pappa al pomodoro

La storia del passato
ormai ce l´ha insegnato
che un popolo affamato
fa la rivoluzion

La Pappa al pomodoro è famosa in tutta Italia, anche o sopratutto per la canzone di Rita Pavone nella trasposizione televisiva del romanzo “Il Giornalino di Gian Burrasca”. Ma a dire il vero si tratta di una ricetta tipica della tradizione contadina toscana, piuttosto che dei collegi per giovinetti discoli…
anche se nasce, ed è ancora, una ricetta perfetta per riusare il pane raffermo (che probabilmente nei collegi per giovinetti abbondava…), esattamente come la panzanella, (altra ricetta toscana) che ne è una sorta di versione estiva.
Naturalmente per fare la pappa si dovrebbe usare il pane toscano, quello sciapo.

Ingredienti
300 gr di pane raffermo, meglio se sciocco
200 gr di pomodori maturi
brodo vegetale
3 denti d’aglio
olio, sale, pepe e basilico
Far soffriggere in olio di oliva l’aglio, dopodiché aggiungere i pomodori freschi, il sale, pepe, il pane a pezzetti e dopo poco il brodo vegetale. Far cuocere per un po’ fino a quando il pane non si è ammorbidito. Spegnere e lasciarla riposare  prima di mangiarla.

marie

6 Commenti a “pappa al pomodoro”

  1. Che ricordi, il Gianburrasca televisivo, ero bambina ma lo ricordo benissimo. Bravissime per aver riportato in auge, è un piatto antico e povero, ma fantastico!!

  2. Paoletta S. scrive:

    Bellissima ricetta!! … e meraviglioso questo blog che non conoscevo. Vi ho linkato tra i miei preferiti :)

  3. guglielmo scrive:

    ciao a voi: oggi ho fatto la pasta al pomodoro, e ho seguito la ricetta del vostro libro.

    Devo dire che non so se a causa mia o della ricetta non e’ venuta come volevo,
    ho messo 250g del pane piu’ buono che vendono qui a pisa (almeno secondo me) 6 pomodori costoluti perche’ mi sembravano un po’ piccoli… e per il brodo, ammetto, ho usato il dado.

    La pappa mi e’ pero’ venuta molto smorta come colore, e alla fine ho aggiunto un po’ di passata, e anche come gusto non e’ come nel posto dove la mangio per aperitivo qui a pisa in piazza delle vettovaglie.

    ho cercato poi qui sul sito un’altra ricetta e vedo che qui segna ancora meno pomodori di quanti ne avessi messi io (erano 790g i miei pomodori alla fine)

    sicche’ niente, volevo chiedervi secondo voi quale era il segreto: erano i pomodori non all’altezza? devo fare io il brodo vegetale ? o cosa: aspetto le vostre sagge parole :)

    buon weekend

    guglielmo

    p.s. conigli su come usare piselli freschi ?

  4. maite scrive:

    Ciao Guglielmo
    difficile da dire a distanza, quel che mi viene in mente come prima cosa è la questione pomodori: da quando, da qualche anno, mi rifiuto di comprarli e usarli fuori stagione vivo meglio, di portafoglio e di sostanza. Maggio mi sembra ancora presto per pomodori maturi e saporiti e in una ricetta povera come questa gli ingredienti temo siano tutto, al limite molto meglio una buona passata che pomodori freschi senza sapore. Fronte colore poi, se il problema è quello, temo che molte di quelle extra-red siano debitrici dell’estratto di pomodoro. Questo è quel che mi viene in mente a cui aggiungo la mia personale versione non-ortodossa che praticavo negli inverni di studentessa fuori sede: passata di pomodoro e molta molta cipolla..

    PS conigli sui pisellini è bellissimo! una volta cmq con i pisellini ci abbiamo fatto un hummus, erabo gli esordi del blog, che tenerezza
    http://lacucinadicalycanthus.net/?p=64

  5. guglielmo scrive:

    molta molta cipolla? beh la prossima volta ce la metto assieme ai pomodori… e mi sa che si’, erano loro non troppo gustosi :P

    cmq grazie mille per i consigli e grazie ancora per il vostro bellissimo blog :) che seguo con estremo piacere

  6. nel mio libro la pappa al pomodoro ho dato 2 versioniuna con l’aglio e una con la cipolla per gli intolleranti.ci sono anche chi usa un ragù di verdure come base,ma questa è un altra storia………complimenti.la semplice bellezza del gusto