cartoccio di fruste rosa

Noi le chiamiamo fruste“. La pescivendola del supermercato dove le abbiamo viste la prima volta aveva ragione in effetti… e viene da aggiungere pure rosa, sì perché questi pesciolini dalla forma a nastrino sono, da crudi, di un rosa tenero che si mischia all’argento.
Il nome “vero” è cepola , ma ha pure un sacco di altri nomi da bandiera rossa a galera  passando per tutte le variabili regionali. Non è molto diffusa, ma comincia ad essere commercializzata, e da sempre sulla costa adriatica è usata per il brodetto e la zuppa essendo pesce piccolo e piuttosto spinoso.  


La nostra versione è semplicissima: un cartoccino di fish senza chips. Il sapore è delicato, la carne tenerissima e le lische facili da spinare tra i denti.. 

Ingredienti
cepole (fruste rosa) freschissime (calcolare 200 g per un antipastino per 4 persone)
farina 00
olio di semi di mais (per friggere)
sale (e volendo pepe)

Lavare i pesci in acqua corrente molto fredda. Tagliare le teste fin sotto le branchie con un taglio trasversale, quindi dividere il nastro di pesce in pezzetti regolari di circa 3-4 cm. Infarinare e friggere in olio abbondante e ben caldo, aggiustare di sale (ed eventualmente di pepe) e servire subito.

maite

 

5 Commenti a “cartoccio di fruste rosa”

  1. Lory scrive:

    Conosco questo tipo di pesce,una volta sono anche riuscita a rovinare una zuppa grazie a lui ;-)
    Ma in questa versione davvero mai pensato di farlo,mi incuriosisce parecchio e di sicuro la proverò!
    Grazie per la visita!
    Io ogni volta che entro qui rimango estasiata,bravissimi!

  2. Maite scrive:

    grazie Lory! grandi complimenti anche a te per la tua cucina colta e autentica!
    A proposito quando hai tempo ci racconti che ha combinato la cepola nella zuppa?

  3. Lory scrive:

    Ahahaha certo che ve lo racconto ;-)
    Semplicemente mi sono dimenticata di pulirli,pensando che una volta cotti si potessero molto semplicemente spinare.Una volta portata a cottura la zuppa,il disastro ;-)
    Tutta piena di piccoli pezzetti di cartilaggine, spine e quant’altro,ma la cosa ancor più strana è che nn capisco proprio perchè li abbia inseriti nella zuppa ;-)
    In verità era un pesce che nn conoscevo,perciò tratta in inganno dal bellissimo colore,ho combianto un disastro.
    E se pensi che allora ancora lavoravo e quella zuppa avrebbe dovuto essere il secondo piatto di una serata che aveva come filo conduttore il brodetto di pesce..ho detto tutto! ;-((

  4. Lory scrive:

    Dimenticavo,però avevo dalla mia, ancora la poca esperienza,ero molto giovane ;-)
    Però ccidenti che sconfitta ;-))

  5. patrizia scrive:

    ciao! buonissime le cepole, le cucino spesso ma non le taglio, le arrotolo o le annodo, per friggerle, prova!
    Patrizia