioni e della ricetta :D

  8. Carlotta scrive:

    Come mi piacciono gli scatti alla Donna Hay…
    Grazie per i consigli tecnici, questo week-end mi applico poi ti faccio sapere!!!

  9. carla scrive:

    il lassi è gia in frigo che riposa e si rapprende..purtroppo non avevo la melissa e l’ho sostituita con della scorza di limone…le vostre ricette sono spesso per me immediatamente ripetibili..a velocità zero..ovvero post pubblicato / post cucinato..sulla fotografia invece penso di non avere speranze..mi accontento di “gustare le immagini” del ” fotografo” lui sì ..sempre impeccabile!
    Buona giornata..Carla

  10. ummadonnassantaaa!

    che tripudio di eleganza, già la voglio.
    sbavo dietro al vetrina del negozio mentre la mia glicemia s’innalza, lentamente, ma s’innalza..

    se non piovesse e soprattutto se il supermaket non fosse chiuso scenderei adesso. nonostante io abbia già pranzato, abbondantemente.

    ma che.. la cioccolata è troppo volgare da accomagnare a questo delirio ?
    io le visciole non le ho, e manco so dove prenderle..
    però, forse la cioccolata, magari, se la trovo, faccio lo sforzo..
    anche se penso che da sola, questa follia del gusto,
    hai il suo dignitosissimo perchè!

    no?!!

  11. Alessandra scrive:

    Le foto sono veramente belle. Io sono troppo pigra, o troppo abituata a lasciar fare ai fotografi, ma dovrei imparare a fare foto migliori.

    Il fatto e’ che secondo me in due si lavora meglio :-)

    ciao

    A.

  12. roberta cobrizo scrive:

    ben vengano sempre e comunque le lezioni (= conoscere per scegliere), ma secondo me una presenza maschile e POCO donna hay è solo che un bene!
    non sbianchitevi anche voi calicanti, no, vi prego

  13. le rocher scrive:

    Condividiamo quanto detto da sara! E intanto grazie per ricetta e lezione!!!

  14. comidademama scrive:

    Bellissimo post, molto utile. Tanto da farmi tirare fuori il cavalletto dall’armadio per fotografare.
    Il vostro stile, il modo di raccontare e spiegare rende le vostre foto assolutamente non un wanna-be-donna-hay-perché-va-di-moda. Son cose. :)