il giorno dei lunghi coltelli

L’avevamo promesso da un po’ e dopo tanta attesa rischia di risultare una “lezione” appena appena introduttiva, ma da quando su per giù due mesetti fa, si è scoperto grazie al seminario teorico-pratico di Roberto A. della Zwilling J. A. Henckels che il coltello ha le sue regole la vita in cucina non è stata esattamente la stessa. 60 giorni forse son pochi per rendere le regole automatismo e soprattutto per dimenticare gli errori automatici, ma insomma dandoci un taglio ecco un piccolo vademecum che può essere utile provare a tenere in mente e in mano.

1.  coltello piccolo può fare grande male
La sottoscritta aveva (ed ha) paura dei coltelli grandi e sottovaluta(va) i coltelli piccoli. Ninte di più improprio: ogni funzione ha il suo giusto coltello e soprattutto l’uso corretto prescinde dalle dimensioni.

2. ci si fa male quando il coltello non taglia (o taglia male)
è la diretta conseguenza di quanto sopra: se il coltello è sbagliato (nella forma, nella sostanza o nella funzione) ci porterà ad usarlo male e di conseguenza ad esporci a rischi.

3. se il coltello è lungo una ragione c’è
perché utilizzare una minima parte e dimenticare il tutto? lo facevo e a tratti lo faccio ancora, ma effettivamente a pensarci è un modo senza senzo: ci concentriamo su 1, 5 cm (in genere al centro del coltello) e dimentichiamo di usare la lama per intero. Il coltello andrebbe invece utilizzato dalla punta alla fine

4. il movimento sia con te, la forza ce la mette lui
il coltello è uno strumento, appendice della mano, ci aiuta a fare quello che con le mani non potremmo fare e ci solleva dalla fatica. Fin qui la teoria, ma nella pratica questo significa, anche in virtù di quanto detto al punto 3, che nostro compito è dargli movimento (per fortuna non è animato da solo!) la forza per tagliare invece ce l’ha insita nella lama.

5. scivola, pattina, e soprattutto non premere
sommando il punto 3 e il punto 4 si ottiene il punto 5. Ovvero: il coltello va fatto scivolare dalla punta per tutta la lama imprimendogli il movimento che ci permetterà di tagliare, premere invece è inutilmente stancate oltre che sbagliato perché concentra la forza (che non ci serve) in un unico punto!

infine:
- MAI, MAI, MAI! cercare di raccogliere in volo un coltello che cade, lasciarlo andare e togliersi di mezzo, quando sarà fermo al suolo recuperarlo;
- ATTENZIONE! nel muoversi con un coltello in mano, oltre la cautela, è bene tenere la lama verso l’esterno, se inciampiamo e cadiamo a terra limiteremo i danni non planandoci sopra.

13 Commenti a “il giorno dei lunghi coltelli”

  1. MarinaV scrive:

    Interessantissimo! Quanto mi piacerebbe una lezione così dal vivo. E quello della foto è il gemello identico del mio coltello e per giunta il mio preferito: ha il manico che si adatta perfettamente alla mia mano. È però un coltello geloso: quando lo uso, vuole tutta la mia attenzione per sé, se mi distraggo col pensiero un microsecondo, ecco che mi partono fettine di dita.

  2. Piccoli, grandi, lunghi o corti. Spilucchini o mannaie.I coltelli rientrano tra i miei oggetti fetish. Ne sono gelosissima, guai a chi me li tocca e i miei amici ormai sanno che, se si va da qualche parte dove anche solo forse c’è da cucinare, me ne porto almeno uno o due in valigia (e non ridono neanche più!). E queste regole le condivido e le prendo sul serio. Bel post informativo, brave.

  3. non a caso, siete le mie preferite..

    valuzza

  4. maite scrive:

    @MarinaV: la storia della concentrazione temo sia tutto io e le mie mani siamo a rischio tagli e scottature continuamente.
    PS il gemello del tuo è anche il mio preferito

    @Alex: mi sa che mi ci adatterò anche io a viaggiare coltellata, solo che per me che vivo in treno e già carica di bagagli sarà un po’ un’impresa

    @Valuzza: e noi preferiamo te
    PS ma ad agosto sarai sicula, vero?

  5. fra scrive:

    Ho una passione infinita per i coltelli e piano piano sto cercando di utilizzarli a senso…grazie per questi preziosi consigli
    un abbraccio
    fra

  6. guglielmo scrive:

    m’ha fatto molto sorridere questo post

    ora a casa provero’ a ravvivare il filo del mio coltello, e a seguire i vostri consigli

    p.s. ma sta cosa del coltello piccolo? ok che e’ pericoloso pure lui… ma io argomenterei du piu’. tipo io il mio coltello piccolo ce l’ho: quando lo devo usare? :D

  7. Jacopo scrive:

    Che bella questa “lezione” !
    E’ vero: raramente si pensa ad utilizzare al meglio le cose…
    Grazie

  8. Moscerino scrive:

    vademecum interessantissimo! mio marito gongolerà appena glielo farò leggere. Lui è da sempre difensore dei lunghi coltelli e mi critica ogni santo giorno perché io uso sempre i soliti, piccolini e seghettati, per qualsiasi cosa…!

  9. Ottimo!

    Degli appunti da conservare tra i preferiti, ti ringrazio molto ^__^

  10. Micaela scrive:

    mihhhhhh, questa pagina laposto e la lascio per mesi, anzi anni …. :-D

  11. roberto scrive:

    OTTIMO :-)
    sintetico
    preciso
    efficace !

    Roberto

  12. izn scrive:

    Meraviglioso. Adoro i coltelli e trovo assolutamente geniale un corso che insegni ad usarlo nel modo giusto. Come vi invidiooooooo!!! :-)
    p.s: e sul peso del coltello? Ditemi che vi hanno detto anche qualcosa sul peso!! :-P