gli agrumi di roma e la marmellata di annamaria

Le arance non cadono dal cielo, di questo siamo sicuri. Ci vogliono alberi ben piantati per terra, sole, luce, tempo clemente e soprattutto mani per raccoglierle, ma è della gratuità generosa di certi raccolti che davvero si può rimanere sorpresi, proprio sotto il cielo di Roma.
Così qualche settimana fa la nostra amica Annamaria ci ha chiamato per chiederci se volevamo dei pompelmi in affido (sì, sì proprio in affido!) pompelmi raccolti, cesoie alla mano, da lei, Carlo e il piccolo Francesco assieme a molti altri abitanti di Roma nei giardini pubblici e privati della città per una bellissima inziativa di cui si può leggere tutto qui.
Noi naturalmente e purtroppo (!) eravamo coi piedi tra un predellino e l’altro di treni in transito e alla raccolta non abbiamo potuto partecipare. Fortunelli, però, l’altro giorno ne abbiamo ricevuto il frutto al quadrato: barattoli di marmellata e ricetta inclusa.

Ecco qui le parole di AnnaMaria. Grazie.

Ho fatto questa marmellata confrontando una serie di ricette chieste a destra e a manca (e su Internet) trovandomi 16 kg di pompelmi in “affido” da ridurre in marmellata per l’iniziativa di Primavera romana “Le arance non cadono dal cielo”. I miei pompelmi erano stati colti dalla cittadinanza attiva in via Catania e Via Tevere. Non sapevo veramente a cosa andavo incontro…

Dopo 16 kg però, mi sento abbastanza sicura di quello che dico credo di poter garantire il risultato…

1 kg di pompelmi
1 Kg di zucchero

Dopo averli lavati bene, si sbucciano i pompelmi, la buccia gialla sottile si mette da parte, tutto lo spesso strato bianco si pela bene e si butta via. Poi si pulisce la polpa dai semi (cercare di fare l’operazione su un vassoio per non disperdere il succo) e dalle parti interne di pellicola troppo dure, operazione un po’ noiosa e praticamente impossibile da fare senza tuffare le mani nel pompelmo (il lato positivo è che si resta molto profumati).
Si taglia tutto a pezzetti o a fettine e si lascia in infusione nello zucchero il tempo del trattamento delle bucce gialle. Queste si tagliano a listelli sottili, poi si ricoprono di acqua già bollente, si lasciano bollire per cinque minuti e si scolano buttando via l’acqua. Questa operazione va ripetuta 4/5 volte, toglierà l’amaro alle bucce.
Quindi si uniscono le bucce alla polpa e si mette sul fuoco che all’inizio deve essere basso e dopo un po’ va alzato. A quel punto si fa cuocere, mescolando frequentemente, per circa un’ora dal momento in cui raggiunge il bollore. La marmellata è fatta quando il liquido assume un aspetto gelatinoso e le bucce sembrano candite, un altro indicatore è il cambio di colore, infatti il composto dal giallo scuro virerà verso l’arancione. Quindi si versa ancora bollente nei vasetti ben lavati, che vanno riempiti quasi fino all’orlo, chiusi e girati per creare il sottovuoto. Dopo un quarto d’ora voltare i vasetti in su e lasciare freddare.

11 Commenti a “gli agrumi di roma e la marmellata di annamaria”

  1. forse è il rimedio giusto per le mie placche da trentenne alla gola?!

    per adesso sto ingurgitanto miele al propoli comprato al mercato del contadino qui a palermo, meraviglioso..

    beh, qui in sicilia, e in realtà a casa mia, gli agrumi entrano “in affido” sani ed escono sotto forma di varietà per tutti i gusti:

    gelatine, marmellate, polveri, scorzette dolci, scorzette al cioccolato fondente, miele, decotti, infusi, .. e non continuo per dignità..

    ah! non dimentichiamo le mie spremute della mattina per la mia influenza : arancia , mandarino e limone..

    spero che la vitamina C si impossessi del mio corpo..

    lunga vita agli agrumi che risolvono la vita sia alla mente che al corpo, che alla cucina ( dolce e salata )..

    baci

    • maite scrive:

      Lunga vita agli agrumi (mica per niente ho un piccolo giardino di lumia alle pendici dell’Etna…) e buona guarigione a te Vale!
      PS sarà in Sicilia per una settimanina a fine mese, non è che sei di transito sulla costa orientale? ho in programma anche gita a caltagirone.

    • cinzia scrive:

      quale e’ il mercato del contadino a palermo ?

  2. potremmo organizzarci sulla costa orientale, per fine sono a casa, a palermo, però mi potrei avvicinare.. fammi sapere il tuo percorso (caltgirone a parte) .. ..
    che tappe fai ?

  3. marie e a te chi ti impedisce di goderti il sole siciliano ?

    • marie scrive:

      eh buona domanda.. ehm… il lavoro… non so se mi posso liberare… ma vi penserò molto. a presto

  4. Symposion scrive:

    non ci resta che prendere nota sarà ottima!

  5. sara scrive:

    l’iniziativa di utilizzare le arance e i pompelmi cresciuti a Roma è bellissima. E’ possibile sapere dove comperare queste conserve?