tarta de queso del convento

Se continua così, saremo noi ad uscire di casa. A casa, in casa (e in particolare in cucina, ma pure sotto il letto) resteranno sole solette le collezioni di tazze, posate spaiate, alzatine, coperchietti, tegamini, zuppiere, pezzette e naturalmente la collezione per eccellenza, i libri di cucina.
Ne abbiamo di ogni formato e misura, in molte lingue alcune delle quali inconoscibili, ma naturalmente non è mai abbastanza per dirsi paghi. Sì perché il libro di cucina incarna in sè due passioni, la parola ed il gusto, a cui non si può volere dire di no, anche perché, diciamocelo, non c’è niente di più sinestesico: il libro e la cucina messi insime parlano a tutti i sensi contemporaneamente e (appunto!) in tutte le lingue.
Tutta questa prolusione un tantino verbosa per mettere le mani avanti e spiegare che c’è un che di un poco patologico nell’accumulare libri, e ancora di più nello sfogliarli per mesi e per anni senza decidersi a provare alcunché. è successo, manco a dirlo, pure per un libro spagnolo di dolci provenienti tutti dal Monasterio de Santa Maria del Socorro de Sevilla, da cui questa torta di formaggio è tratta.

Il libro è bellissimo, lo abbiamo sfogliato molte volte e in molte sere prima di dormire, appuntando e infilando segnetti tra le pagine. Quando ci siamo decisi a cominciare a provare è sorto qualche problemino che ha comportato qualche rettifica strada facendo alla nostra versione (molto meno latte, molta più cottura)

La ricetta

Ingredienti

500 g di formaggio  fresco (abbiamo usato tosella)
10 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
1  l scarso di latte (ma era indicato un litro e mezzo!!!)
4 uova

Si versano gli ingredienti nel mixer uno per volta, iniziando con le uova e terminando con il formaggio tagliato a pezzetti piccoli. Si mescola bene ogni volta che si introduce un nuovo ingredienti, quindi si versa in uno stampo da forno (alto e meglio se a cerniera) rivestito di carta alluminio. Si cuoce in forno già caldo a 180° per circa un’ora, ma pure un po’ di più (anche se la ricetta indica 20-30 minuti). Per verificare che il dolc sia cotto contollare che la superficie risulti scura e resistente e che la punta del coltello esca pulita.

18 Commenti a “tarta de queso del convento”

  1. lydia scrive:

    Pensa che c’è qualche sfigata che oltre alle collezioni da te menzionate può vantare anche quella di scatole di latta…

  2. Mario scrive:

    Leggendo Lydia direi che è perfetto…usiamo le sue scatole per metterci dentro il dolce e me lo spedite, no?! :P hehehehhe
    PS
    E meno male che ognuno di noi ha delle sane manie con le quali distrarsi…:))))

  3. Mi ci ritrovo perfettamente! sto accumulando cucchiaini di legno, piattini, bicchieri, ciotoline ovunque! …i libri non li cito neanche …. il mio compagno mi fulmina ogni volta che mi presento con un nuovo utensile! …

    Vorrei tanto vedere la collezione di Lydia! ;)

  4. fanno una torta molto simile su nel comasco (mia Mamma è nata li) e a piacere ci aggiungono anche le prugne secche. La fanno però con un formaggio fresco leggermente stagionato (tipo caprino di qualche giorno per intenderci)ed effettivamente ci mettono parecchio latte..ma credo dipensa appunto dal formaggio. Inoltre ci metton molto + zucchero e forse anche + uova (solo i rossi però). In forno va messa almeno 1 ora e mezza. Chissà forse le suore la fanno con formaggio tipo ricotta stagionata e le fanno piccole per farle cuocere prima. Cmq vi invidio tantissimo questo mondo magico fatto di tanti libri, servizi da tè e tante belle cosine..io ci andrei a nozze..!!

