risotto di fagiolini viola e speck

Li abbiamo visti al mercato, viola e bellissimi, e come le bambine nel negozio di caramelle li abbiamo voluti!  Solo che arrivate a casa piene di immaginazioni cromatiche (cosa sta meglio con il viola? il rosso? il giallo? il verde chiaro o scuro?) li abbiamo messi in pentola e di viola è rimasta solo l’acqua di cottura.
A quel punto dallo sformato, dal flan, dalla terrina abbiamo deviato sul risotto che è venuto delicato, profumato e non ovvio. Per la cromia (e per il sapore!) abbiamo aggiunto un bicchiere di vino rosso, per l’estro dello speck “accartocciato” in padella…

Ingredienti
Riso da risotto (il nostro era valone nano, 1 tazzina a testa)
cipolla bianca
fagilini viola (100 g a testa)
1 bicchiere di vino rosso (il nostro era Marzemino)
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Sbollentare i fagiolini (curati e lavati) in acqua leggermente salata, scolarli bene e conservare l’acqua di cottura. In una padella bassa far appassire la cipolla con poca acqua fino a che non diventa trasparente; a parte tostare il riso velocemente con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungere le cipolle e qualche cuchiaio di acqua di cottura dei fagilini. Far andare qualche minuto quindi unire i fagiolini tagliati a pezzetti e altra acqua di cottura (come si fa con il brodo) lasciando cuocere per una decina di minuti, quindi aggiungere un bel bicchiere di vino rosso corposo, alzare la fiamma per far svaporare e terminare la cottura. Aggiustare di sale e servire con qualche fetta di speck passata rapidamente in una padella antiaderente perché risulti croccante e una macinata di pepe.

maite

9 Commenti a “risotto di fagiolini viola e speck”

  1. Lory scrive:

    Buongiorno!
    Mi sembra di vedervi,attente sopra la pentola e..Il colore nn cè più!!
    E’ successa la stessa cosa a me tempo fa,che delusione, il bello è ci rimasi davvero male,impalata li a pensare, è tutto uno scherzo..ahahah!
    Ricetta sfiziosa!

  2. barbaraT scrive:

    che invidia, ma dove le trovate tutte queste belle verdurine strane! qui a roma non si trovano facilmente, menomale che tra una settimana c’è la biofiera dove l’anno scorso ho trovato ortaggi e legumi insoliti e dimenticati. certo che delusione però se si scolorano con la bollitura… ma diventano di nuovo verdi? magari si potrebbero utilizzare a crudo, ad esempio quando faccio i fagiolini in tegame col pomodorino fresco li metto a crudo e si cuociono con il coperchio nella loro acqua.

  3. haiku scherzoso:

    si liberticchia
    - i fagiolini in viola !-
    a mo’ di Totò!

  4. Maite scrive:

    sì in effetti la delusione è stata cocente (o cuocente…) e l’idea di utilizzarli crudi era venuta pure a noi, ma in effetti andrebbero trattati proprio crudi crudi perchè il primo vapore per magia li fa tornare verdi, quasi come le carrozze che si trasformano in zucche…

  5. Maite scrive:

    grazie per i tuoi haiku, coquelicot…

  6. Virginia scrive:

    Eh no, ma che sòla!!! Il colore NON PUO’ rimaneresene nella ciotola!
    Mi ribello.

  7. Una varietà che non conoscevo, molto attrente ma estremamente sensibile al calore. La curiosità è cresciuta. Ma cotti che colore hanno? Buon WE

  8. Maite scrive:

    Virginia se ti riuscisse di fissarlo il colore viola (con metodi naturali si intende!) faccelo sapere che ci ribelliamo anche noi…
    perchè da cotti, twostella, sono verdi ma proprio verdi come tutti gli altri…

  9. Virginia scrive:

    Avevo pensato anch’io ad una cottura a vapore (o provare con il microonde??), ma mi sembra che l’abbiate già cassata. Ingiustizie della vita.