granita di nero d’avola

La granita è faccenda siciliana, il nero d’avola pure. L’accoppiata dunque funziona ed anzi si potenzia: il risultato è un gusto siciliano al quadrato, evocativo, profumato e… freddo.
A differenza della granita tradizionale, però, va sconsigliato di assumerla a colazione (assieme alla brioche rotonda con il cappuccio rotondo), perché il gusto è particolare e in qualche modo definitivo.  Sa di vino e di dolce, evoca il mosto, il vino cotto e certi dolci di tradizione tipici dei tempi di vendemmia. Meglio dunque riservarla alla fine di un pasto, pure impegnativo (!), quando un altro dolce non saprebbe sedurre, e la granita di nero d’avola scivola invece, senza quasi farsene accorgere, a metà tra la cucchiaiata rinfrescante di un sorbetto e l’ultimo sorso di vino…

Ingredienti
750 cc di nero d’avola di ottima qualità
500 cc di acqua
250 g di zucchero

Preparare lo sciroppo portando ad ebollizione l’acqua con lo zucchero, quindi lasciare raffreddare. Qundo è freddo aggiungere il vino e rimettere sul fuoco, lasciando bollire scoperto fino a quando il composto si riduce a circa la metà. A quel punto se si possiede una gelatiera versare nell’apparecchio e seguire le normali istruzioni.  Se non si possiede la tecnologia non occorre comunque rinunciare, si può infatti procedere in modo più artigianale come facevano le nonne siciliane (e alcune fanno tuttora): versare il composto in un contenitore (meglio se non troppo alto) e mettere in congelatore, ogni 15- 20 minuti emulsionarlo con una forchetta per evitare che cristallizzi in ghiaccio, la granita è infatti una crema ghiacciata e non ghiaccio tritato…

maite e anna

 

 

 

2 Commenti a “granita di nero d’avola”

  1. agiu scrive:

    mmmmmmmmmmmmmmmm adoro il nero d’avola, adoro la granita!!!! mumble mumble SI! E’ LA MIA GRANITA! eheheh quella DEFINITIVA!
    credo che questa la farò e la farò presto anche eheheh
    grazie di esistere!
    saluti e sorrisi

  2. nicolas scrive:

    Ciao zia non vedo l’ora di fare questa granita