tra broccolo e broccoletti

Si lavora, sono giorni che si lavora. Il tavolo si è riempito di verdure, mattinate al mercato, set al verde. Tutto, per un progetto a cui stiamo lavorando e che avrà diversi mesi di gestazione, ma intanto se lui (il fotografo) scatta articolate nature morte a sfondo bucolico-erbivoro, poi tocca curare, lavare, cucinare chilate di verdure e poi tocca, soprattutto, mangiarle. Gli amici sono avvisati e del resto cominciavano ad avere qualche sospetto per inviti a cena un tantino manipolati e subdoli: insomma, c’è un po’ di roba da smaltire. Ma mica cene normali, no, no erbaggi e poi erbaggi, tutto a senso unico.
Che poi lui (il fotografo) di suo ne mangerebbe punte, di verdure, fotografarle gli basterebbe. In fondo è un po’ come i bambini che le cose verdi tocca mascherargliele, altrimenti gli pare una punizione, un mezzo supplizio, una cosa per malattia o per dovere. Così è nato questo sformato pieno di verdure e di virtù, ci sono finiti per assonanza di lettera broccoli e broccoletti, due uova e diversi bianchi avanzati e pure, già che c’eravamo, una manciata di salvia.

La ricetta

Ingredienti
1 broccolo romanesco precedentemente lessato
600 g di broccoletti
una manciata di foglie fresche di salvia
2 uova + 3 albumi
4 cucchiai di pecorino + 1 cucchiaio di parmigiano
1 spicchio di aglio
1-2 acciughe dissalate e dislescate
sale e pepe

In una padella larga cuocere i broccoletti (lavati ma non scolati) con un filo di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio e l’acciuga spezzettata, lasciar andare con il coperchio finché non saranno morbidi. Tenere da parte.
Frullare il broccolo romanesco già lessato, unire i broccoletti (non caldi), la salvia, il pecorino e le uova, infine gli albumi. Regolare di sale (con parsimonia) e pepe quindi versare il composto in una teglia da forno oliata e cosparsa di pangrattato, livellare la superficie e infornare in forno già caldo a 180° per circa dieci minuti, quindi cospargere la superficie con il parmigiano e proseguire la cottura per altri 5-10 minuti a 160°.

12 Commenti a “tra broccolo e broccoletti”

  1. lydia scrive:

    Porcaccia miseria, cosa darei per vedervi all’opera

  2. anna maria scrive:

    bbbono!!! tanto più che io vivo con uno che, per età, ha una giustificata avversione al verde, almeno a quello cotto… mi fate venire fame, anche se vi leggo dopo o durante il cappuccino!!!

  3. Sara scrive:

    potrebbe essere un fantastico antipasto per la cena che sto meditando per domenica sera…. interessante…..

  4. gnammi se trovo ancora un bel broccolo ci provo. ho giusto 4 albumi in frigorifero che mi chiamano..io toglierei pure i rossi. E aggiungerò altre acciughe che io adoroooooo

  5. guglielmo scrive:

    1 adoro i broccoli e lo stomaco mi ha cominciato a brontolare quando ho letto il titolo del post nei feed
    2 se avete bisogno di ospiti per mangiare verdure fatemi un colpo di telefono…o di mail… o insomma di quello che volete che sono sempre disponibile
    3 cito “di suo ne mangerebbe punte, di verdure” mi sembra di sentire parlare i miei amici toscani :D :D :D

  6. Laura scrive:

    Buongiorno a voi.
    Vi seguo ormai da un anno e tutti i giorni apro ‘la cucina di calycantus’ per leggere le novità e qualche volta (se ho tempo mancano gli ingredienti se ho gli ingredienti non ho tempo) riesco anche a realizzare qualche vostra ricetta. E’ piacevole e rilassante anche la sola lettura, se poi riesco a mettere in pratica quello che leggo, l’ultima volta è stato il carrè di maiale al sale, sono anche più contenta.
    Insomma vuoi per le foto vuoi per come scrivete sembra di essere fra amici.

    Ho sempre timore nello scrivere perchè non è facile ma oggi ho finalmente trovato tempo e coraggio e dato che sono una produttrice di olio extra vergine di oliva e fra i diversi oli che produco c’è proprio l’olio del Garda, mi piacerebbe proporvi senza alcun fine commerciale il mio olio Garda Dop per abbinarlo a qualche ricetta.

    Un cordiale saluto e grazie per l’attenzione
    Laura

  7. Diletta scrive:

    Io me lo sarei mangiato tutto da sola!!!

    Perchè siamo lontane altrimenti vi farei volentieri da “erbivora”!

    Un green-sorriso,
    D.

  8. Reb scrive:

    Preparate schiscette e ditemi quando passare a prelevare il tutto :) Però per le verdure, sono come col pesce: devo capire da dove si sia partiti!

  9. maite scrive:

    @lydia: non so se ti rendi conto di quel che dici, credimi, può non essere un bello spettacolo… scherzi a parte se non ti spaventi dell’isteria, del casino, delle liti tra me e il fotografo puoi venire quando vuoi.
    @anna: broccolo/etto e cappuccino è molto, molto avanti. PS quando è che ci rivediamo anche con quel “piccoletto” con cui vivi?
    @sara: è buono, giuro, anche se noi qui nei giorni di sommersione erbivora possiamo sembrare freddini sul tema. è sempliemente che siamo sovra-esposti.
    @chiara: yess…
    @guglielmo: il bello di avere radici un po’ arboree, o perlomeno disseminate, è che ti si incollano delle parole o dei modi di dire che hanno una forza univoca: così ad esempio lo strofinaccio lo trovo prima se lo chiamo -torchon-, e quando non c’è proprio verso allora salta fuori il -punte-
    @Laura: grazie! di aver scritto, di quel che hai scritto, di seguirci, insomma grazie. Per l’olio, ancora grazie, anzi visto che quando sono a Rovereto sono piuttosto vicina a Cavaion magari troviamo pure il modo di conoscerci, che ne dici?
    @Dile e Reb: ragazze, ma quando cavolo lo inventano il teletrasporto? almeno di schiscette e ingredienti imperdibili? baci, tanti.

  10. Emilia scrive:

    la proverò sicuramente!

  11. laura scrive:

    grazie per avermi risposto. Ti aspetto!
    Laura

  12. raffaella scrive:

    fantastica….adoro tutto quello che e’ verde …..Morogo African spinach….bello sperimentare le vostre ricette….a volte con ingredienti differenti….!!grazie