  5. ilariaperlaria scrive:

    Libri…libri…libri di cucina…una cucina di librri…ne ho tanti di libri e spesso li sfoglio e risfoglio prima di decidermi… per il problema dello spazio ho inscatolato i libri non da cucina ed ormai letti…
    Sono riuscita a recuperare altro spazio… adesso devo solo comprane di nuovi :-)

  6. daniela scrive:

    questo, mie care, è il mio post ideale. Solo per dirvelo

  7. lys scrive:

    Che bella consistenza, e quella crosticina croccante sopra mi ispira tantissimo… che mi consigliate? Lo acquisto il libro o ci sono molte ricette da riadattare, perché magari noi a casa non abbiamo il fantastico forno enorme delle suore o altro?? un abbraccio a tutti voi Calycanti, vi seguo sempre e ogni volta è un post delicatissimo…Lys

  8. lys scrive:

    Che bella consistenza, e quella crosticina in cima mi ispira proprio!! Che mi consigliate, lo acquisto il libro?? O ci sono troppe modifiche da attuare perché magari noi a casa non abbiamo il forno gigante del convento etc??
    Un saluto a tutti i Calycanti, vi seguo sempre e ogni post è delicatissimo e invitante=) a presto Lys

  9. guglielmo scrive:

    cmq
    secondo me la colpa e’ del latte spagnolo, che e’ diverso da quello italiano. BAsti solo pensare che io quest’estate non trovavo il latte fresco. In un supermercato grande come l’auchan piu’ grande che vi immaginiate, c’era un frigo di 2 metri x 1….. insomma se arrivavi alle 4 di pomeriggio gia’ tutto era finito.

    e poi mi s’e’ cagliato due volte mentre ero in camper.
    Ok lo so
    faceva caldo

    pero’ ….. :(

    cio’ detto smetto di lamentarmi per il latte e spero presto di provare questa torta molto invitante

    scusatemi per lo sfogo, ma per me che faccio colazione con il latte fresco tutte le mattine e’ stato un trauma :(

  10. loredana scrive:

    …e proprio ieri il maritino mi ha liberato un altro scaffale della libreria, per i miei libri…per gli ammennicoli, ancora riesco a nasconderli!!!
    un dolce da riflessione spirituale!!
    ciao loredana

  11. passo le ore anche io a sfogliare libri, ad ammirare foto, a leggere introduzioni. E poi mi ritrovo o ad inventare o, peggio ancora, a rifare sempre le stesse ricette. Vuoi per mancanza di tempo, vuoi per pigrizia mentale… farò anche io come voi: comincerò a provare le ricette dei libri! E siccome questa torta mi ricorda le mie estati in giro per paesini sconosciuti di estremadura, mancha e andalusia… potrei inserire anche questa tra le ricette da fare! Un abbraccio. Lucia

  12. gunther scrive:

    decisamente molto curioso questo libreo spero di trovarlo, deliziosa la ricetta di questo dolce al formaggio

  13. Luisa scrive:

    Che bella questa semplice ricetta. La voglio provare, ma sono certa del risultato. Sarà buonissima.
    Complimenti davvero. Un bellissimo blog ed il vostro un grande impegno che portate avanti con estrema accuratezza e capacità.
    Luisa

  14. [...] Tarta de queso del convento – lacucinadicalycanthus.net [...]

  15. eLISA scrive:

    Ciao, scusami per il commento precedente ma avevo un’opzione abilitata di default nel sito che l’ha mandato in automatico. Cancella pure, e scusa ancora!
    Ottima ricetta ;)

  16. Silvana scrive:

    Carissime,
    è la seconda volta che vi scrivo. L’operazione minne è andata a gonfie vele dopo un primo tentativo che oserei definire disastroso. Grazie per i vostri consigli.
    Ora vorrei cimentarmi nella tarta de queso del convento, ma ho dei dubbi sul tipo di formaggio da usare: quale formaggio fresco?
    Non ho capito se ricotta, pecorino primo sale o senza sale e via di seguito. Il nome Tosella non mi dice niente. Posso trovarlo alla Coop.
    Ancora grazie e complimenti per il sito…semplicemente raffinato

    • maite scrive:

      cara Silvana
      felici che l’operazione minne sia andata in porto. Per il formaggio qui, se non sei in area trentino-veneta la tosella è difficile che la trovi, ti consiglio il primosale verificando che non sia salatuccio… facci sapere