lavash

Con le dita. Con le farine. Con i bambini.
Nella nostra personale, personalissima categorizzazione (ovvero, quella roba che suddivide i post in caselline all’interno del menù del blog) questi croccanti, facilissimi, pani-gallette-crekerini sono finiti così. E non è che non si dica la verità. Per impastarli ci vuole tutto il piacere tattile di usare le mani, la farina è praticamente tutto quello che c’è dentro e tutto fa pensare che dopo questo primo assaggio proveremo a mixarne di diverse. Infine i bambini, che non sono tra gli ingredienti, li vedremmo decisamente bene nel manipolare e nello stendere questo impasto facile facile, anche perché se ce lo avete a disposizione uno di quei mattarellini piccoli tipo giocattolo questa volta viene proprio perfetto all’uso. Se non lo avete pace, anche una bottiglietta liscia e non troppo sagomata sarà perfetta.

Per quanto riguarda poi le note storiche e geografiche, wiki segnala già molte cose, ma in sintesi si può dire che il lavash, con molte variabili di nome e di impasto-cottura-consistenza, è un pane non lievitato che si trova diffuso in tutto il Medio Oriente e pure in certe zone del Caucaso. Noi dopo averlo incrociato in varie situazioni, libri, riviste, ecc. ci siamo decisi a infornarlo grazie al libro delle meraviglie di questo rientro, sì sì quello delle conserve, che oltre a segnalare marmellate dolci, chutney salate, pickle e altre robette in barattolo si pregia pure di qualche ricettina per accompagnarle. geniale no?

La ricetta (tratta da: Le basi delle confetture, di Jody Vassallo, Guido Tommasi editore)

Ingredienti
300 g di farina
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 albume
30 ml di olio extravergine di oliva

per la guarnizione:
1 albume
sale marino
rosmarino (o altre erbe-spezie, noi abbiamo usato sale aromatico ai fiori e alloro)

mescolare la farina setacciata con lo zucchero e il sale, aggiungere l’albume, l’olio extravergine di oliva e 150 ml di acqua, mescolare fino a ottenere un impasto morbido. Mettere l’impasto su una superficie leggermente infarinata e lavorarlo dolcemente per ottenere una palla morbida. Dividerla in 8 parti uguali e stenderle dando ad ognuna una forma allungata ovoidale. Spennellare le foglie ottenute con l’albume e cospargere con il sale e le erbe aromatiche (e/0 spezie). Mettere i lavash su placche da forno rivestite di carta e infornare in forno già caldo a 180-200° per circa 10-15 minuti (ma sorvegliare! appena sono dorati e crocanti, tirarli fuori!).

13 Commenti a “lavash”

  1. Barbara scrive:

    Da provare subito oggi con i miei ragazzi! Grazie!!

  2. lys scrive:

    Proprio ieri ho provato a fare qualcosa di simile, per necessità di immediata croccantezza!! Provo anche questi, sono molto invitanti!=) vi leggo sempre, Lys

  3. nina scrive:

    secondo me, la fine del mondo.
    crunchy nina

  4. UnaZebrApois scrive:

    buonissimi! semplici ed eleganti! perfetti a qualsiasi ora del giorno :) grazie mille per questa ricetta :)

  5. Valentina scrive:

    queste sono le cose semplici capaci di farmi venire un’acquolina irresistibile…da provare, anche il libro delle conserve decisamente da mettere nella lista! grazie per la “dritta”! :)

  6. Gaia scrive:

    Con bambini?!
    allora mi faccio avanti. Ecco trovata la prossima attvità della prima domenica con pioggia che si presenterà sul nostro cammino..

  7. geniale per il mio corso di cucina con i bimbi!!!

    è vè??

    bacuzzi

    valuzza

  8. Alex scrive:

    Credo che se inizio con queste non smetto più. Mi aspetta un weekend lungo … li metto sulla lista! Un abbraccio a voi tre

  9. alessandra scrive:

    I bambini che non sono tra gli ingredenti- è precisazione stupenda. e questo pane,lo è di più.
    Grazie!
    ale

  10. maite scrive:

    ragazze è vero, danno assuefazione!

  11. Sara scrive:

    buono buono buono!!! anzi… buonerrimo :-)