spaghetti carciofi e kumquat

Problema: se, come è stato appurato, con i carciofi stanno bene le arance e le arance sono parenti di un qualche grado dei kumquat, i kumquat staranno ugualmente bene con i carciofi? Insomma per gli agrumi vale la proprietà commutativa, transitiva o sostitutiva?

In realtà qui come al solito vale la proprietà “arrangiativa”, tenuta ferma naturalmente qualche griglia di sicurezza. Senza arrivare a chiamarlo food-paring qualche giochino di associazioni mentali (dolce vs salato vs agre vs amarostico vs…) è carino da formulare a parole, aiuta a salivare e ha tutto un suo sapore in astrazione. Poi però va messo in bocca e alla fine è lì che funziona (o meno).

La ricetta (che ovviamente per noi funziona…)

Pulire con coraggio i carciofi (i nostri erano romaneschi), eliminando quasi tutto. Tagliarli a fettine sottili e metterli a bagno in acqua acidulata. Affettare sottili degli scalogni e farli sfrigolare in una padella con abbondante olio extravergine di oliva, una volta che questi sono trasparenti unire i carciofi e bagnare con poco vino bianco secco, alzare la fiamma per far evaporare l’alcol quindi aggiungere qualche mandarino cinese tagliato sottile. Lasciare cuocere qualche minuto, quindi scolare la pasta (cotta a parte ovvio…) e spadellarla con i carciofi , aggiungendo all’ultimissimo minuto pepe nero macinato e un kumquat tagliato a metà e spremuto tra le mani.

20 Commenti a “spaghetti carciofi e kumquat”

  1. roberta scrive:

    anche a me dispiace tanto buttare via tutte quelle foglie del carciofo, porello, tutta quella fatica a crescere, e poi…
    mia mamma, paladina dell’avanzo, le lessa, poi gratta la polpa col cucchiaino e poi ci fa il risotto. brava lei, io le butto e mi dispiaccio
    voi che ci fate?
    roberta

    • maite scrive:

      in effetti non siamo proprio proprio sempre virtuosi, come le mamme sanno essere, ma qualche volta qualche risottino con i resti scappa fuori pure a noi. In questo caso poi eravamo concentrati a gestire in maniera utile la gran quantità di mandarini cinesi arrivati tutti insieme dalla campagna siciliana..

  2. ilaria.f scrive:

    che meraviglia di colori! e quei piatti? ne vogliamo parlare???

  3. ma sono i mandarini cinesi .. quelli che avete messo sotto sale.. i confit??
    io li sto facendo macerare come voi..
    ma poi dopo che li metti sotto sale che si fa?

    questa ricetta è buona pure dopo il latte a colazione..
    profumatissima..

    baci

    vale

    • maite scrive:

      sì, sì Vale sono proprio loro, per ora aspettiamo che si facciano (con il sale) quando saranno pronti (tutti, i nostri e i tuoi) qualcosa vedrai che ci invnteremo… anzi speriamo che non finisca come con i citron confit che i primi tempi avremmo infilato pure nel cappuccino del fotografo..

  4. lucy scrive:

    di solito mendico i mandarini cinesi a qualche contadino in liguria che conosco e in effetti l’anno scorso ho fatto una marmellata con il cardamomo fantastica, una delizia, ma adesso mi avete convinta a comprarmi la pianta, non posso mica sempre scroccare!!!!!!
    tra l’altro ho in mente un abbinamento con il pesce che mi frulla per la testa!
    ottima l’idea del carciofo.
    bacioni ragazze!

    • maite scrive:

      lucy grazie. se può servire noi ci avevamo fatto qualcosa con le alici, la ricetta la trovi qui e pure nella sezione modernista del libro sulla cucina siciliana. Baci

  5. uffi io io mandarini cinesi li ho provati solo una volta a csa di una mia amica sicula! Però posso invertire la proprietà commutativa degli agrumi e farmi sta pasta con le arance! I carciofi son troppo buoni!!

  6. Virginia scrive:

    Uuuuu, ma come siete complicati stamane!!! Ho gli occhi incrociati!!!

  7. guglielmo scrive:

    i love proprieta’ arrangiativa

  8. gunther scrive:

    Ragzzi decisamente originale questa ricetta, sembra ardito l’abbinamento ma decisamente stimola la curiosità

  9. Mafaldina scrive:

    Mi avete dato un’idea per sfruttare i deliziosi kumquat prodotti dall’albero che sta sul mio terrazzo :) li utilizzavo già con gran piacere nelle insalate, ma questo suggerimento per la pasta mi attira ancor di più.

  10. Gaia scrive:

    che abbinamento originale. teoricamente ho un alberello di kumquat in giardino, lo annaffia il mio fidanzato e io non ho il coraggio di andare a vedere se è ancora in vita… povero il mio kumquat, l’anno scorso mi faceva dei sorbetti da sogno!

  11. m scrive:

    davvero originale!

  12. Symposion scrive:

    abbinamento sicuramente ottimo, il mio plato approverebbe :)
    odio solo pulire i carciofi!

  13. come sapete i carciofi fanno parte di me… e uno dei loro pregi più alti è l’adattabilità. Esistono pochissimi alimenti (io non ne conosco) che riescano a sfuggire ad un’accoppiata felice con gli spinosi. Ma non trovate sia doloroso pulirli? Non per le spine ma per la quantità di sacro vegetale che si butta…. non si può fare niente per salvare il salvabile? Voglio fondare un’associazione per il recupero di foglie di carciofo gettate

    • maite scrive:

      ecco. Ti sostengo, e ti sconsiglio di visitare un mercato romano (o anche veneziano o padovano) di questo periodo…

  14. l’ho fatto oggi, ma che bontà.. però con il risotto..
    mamma mia che spettacolo!!!

    valuzza

  15. [...] La pancia deve avere una sua memoria, o forse è la bocca che tieni i conti di quel che ha funzionato in passato per un’associazione di sapori, e così finisce per suggerirti all’orecchio che sì si può fare, perché no?! L’idea di partenza è stata di quelle semplici e domenicali (tiriamo un po’ di pasta), poi però pareva brutto non giocarci un po’ sopra (ma quelle scorze di arancia seccate con l’essiccatore nel barattolo lì dietro alla farina di grano arso della Virgi?), e infine bisognava pure condirla con quel che c’era in frigo (pensando di essere originali e invece mica tanto…) [...]

  16. massimo54 scrive:

    salve. Ho un m andarino cinese sul balcone e mi precipitero’ a preparare la le tagliatelle con i carciofi. Anche a me dispiace gettar via le foglie dei carciofi. A volte prendo quelle che ritengo non troppo dure e le metto a bollire in pentola. Una volta cotte le passo nel passaverdure e ne ricavo una crema che utilizzo per crostini o per risotti, una volta insaporita con pezzetti di guanciale, speck o pancetta. Un saluto e grazie mille per l’ ottima idea della ricetta.