lezione di taglio

Questa mattina (è il 1 aprile, ne sono consapevole) sono in attesa di una lezione di taglio. Il cucito non è previsto, e lo lascio alla Marie che si è recentemente innamorata di una macchinetta da cucire (appunto!) formato mignon (che di nome fa “cucciola”!!). Io mi prenderò il taglio. Quello vero, quello di coltello, quello domestico o a dire meglio cucinesco, quello che sta alla base di un po’ tutto (dicono) e che, evidentemente, mal padroneggio visto che ho una tendenza conclamata a intagliarmi le dita (e con particolare impegno l’indice della mano sinistra).
Da domani inizierà, ne sono sicura una nuova vita. Anche perché da domani iniziamo una collaborazione con la Zwilling J. A. Henckels che ci ha fornito, oltre che di meravigliose pentole in ghisa Staub, di una collezione professionale e impressionante di coltelli di ogni foggia, forma e misura. I più piccoli li abbiamo già sfoderati, per i più grandi (con un po’ di timore reverenziale) aspettiamo istruzioni.
Chi se l’è presa decisamente a male è stato il mio fedele e primo coltello di ceramica, comprato assieme a Virginia qualche tempo fa (pare un secolo), agli esordi di questo blog, in un negozio milanese che oramai, ahimè, non esiste più. Aveva il manichetto giallo e la lama candida, appena abbiamo scartato il pacco dei nuovi arrivati, si è suicidato; e ditemi pure che è solo un caso, ma la lama si è rotta proprio nel mezzo (io però di buttarlo non ho avuto cuore, a qualcosa riuscirà comunque a servire se non altro come reliquia). I nuovi coltelli sono belli, lucidi e pure un tantino baldanzosi, a me fanno ancora un po’ paura anche se, inutile dirlo, il primo batesimo di sangue già c’è stato, naturalmente con l’indice della mano sinistra.


Scherzi a parte, aspetto davvero la lezione di taglio di Roberto A. in pellegrinaggio in questi giorni per le tre Venezie. Mi ha chiesto un tavolo e qualche cosa da tagliare così, dice, facciamo un po’ di prove. Sono curiosa, vi saprò dire…

PS Marie tu prepara “cucciola” che la stoffa l’affetto io!

maite

16 Commenti a “lezione di taglio”

  1. lucy scrive:

    ahi…mi fai paura in versione Killer!!!!!

  2. gaia scrive:

    Gia’ ti immagino, come lo chef tony con in mano i suoi miracol bleid!!
    ;-)

    buon divertimento e attenta alle dita!

  3. Azabel scrive:

    Buon divertimento, vedrai come sarà interessante… Roberto è un mito! :))

  4. Sara scrive:

    oh i coltelli!! mio adorato oggetto del desiderio!!!! li adoro….

  5. guglielmo scrive:

    deh ma davvero c’avete la collezione degli zwilling? me ne regalate uno ?
    io sono meritevole!

  6. maite scrive:

    oh mon dieu, vi dico solo che ho capito che fino ad ora avevo sbagliato tutto!

  7. Virginia scrive:

    Nuooooooo! Ma sai che non me lo ricordavo il coltellino di ceramica??

  8. Virginia scrive:

    E comunque è vero, sembra passato un secolo!

  9. agnese scrive:

    Che invidiaaaaaa! vorrei tutto, coltelli e staub! sono meravigliosi…come si fa ad averli in regalo? ;-) cmq sono molto curiosa di sapere come si usano in modo professionale cotanti coltelli

  10. Alessandra scrive:

    Ahi il dito!!

    A dire il vero i coltelli mi hanno sempre fatto paura. Per tagliare taglio, altrimenti come cucinerei, ma devo pensare ad altro… se penso che ho un coltello in mano comincio ad allucinare!

  11. enza scrive:

    almeno non hai seguito il mio esempio e non ti sei potata un dito con le cesoie con tanto di cerotto di Hello Kitty rosa regolamentare sul pollice (sinistro) ancora in pronto soccorso mi prendono per il chiulo.
    la prossima volta cambio ospedale.
    ovviamente il mio coltello di ceramica (vinto insieme a Virginia) sta nello scaffale più alto della cucina, ma talmente alto che nemmeno lo uso più

  12. france scrive:

    brava marie la tagliatrice!

  13. gu scrive:

    invidia ancora a distanza di tempo