filetti di baccalà al timo e fiori di rosmarino

è tempo di fritto, tocca rassegnarsi. Così mentre qui in Sicilia sono ancora circondata dalle amorevoli cure della nonna e della zia (zeppole, chiacchiere, cassatedde, polpette, crespelle di -amareddi-o-cauliceddi-che-dir-si-voglia, finocchi impanati, ecc ecc) ripensavo, per ovvie associazioni di idee, a certi filetti di baccalà rimasti in sospeso a Roma la settimana scarsa. In sospeso in realtà era rimasta solo la ricetta, perché loro erano finiti diritti diritti in pancia dopo essere stati fotografati di corsa, frutto pure loro, come la versione in alioli, della stessa gita al mercato. Che poi proprio proprio di ricetta non si può parlare, diciamo che è una buona scusa per ribadire alcune verità lapalissiane e altre forse un po’ meno scontate

1. il baccalà è buono (quando è buono) in ogni modo
2. fritto è più buono
3. meglio usare la farina di semola per impanare
4. il timo ci sta benissimo
5. meglio (!!) asciugare molto bene i filetti prima di passarli nella farina…

La ricetta
Tenere a bagno il baccalà già dissalato e tagliato in tranci regolari fino al momento di utilizzarlo (può essere utile assaggiarne un pezzettino piccolo per verificare che non sia salato, se lo fosse ripetere l’ammollo cambiando l’acqua più volte, ma sempre freddissima!). Asciugare con molta cura i filetti (altrimenti in padella schizzeranno da morire), quindi passarli nella farina di semola di grano duro a cui si saranno aggiunte foglioline di timo. Friggere in abbondante olio di arachidi caldissimo, tamponare l’eccesso di unto e servire di corsa senza aggiungere sale ma con qualche fiorellino di rosmarino.

11 Commenti a “filetti di baccalà al timo e fiori di rosmarino”

  1. [...] la cucina di calycanthus: filetti di baccalà al timo e fiori di rosmarino Ti piace? [...]

  2. Beh, la fortuna metereologica non ha baciato manco la Sicilia in questa settimana..
    A Enna come sempre nevica, a Caltagirone come sempre c’è la nebbia, a Ragusa si muore di freddo e qui a Palermo piove ininterrottamente.

    Però, ed è certo, non si smette mai di mangiare.

    E’ una sorta di rassicurazione per i malanni..

    Dove sei in questo momento?

    valuzza

    • maite scrive:

      valuzza mi consoli. L’avevo presa sul personale sta simana di malutempo. Sono tra l’Etna e il mare, in campagna, piove ancora mannaggia. Solo ieri ha fatto 4 ore di sole meraviglioso, giusto per farmi rimpiangere ancora di più quel che poteva essere e non è stato. Pazienza, sarà per la prossima.

  3. Il baccalè quello buono è buono sempre vero. Poi se fatto coci c’èda leccarsi i baffi..ma i fiori di rosmarino dove li avete presi? Qui è ancora inverno!!

  4. Gaia scrive:

    che bellezza!

  5. guglielmo scrive:

    solo per dire che amo il baccala’ fritto

  6. agnese scrive:

    mi sono comprata piantine di erbe aromitache da una settimana e le userei veramente su tutto. il timo lo adoro!

  7. maite scrive:

    @chiara: è al momento l’unica cosa semi-fiorita nel giardino del fotografo a Roma, ma abbiamo speranze!
    @gaia: sì, in effetti mi regalasserò un mazzetto di filetti di baccalà fritti e fioriti sarei felice
    @guglielmo: siamo almeno in due allora.
    @agnese: sempre nel giardino del fotografo ne abbiamo di 3 tipi (di timo); il che dimostra che non solo è bello e profumato, ma pure resistente!

  8. Glu.fri scrive:

    E per farlo gluten free…io uso la farina di mais sottile…ma altre dritte?..

  9. Alex scrive:

    Io avrei qualche filetto di baccalà in sospeso a Roma, trovo siempreil filettaro chiuso. Ma ho la vaghissima impressione che mi convenga prenotarlo da voi qualche filetto :-) Siete riusciti a rendere romantico perfino un filetto di baccala, incredibili. Un bacio a voi

  10. pina scrive:

    adoro il baccalà, adoro i fiori di rosmarino, adoro le fritture ;)