matticelle e carciofi

Domenica era una di quelle giornate in cui qualunque strada si imboccasse, qualunque sentiero, qualunque via (consoloare), ma persino qualunque auto-super strada non si sbagliava. Tempo dolce, luce spazzolata, sole e vento leggero, così il fotografo ed io (che Marie era vagabondante e genovese) siamo finiti in campagna per una lezione, purtroppo breve, di erbe selvatiche e poi, nel pomeriggio, a Velletri.
Lo sapevamo ed io ci speravo, anche se l’ora non era delle più consone per la pappa, ma poi abbiamo scoperto che i carciofi alla matticella si mangiano sempre, colazione, pranzo ma soprattutto merenda, insomma finché c’è brace.
Sì perche a Velletri c’era la festa, del carciofo, che lì come a Ladispoli è gloria di piazza. Solo che qui i carciofi sono cotti in piazza dentro a grandi bracieri di cenere di sarmenti. Le fascine dei tralci delle viti (le matticelle appunto) sono continuamente rinnovate, rintuzzate, consumate e i carciofi, imbottiti di aglio nuovo, mentuccia olio e sale, ci vengono immersi da coraggiosi mangiafuoco grigi di fuligine.
Il carciofo era buonissimo, l’atmosfera un po’ magica, una festa davvero.

La ricetta del carciofo alla matticella non sarebbe complicata in sé, ma necessità di matticelle appunto che vanno lasciate consumare finché non sono brace, poi i carciofi leggermente aperti nel mezzo e farciti di aglio fresco (gambo compreso) e mentuccia, vengono colmati di olio extravergine di oliva nel cuore e quindi calati a mano nella brace dove cuociono finché non sono quasi avvizziti e completamente neri nelle foglie esterne. Ma il cuore….

il cuore è una meraviglia che dà ragione di una tradizione che dura da tempi antichissimi (sembra che gli etruschi già praticassero), che mette insieme tutte le ragioni e i tempi della terra (carciofi e viti crescono vicini e vicini maturano), massimizzando lo sforzo e non disperdendo nulla. Oltre a questo c’è naturalmente la leggenda romantica, protagonista Assuntina, notizie qui.

14 Commenti a “matticelle e carciofi”

  1. Reb scrive:

    Rapita dall’idea di carciofi e matticelle, guardo incantata quelle donne che ballano come dervisci. Un tripudio davvero, che bello deve esser stato ed esserci stati.

  2. carla scrive:

    Buongiorno!

    Ma che meraviglia! che tradizioni che abbiano :-) ogni paese anche il più piccolo ha nel cuore una festa antica, piena di colori, sapori e sentimenti!

    e che delizia quei carciofi!

    Peccato esser così lontani!

    Baci Carla

  3. pilar scrive:

    mmmmmmm gnam gnam ,che buoni, mi manca tutto questo pezzo di Casa,Italia, profumi,sapori…….mangiate con gli occhi e con la bocca anche per me

  4. agnese scrive:

    che bello e che strano! sembra una sagra a metà tra cibo e giocolieri, con questi fuochi e la gente che balla …molto suggestivo…e sarei stata curiosissima di provare questi carciofi! a casa nn penso proprio di poterli rifare! ;-)

  5. Francesca scrive:

    I cacuccioli (carciofi in siciliano) come li fa mio papa’ …. Rigorosamente a Pasqua e pasquetta e quanto devi pregarlo gli altri giorni dell’anno
    Foto meravigliose come sempre…. Sembra anche di sentire l’odore della brace!
    BRAVISSIMI
    Francesca

  6. mi avevan invitata ad andarci ma nn potevo e che peccato! Quel carciofo ha un ottimo aspetto e hai ragione domenica era una giornata splendida (ance oggi lo è ma uffi siam chiusi in ufficio/università..)!

  7. Diletta scrive:

    A me è caduta la mandibola alla foto della fetta di pane+ carciofo….deve essere stato da sballo!

    Un sorriso ardente,
    D.

  8. i CARCIOFI ALLA BRACE…
    QUELLE COSE CHE NON TI DIMENTICHI..
    IL CUI PROFUMO E IL CUI SAPORE RIMANE SEMPRE REGISTRATO..
    mi ricorda le grigliate di pasqua.. le scampagnate..
    mi ricorda la mia famiglia riunita in campagna..

    :*

    valuzza

  9. babs scrive:

    :) questi carciofi e queste immagini sono qualcosa di unico e incomparabile…. che meraviglia!
    ;)
    ciao ragazze! e ciao anche al fotografo ovviamente :)

  10. Ste scrive:

    Casaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…ora si che ci siete stati…se Giulianello mi era sembrato tanto vicino a casa, ora siete stati proprio a casa!!! Bello, bellissimo leggere le vostre parole quando si è lontani (un po’ per scelta un po’ per necessità!)…e poi vedere le foto delle strade, delle tavolate, della piazza del Comune, della Chiesa sullo sfondo e del Battistero al lato…oltre, naturalmente, ai carciofi dal cuore morbido…e magari scoprire tra le foto anche qualche amico finito per sbaglio sulle belle pagine bianche dei calycanti!!! Continuerò a leggere da lontano i vostri bei racconti, con la curiosità di trovare, una di queste mattine, qualche altro bel posto tanto vicino (…ma lontano!) e tanto familiare…Lariano, Genzano, Marino…pane, funghi e vino!!! Grazie! Un abbraccio!

  11. Alex scrive:

    Quanta magia in questo post

  12. cricri scrive:

    che incanto autentico, olfattivo, visivo.
    Questo è un post multisensoriale.