pastasciutta quasi autarchica

Se non fosse un po’ ridicolo si potrebbe dire che questa è una pasta di giardino. L’aglietto fresco viene dal giardino del fotografo, così come il peperoncino (raccolto dell’anno scorso) e il kumquat finito confit. La passata di pomodoro è della mano della nonna e viene dal pomodori del giardino siciliano, il mazzetto di finocchietto selvatico viene da una camminata a Villa Pamphili quasi proprio nel punto, sotto le querce, dove un anno fa festeggiavamo in bianco il nostro compleanno. Gli spaghetti quelli no, quelli vengono dalla credenza.

Note a margine:
- l’aglietto (di Nubia) l’abbiamo piantato in grandi quantità per vedere se era proprio vera la magia della moltiplicazione delle teste, per il momento però è un filetto sottile con la testina da cipollotto magro, molto profumato e per niente pungente;
- il peperoncino l’anno scorso era cresciuto, solitario e in gran quantità, nel gairdino del fotografo (merito di Mirna), quest’anno niente! abbiamo solo due filetti verdi esilissimi che stentano a venir su nel piccolo vaso in cui sono stati traslocati (provenivano da un terrario Ikea) e sono smanciucchiati persino dalle formiche, o almeno così credo;
- la pianta di mandarini cinesi gode di ottima salute ma è testardamente impegnata a produrre solo nuove foglie;
- la passata di pomodoro ci siamo decisi a consumarla giusto perché c’è notizia del nuovo orto e delle nuove pergole;
- il finocchietto è stato un mezzo miracolo in una striscia di prato non ancora falciato proprio a ridosso del ricordo del nostro pic nic e ci ha pure ricordato che non solo è passato un anno, quasi (!), ma che adesso ne abbiamo compiti tre (!!) e pure senza accorgercene (!!!);
- infine se qualcuno è in zona ricordiamo che venerdì saremo al gran completo (fotografo incluso) a Faenza a chiacchierare dei nostri libri e non solo con Silvia Laconelli allo spazio nove100.

La ricetta

Ingredienti
1 bottiglia di passata di pomodoro (possibilmente home made)
180 g di spaghetti (ma pure 200)
1 aglietto fresco
1 mazzetto piccolo di finocchietto selvatico
una punta di peperoncino
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 kumquat confit (ma in mancanza sale semplice)
1 cucchiaino di zucchero

Tagliare l’aglietto sottilissimo (parte verde compresa) e ugualmente il finocchietto (solo i gambi teneri). In una padella larga far soffriggere l’olio con il trito di erbe, appena appassito unire la passata di pomodoro, abbasare la fiamma e far andare per una decina di minuti aggiungendo se fosse necessario poca acqua calda, unire quindi il kumquat confit tagliato sottilissimo, quindi lo zucchero e far andare ancora finché raggiunge una consistenza pastosa. Il resto è facile facile.

6 Commenti a “pastasciutta quasi autarchica”

  1. è bene che sappiate che i kumquat confit, qui, tra le mie amiche, sono diventati un mania..
    tutte impazzite ed affascinate..

    curioso l’abbinamento con la salsa..un agrodlce.. pare..

    ma tanto per sapere.. il resto è ??….
    poesia aggiungerei.. ma scritto cos’ senza puntini.. il resto è … ansia!!

    :)))

    valuzza

    • maite scrive:

      valuzza, me l’ero scordato tanto era facile facile… il resto!
      per il resto che dire? non proprio agrodolce, nella salsa si stempera del tutto, rimane solo profumo e del resto questo è il maggior appeal del kumquat confit, niente acidore (che del resto ha poco) solo l’impronta della buccia.
      per tutto il resto, baci grandi a te-

  2. Diletta scrive:

    Forte l’idea della pasta di giardino!
    Mentre leggevo gli ingredienti della ricetta ho fatto il giochino “ce l’ho, mi manca”….e devo dire che non sto messa male…kumquat a parte!

    Un sorriso,quello non mi manca mai!
    D.

    • diletta. corri presto presto verso un iper mercato.. di quelli grandi grandi (se non vivi in sicilia).. compra una vaschetta di kumquat e un pacco di sale grosso.
      metti tutto tutto dentro un barattolo secondo la ricetta delle ragazze e puf! in un mese hai tutto..

      e poi divertiti..

      :))

      valuzza

  3. Ila scrive:

    Gli spaghetti autarchici hanno tutta la mia approvazione, ma come la mettiamo con il Compleanno dei Caly? Sono tre anni, no dico tre! E che si festeggia così?????
    Per ora AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma non finisce qui….

    Baci grandi

    • maite scrive:

      ilarietta grazie, se non ci fossi tu… ma quest’anno siamo come tre bianconigli, troppo di corsa.
      Ps forse però faccio un salto lunedì, ti faccio sapere