spaghetti al “pesto” di aneto e coriandolo

è stata una settimana di carboidrati, un week end di carboidrati (e di pasta in particolare, per ragioni che racconteremo) e ancora non demordiamo. Alle prese con cassette da dipingere, coccarde da intagliare, conetti, profili, cornici tutti rigorosamente bianchi per la festa notturna di giovedì resta poco tempo per spadellare. Così l’aneto che è spuntato in giardino (!) e un mazzetto di coriandolo fresco a rischio appassimento finsicono nel frullatore, che qui tempo di pestare a mano non ce n’è.
Stanotte poi c’è pure l’eclissi, ma il piatto almeno quello è già bianco di suo.

La ricetta

Ingedienti

un grosso mazzetto di aneto
un grosso mazzetto di coriandolo
poche mandorle
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
uno spicchio di aglio
olio extra vergine qb
sale qb

Lavare e curare le erbette, infilarle ancora umide nel frullatore, aggiungere le mandorle, il parmigiano, il sale e l’aglio e cominciare a frullare a scatti per non scaldare troppo le lame. Unire poi l’olio a filo regolandosi un po’ ad occhio sulla densità. Si conserva bene per qualche giorno in un barattolo in frigorifero con la superficie coperta di olio.

Sulla pasta sta assai bene e qualche scorzetta di limone sopra gli dà profumo.

13 Commenti a “spaghetti al “pesto” di aneto e coriandolo”

  1. Reb scrive:

    Uhm, ma l’eclissi non era domani?
    Moh, saranno la bellezza e bontà del piatto che mi offuscano la mente :)

  2. silvia scrive:

    il carboidrato ha sempre un suo perchè. io continuo ad avere voglia di pizza. e pasta. un abbraccio. ps: il sole e il caldo li ho ordinati, speriamo che arrivino in tempo.

  3. Aneto e coriandolo? Confesso che le mie papille gustative non riescono ad immaginarsi il risultato. Però, proprio per questo, sicuramente da provare.

  4. sulemaniche scrive:

    incredibile questo pesto con l’aneto, è un’erbetta che amo da pazzi..idea magnifica davvero

  5. Invitantissimo! ma il coriandolo fresco dove lo trovo??

  6. patrizia scrive:

    Ciao, presentazione da dipinto fiammingo del XVII secolo…che spettacolo e che buoni devono essere!

  7. lydia scrive:

    ora mi dovete spiegare come fate a mettere gli spaghetti così aggraziati sul piatto

  8. Daniela scrive:

    eh, pota (lo so, il significato letterale è volgare, ma da noi come saprete è un intercalare che usano anche i bambini): quello al coriandolo l’ho fatto ed è triplo hmmmm, quello all’aneto l’ho fatto ed è triplo hmmmm. Ora, coriandolo e aneto… fammi pensare… devo fare la somma, la moltiplicazione o l’elevamento a potenza?

  9. maite scrive:

    @Reb: sì in effetti Reb, sono io che a furia di dipingere cassettine, arrotolare conetti, arricciare coccarde e sbiancare dalla paura che sia tardi, troppo tardi… anticipo pure l’eclissi.
    @silvia: stiamo incrociati, in questo momento: piove!
    @Alex: si acchiappano bene i gusti e pure i colori
    @sulemaniche: siamo in due, forse pure in tre…
    @llaura: spesso lo trovo nei negozietti di cibi etnici, ma devi chiederlo perché in genere lo tengono nascosto non so dove
    @patrizia: grazie, troppo buona.
    @lydia: inforchettati. Ma il grosso era l’ansia di poterseli sbaffare…
    @daniela: ehm, io e la matematica… ehm… cioè Marie, io e la matematica… ehm, ehm… fai un po’ tu, please!

  10. Azabel scrive:

    Manco io riesco ad immaginarne il sapore… e non so nemmeno se mi piacerebbe, ma a questo punto la curiosità di provare è troppa. Ne farò una mezza porzione ^_^

  11. Valeria scrive:

    la settimana carboidratica capita sempre prima o poi, spesso se sei uno studente squattrinato a dispensa semivuota. anch’io mi invento spesso paste coi pesti di qualuque cosa, e riescono sempre degnamente. provo anche questo…dopo aver esaurito la lista dei gaspachos, però!

  12. Mafaldina scrive:

    Sarà una ricetta realizzata con quel che resta dell’orto ma il risultato è proprio un bel piatto! Come al solito :)