gazpacho n°12 di barbabietole

I peperoni ci sono, come consiglia l’Ornella, ma stavolta hanno proprio indovinato l’Ilaria e Gaia: gazpacho!
E che sorpresa! Altro che robetta insipida per salutisti estremisti, ne è venuto fuori un intruglio da rivoluzione del gusto, nuova era del food!
Il gazpacho di barbabietola! ecco il modo per far mangiare “remolacha” perfino a Maite che, bisogna ammetterlo, si era già costretta ad un assaggio a denti stretti della verdura (rossura) incriminata.
Insomma questo gazpacho mi sembra robusto, consistente e ben equilibrato. Merito, questa volta, di Alberto Herraiz e del suo libro Gazpacho, ed. Akal, Madrid 2006.

Non illudetevi, neanche per un istante di riuscire a non macchiare di pink tutto ciò che risiede entro un raggio di diversi metri!

La ricetta

Ingredienti
1 kg di barbabietole
500 g di pomodori maturi e polposi
50 g di peperone verde
100 g di pistacchi tostati
la mollica di una bella fetta di pane del giorno prima (noi abbiamo usato pane di Genzano)
40 cl di olio extravergine di oliva
18 cl di aceto di vino rosso (aromatico e invecchiato, è l’ingrediente fondamentale! noi abbiamo usato aceto di Jerez invecchiato)
olio
1 l di aqcua
sale e pepe

Lasciar macerare per qualche ora, in un contenitore ermetico, tutti gli ingredienti (esclusi l’acqua e metà dell’olio).
Passare tutto nel frullatore aggiungendo l’olio e l’acqua quanto basta. Lasciar raffreddare in frigo prima di servire.

il fotografo

18 Commenti a “gazpacho n°12 di barbabietole”

  1. cinzia scrive:

    capita spesso che si pubblichi a distanza di poco.. nottambule anche voi ;)
    questo gazpacho è molto intrigante, ispira tantissimo.
    Grazie della ricetta, la salvo, le barbabietole mi piacciono molto, i peperoni pure, manca il tempo, ma prima o poi tiro fuori anche quello

  2. sulemaniche scrive:

    adoro la barbabietola, questo gazpacho sembra divino, corposo e vigoroso, energia viva…rosso sangue…adoro la foto!

  3. Azabel scrive:

    Adorabile! Quel rosso sangue poi, è semplicemente meraviglioso :D

  4. apranzoconbea scrive:

    tutte le alternative del gazpacho, con le sue infinite possibilità mi piacciono tanto. E che bella la foto! Davvero espagnoleggiante…mi ricorda una ballerina di flamenco :)

  5. guglielmo scrive:

    io non sono (per niente) un fan delle barbabietole… ma a vedere questa foto ( e ricetta) mi vien voglia di provare…

  6. anna maria scrive:

    Questa ricetta è un colpo di teatro! Magnifica. La farò, e quando la farò apparecchierò con i garofani…

  7. maite scrive:

    oh mon dieu,… ma quanto è decadente!

  8. agnese scrive:

    che meraviglia! ha un colore che adoro e mi viene una gran curiosità di provare il sapore. bella foto, come sempre!

  9. Gaia scrive:

    .. e che gazpacho!!
    Ho vinto qualche cosa?
    ;-)
    baci

  10. Gaia scrive:

    meraviglioso!!!

  11. Alex scrive:

    È una poesia questa foto.
    Quindi le barbabietole vanno usate a crudo? Io, da grande pigrona, le ho sempre comprate precotte.

  12. adarosa scrive:

    ma non esiste un gazpacio senza pomodoro? ho scoperto di esserne un po’ alloergica, ma mi è sempre piaciuto tantissimo.

  13. ornella scrive:

    Stupendo!!! Certo che un fotorafo non può non apprezzare quel colore… eheheheh… Anche la mia Tartare ha la stessa tonalità e l’identico inconveniente (macchie pink)! ahahahahah… Bravissimo!!!

  14. ornella scrive:

    Ops, dimenticavo… C’è un unico neo: il titolo! ;))
    Avete scritto “Barbabierole”…