canederli di formaggio con passatina di fave

L’avvertenza è d’obbligo: qui si tratta di ricettina fusion, capace di mettere insieme l’inavvicinabile, ovvero Lazio e Trentino, come dire edelweiss e maritozzi, speck e crostata di visciole, canederli e fave. Appunto.
La faccenda è nata, perversamente, proprio intorno al menù di Pasqua, in giorni in cui ci si esercitava con certi impasti e tante variazioni tematiche. Applicando la nota proprietà commutativa abbiamo provato ad accoppiare grandi classici, scomponendo le materie abituali. Nessun volo pindarico, per carità, ma la cosa teneva bene e ce la siamo appuntata, anche perché la passatina di fave ammorbidiva la teutonica tradizionalità del canederlo e quest’ultimo,  dava un tocco esotico al tutto galleggiando morbido, morbido sulla vellutata verde.

La ricetta

Ingredienti

Per la passatina di fave
600 g di fave freschissime con i baccelli
1 grossa cipolla
1 carota
2 cipollotti freschi
5 rametti di menta fresca
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Per i canederli (6 circa)
150 g di pane bianco raffermo (privato della crosta)
1 bicchiere di latte
75 g di formaggio grattugiato anche misto (pecorino ad esempio)
15-20 g di gruviera in pezzetti di circa 1 cm
2 uova
1/2 cucchiaino di cinq épices (cannella, chiodi di garofano, anice stellato, zenzero, cardamomo)
qualche ciuffo di erba cipollina

Lavare bene le fave con tutti i baccelli, sbucciarle e tenere da parte. Con i baccelli preparare un brodo vegetale assieme alla cipolla e alla carota. Affettare finemente i cipollotti e farli rosolare pochi minuti con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, unire le fave sbucciate e coprire con il brodo vegetale rabboccando man mano; una volta cotte, aggiungete la menta e passare tutto nel frullatore, se la crema risultasse troppo densa allungare con un po’ di brodo.

Preparare i canederli. Eliminare gran parte della crosta dal pane, tagliare a dadini regolari piuttosto piccoli ma non sbriciolati e raccoglierli in una terrina ampia. Scaldare il latte quindi versarlo sul pane poco per volta mescolando energicamente con un cucchiaio di legno, il pane deve essere impregnato in modo regolare. Unire le uova sbattute e il formaggio grattugiato, quindi l’erba cipllina e le spezie. Con le mani bagnate formare nell’incavo nella mano una palletta regolare, spingere al centro un pezzettino di gruviare, quindi ricomporre la sfera. Passare i candereli nella farina e conservarli in frigo per qualche ora:
Cuocerli poi in acqua bollente leggermente salata per 15 minuti circa (sorvegliando che il bollore non sia troppo vivace) e servire assime alla crema di fave.

12 Commenti a “canederli di formaggio con passatina di fave”

  1. gaia scrive:

    Un bella ricetta fusion, direi, ma con il tocco Calycanto!
    (Complimenti pure al fotografo)
    un abbraccio e buon fine settimana!

  2. sulemaniche scrive:

    una fusione esplosiva di gusto e sapori ricercati, mi piace davvero molto!

  3. Sara scrive:

    per i canederli ok non dovrei avere problemi, ma le fave…. trovarle qui non è sempre semplice….
    domandina a Maite: visto quello che offre il mio frigorifero, se invece del gruviera ci mettessi del trentinissimo casolet? Che ne dici? Pensi che si potrebbe fare?

  4. francesco da novara scrive:

    Finalmente i Canederli ! E finalmente le Fave! Vive le primtemps!

  5. UnaZebrApois scrive:

    che piatto!davvero squisito e particolare!Complimenti!

  6. loredana scrive:

    Vi ho sempre seguito, e finalmente mi decido ad unirmi ai commenti degli ammiratori .
    La vostra cucina mi piace proprio per la capacità di prendere due “classici” e farne qualcosa di completamente nuovo !
    Buonissima e la proverò senz’altro, così come ho provato tante altre delle vostre ricette.
    Ciao loredana

  7. claudia.f scrive:

    esco anche io dal mio anonimato silenzioso per dirvi bravi e per dirvi grazie! vi leggo tutte le mattine, anzi vi aspetto tutte le mattine.
    claudia f.

  8. Alessandra scrive:

    Mi piacciono i canederli e d’inverno li faccio spessissimo (mi ha insegnato mia madre, delle dolomiti, li ha imparati a fare in Trentino), e devo dire che sono super adattabili (metti dentro, condisci, fai quello che vuoi insomma) ma con la passata di fave (o di altre verdure) non li avevo mai provati.

    Un piccolo appunto: io li cuocio sempre nel brodo, che poi tengo (o per servire con i canederli o da solo o per altre cose, perche’ e’ un peccato buttare via l’acqua di cottura dei canederli, che e’ super buona!

    ciao
    Alessandra

  9. Giovanna scrive:

    Sono romana e amo i canederli: posso non adorare questa ricetta? Proverò certamente… Ho un amico che mi prepara i canederli ed io amorevolmente li surgelo per averli sempre pronti da cuocere. E me li prepara proprio al formaggio! Vado a vedere se in freezer c’è ancora qualche palla… ;)

  10. nene scrive:

    tutti che fanno le fave! Mannaggia qua in nord italia non le trovo e devo fare la ricetta di Artusi fave fresche in istufa…! mannaggia. Ho un’amica a Roma per il concerto del primo maggio, speriamo ne trovi :)

  11. Enrico scrive:

    Molto carina questa ricetta! Sempre bravi :))