quel che ci fa del bene: crema di fagioli e cavolfiore

La rete è uno strano mondo, ci succedono molte cose, ci si trovano molte facce, qualche volta ci si annoia, qualche volta sembra un mare aperto, altre uno stagno profondo quanto una vasca da bagno.
Sarà che la rete, inquanto tale, serve a tenere insieme i nodi, ma pure ad annodarsi al fazzoletto cose da non dimenticare, sarà che la rete ci serve per dire di noi, ma pure, nel migliore dei casi, per tendere trame di idee. Così leggendo un post di Stella di qualche giorno fa mi sembrava che la ricetta fosse integrale e in quanto tale semplicissima. Se il cibo è il nostro carburante e la nostra materia, la sua qualità incide sulla nostra qualità oltre che sulla nostra salute, senza che questo assioma tanto elementare debba necessariamente connotarsi di tristezza e di mortificazione.
Quel che mi colpiva nel ragionamento di Stella è proprio la nozione del buono. Siamo davvero sicuri che le due diverse accezioni del termine, quella della salute (buono per stare bene)  e quella del gusto (buono per goderne) debbano necessariamente divergere?

La nostra “ricetta di ottobre” è come quasi sempre ci succede quel che finisce in pentola di ritorno dal mercato in associazione con le scorte di dispensa.

La ricetta

Ingredienti
1 cavolfiore
1 cipolla
250 g di fagioli cannellini secchi
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
qualche mandorla
sale, pepe

Tenere i fagioli in ammollo per tutta la notte, è l’unica cosa complicata di questa zuppa, nel senso che bisogna ricordarsene prima.
In una pentola dal fondo spesso (l’ideale è la ghisa) far andare per qualche minuto la cipolla affettata fina on 2 cucchiai di olio extravergine e due cucchiai di acqua, quando la cipolla sarà morbida unire il cavolfiore lavato e tagliato a pezzi (anche le foglie ci stanno benone) e i fagioli ammollati e sciacquati, coprire di acqua e lasciare cuocere a fiamma dolcissima per un ora e mezza almeno, rabboccando l’acqua se necessario. Togliere una manciata di fagioli e tenere da parte, frullare tutto il resto e rimettere in pentola, aggiustare di sale e pepe, proseguire la cottura e al momento dis ervire aggiungere l’olio extravergine di oliva e qualche scaglia di mandorla.

9 Commenti a “quel che ci fa del bene: crema di fagioli e cavolfiore”

  1. Nero di Seppia scrive:

    Buona e sana… meglio di così?

  2. salamander scrive:

    mi piace l’autunno perchè, oltre agli splendidi colori dei boschi, il cibo legato a questa stagione è buono buono! le zuppe le trovo davvero confortanti. ottima questa!
    cucinata nella mia pentola dei desideri…ma ormai natale è vicino ;-)

  3. Barbara scrive:

    Ci fa bene e… ci piace anche parecchio!!!

  4. giada scrive:

    Cosa di piu’ buono di un piatto semplice che profuma di casa e di sano!

  5. Valeria scrive:

    per me la nozione di buono nelle due accezzioni spesso e volentieri coincide. Come nel caso di questa zuppa. Buona.

  6. stelladisale scrive:

    grazie! :-) bellissima ricetta, anche la precedente per la verità, avete colto il senso vero, sono anni che la mia sfida è questa, cercare di cucinare cose sane ma anche buone e magari anche belle, perchè la tristezza ci fa malissimo

    • maite scrive:

      grazie a te Stella! e sì la tristezza ci fa malissimo ed è senza ragione, almeno in questo caso.

  7. mp scrive:

    Ottima zuppa, cucinata e mangiata ieri sera e un pò anche a colazione stamattina (non ho resistito)…

  8. kosenrufu mama scrive:

    ho la mia personale pentola di zuppa di fagioli che cuoce sul fuoco, ho aggiunto il cavolo nero, ma avevo anche il cavolfiore… sarà per la prossima volta!
    Concordo che si possono abbinare i due significati di “buono” anzi spesso è così se lo volgiamo!!!