zuppa di ceci e arancia con acciuga

La zuppa è di quelle con i baffi, provare per credere. Facile come quasi solo le zuppe sanno essere con quella speciale virtù che consiste nell’essere più che la somma delle parti. Perché provate a mettere insieme il gusto dolce, costante, vellutato dei ceci con l’acidità dell’arancia e la sapidità dell’acciuga e per miracolo di pentola e di fuoco funzionerà come un sapore unico, rustico e denso. Insomma a noi c’è piaciuto e all’architetto pure…

La ricetta

Ingredienti
240 g di ceci  (calcolare da 50 a 80 g a testa)
1 cipolla bionda
2 foglie di alloro
4 acciughe (calcolare una a testa)
1 arancia non trattata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe e sale

Ammollare i ceci in acqua per almeno 6-8 ore, quindi scolarli, sciacquarli e metterli a cuocere a fuoco dolce coperti di acqua assieme alla cipolla tagliata a spicchi, alle foglie di alloro e alla scorza di arancia (privata del bianco). Una volta che i ceci saranno morbidi, passarli a setaccio con la loro acqua di cottura (senza alloro e senza scorza di arancia).
In una pentola alta scaldare 4 cucchiaio di olio extravergine di oliva, stemperarci le acciughe (sciacquate con cura sotto l’acqua corrente e dislescate), una volta che questa saranno disfatte unire la purea di ceci e mescolare con cura, aggiungere il succo dell’arancia e far cuocere dolcemente per una decina di minuti, quindi regolare di sale e di pepe e servire.

14 Commenti a “zuppa di ceci e arancia con acciuga”

  1. Lùcia scrive:

    la faccio di corsa… domani sera sarai mia!!

  2. e con tanto tanto pane tostato in forno??!!

    vale

  3. Alex scrive:

    Quel vecchio mestolo è commovente.

  4. graziella scrive:

    la ricetta mi intriga la farò sabato per una torinese in trasferta.
    PS maghifico il post a ” se non ora quando,” mi associo al commento di Giuditta.

  5. LUCY scrive:

    si decisamente un abbinamento che mi piace da morire!ottimo!ciao ragazze!

  6. ilaria scrive:

    Amore a prima vista! Stupenda ricetta, stupendo il mestolo… e i baffi dell’architetto poi…!

  7. daniela scrive:

    mi associo al coro unanime. ho sempre dimenticato di trasmettervi tutta la mia invidia per le stoviglie fotogeniche che scovate. Ah, le padelle tonde di rame della cucina siciliana!
    questa sarà la cena del giovedì.

  8. daniela scrive:

    ps: prima o poi ci dovete venire anche voi

  9. francesco da novara scrive:

    Oh..i baffi dell’architetto e le acciughe! Come sopportare un noioso mattino di nebbia!

  10. anna maria scrive:

    Che meraviglia!!!! Mo’ ci provo…

  11. Gaia scrive:

    Sarò frettolosa, ma se utilizzassi i ceci precotti e li aggiungessi cinque minuti prima della fine della cottura del brodo cipolla-scorza, verrebbe comunque? Curiosità di chi ama ammollare i legumi ma che odia poi doverli lessare.

    Oltre a ciò, complimenti per il bellissimo blog e per l’inventiva, rimango sempre estasiata!

    Passate a vedere il mio blog, nuovo nuovo: http://www.lacocottebleue.blogspot.com!

  12. Roberta scrive:

    Un post “unificatore”! Siete riusciti a mettere insieme 3 degli ingredienti che più mi piacciono con i baffi+mosca dell’architetto. Questa la provo presto. Complimenti Calycanthi, vi seguo sempre e chissà che non ci si rincontri. Rob.

  13. maite scrive:

    grazie dei commenti anche a nome dell’architetto che latita su queste pagine…
    per le stoviglie in realtà è un gioco al massacro: sono reduce da due giorni di ri-organizzazione della mia micro-cucina e avrei individuato due soluzioni al connubio mancanza di spazio/tendenza all’accumulo: 1. soppalcare; 2. fare un rogo definitivo…
    @daniela: ci veniamo prima o poi, contaci!
    @gaia: certo avendo fretta puoi provare, ma temo che un po’ di aroma vada perso…

  14. aldebarina scrive:

    Interessante, dev’essere buonissima. La provo appena riesco. Grazie :-)