cavolfiore e sogliola… en soupe

Queste pagine, ovvero la cucina di calycanthus in tutta se stessa, sono prima di ogni altra cosa un diario di cucina, il che significa che quel che ci compare è quello che finisce nei nostri pancini. La cosa funziona e scorre da quasi tre anni, con molte soddisfazioni, nuove amicizie, calde scoperte, qualche grattacapo e qualche volta pure un poco di ansia da prestazione. Sì perché in questa casa (metaforica ma non solo…) sono quasi tre anni che si tende a non ri-mangiare mai la stessa cosa, anche se magari ti è piaciuta da morire, anche se gli amici (o il fotografo) ne reclamano ancora, no, no… non si ripete, o si ripete con fatica perchè pare uno spreco fare qualcosa e non postare!
In realtà, e per fortuna, non funziona esattamente così: non tutto si fotografa (che già così…), non tutto si posta e, naturalmente, quel che funziona ce lo si concede, secondo estro, gusto e stagione.
Così stamattina al mercato in cerca di un candido cavolo-fiore per onorare il ritratto alimentare di Lydia ho incrociato delle sogliole. Il pesce in Trentino è un po’ quello che arriva, da Chioggia soprattutto, ma a dispetto delle apparenze non è male; soltanto le scelte (dettate dalla piazza di mercato, appunto) spingono un po’ su pesci ingenui, pesci non pesci, che non sappiano troppo di pesce e che, possibilmente, non abbiano nemmeno forma di pesce. E allora bistecche di pesce spada, o addirittura vitello di mare (se lo sapessero le signore che è squalo…), pangasio, halibu, qualche orata, poi certo per fortuna pure trote nostrane, baccalà (testa o coda? ma questa è un’altra storia…), moscardini, lattarini, merluzzetti e sogliole.
Tutto questo per dire che nell’imbastire la zuppa di oggi, ho ripercorso le tracce di una faccenda simile  datata 15 febbraio 2010, siamo un po’ più avanti nel calendario, abbiamo cambiato il pesce e pure i dettagli, ma lo spirito è lo stesso.

La ricetta

1 cavolfiore
250 g circa di sogliola già sfilettata (al banco per fortuna lo fanno loro)
1/2 bicchiere di birra ambrata
1 bicchiere di latte
1 porro
1 patata piccola
30 g di burro
sale e pepe

Cuocere il cavolo, la patata a fette e il porro (lavati) a vapore con poco sale, conservando l’acqua di cottura. Frullarli con qualche cucchiaio di acqua di cottura e tenere da parte.
In una padella sciogliere il burro e quando inizia a sfrigolare unire i filetti di sogliola, girarli una volta quindi bagnare con la birra e far svaporare, conservarne una parte intera mentre il resto finisce (con anche il liquido di cottura) nel frullatore assieme alla purea di cavolo. Una volta che il composto è omogeneo rimettere in pentola diluendo a piacere con l’acqua di cottura, portare quasi a ebollizione, abbassare  e unire il latte. Far cuocere a fuoco lento ancora per 5 minuti, aggiustare di sale  servire con il resto della sogliola.

maite

11 Commenti a “cavolfiore e sogliola… en soupe”

  1. cinzia scrive:

    :) quella sensazione che il fare una cosa che si è già postata sia quasi uno spero, la conosco, ma in realtà a me capita spesso che non sia proprio la stessa, magari una variante in qualche particolare apre un’idea nuova
    Bella questa cremina, delicata, elegante anche

  2. cinzia scrive:

    hops.. volevo dire spreco, non “spero”!

  3. Diletta scrive:

    Anche a me ogni tanto torna la medesima sensazione del “non posso rifarlo altrimenti cosa posto?” Fortuna che mi auto mando a quel paese e bisso, trisso felice e contenta (il mio blog scalchignato un po’ meno)!
    Bella questa soupe.

    Un sorriso buono,
    D.

  4. roberta cobrizo scrive:

    Il pesce che arriva in Trentino sarà quel che sarà, ma il tocco calicanto e quella meravigliosa ceramica blu compensano ogni défaillance.

    @cinzia: significativo il tuo lapsus di speranza! una cura o almeno un augurio per ogni foodblogger in ansia da prestazione ;-)

  5. gaia scrive:

    Cara maite, di ritorno dal trentino, mi sono accorta anche io che lassu’ di pesce non ce ne è molto.
    in albergo, tutte le sere: ciccia!
    e pensa, non sono nemmeno riuscita a trovare (e pare che ai locali siano sconosciuti) gli eccellenti prodotti di un produttore trentino di pesce di fiume, di cui mi ero innamorata al taste: trotaoro..

    comunque, cavolfiore e pesce non l’ho mai provato… vediamo se recupero!

  6. sulemaniche scrive:

    elegante e raffinato!

  7. le rocher scrive:

    data la giornata uggiosa, potrebbe essere la cena confortante di questa sera! un piatto delizioso!

  8. Gaia scrive:

    ADORO le zuppette come questa!!!

  9. gunther scrive:

    devo dire dal gusto molto originale non è facile abbinare cavolo e pesce, ma ci siete riusciti

  10. guglielmo scrive:

    bellissima ricetta
    bellissima foto
    e bellissime le parole che precedono la ricetta…

    yhum

  11. M scrive:

    la mia interpretazione fashion http://lortodimichelle.blogspot.com/2011/04/happy-weekend.html
    grazie calycanti per l’ispirazione!!!!!!!!!!M