tiramisù di peperoni al vino cotto

 

Non c’è infondo da aver paura… i peperoni al vino cotto sono una ricetta collaudata (anche se in ambito familiare) ed è un’associazione di gusti talmente riuscita che in questa versione abbiamo provato a giocare con le consistenze.
All’inizio l’idea era quella di una mousse con la glassa di vino cotto e da mangiare con un pane consistente, poi quando l’incertezza si giocava tra la ricotta e il mascarpone (come “agenti moussanti”) di colpo si è materializzata la visione-tiramisù: pane nero, peperoni, mascarpone, glassa di vino cotto…. ha funzionato!

buona colazione Lory

Ingredienti
4 peperoni gialli (devono risultare circa 300 g di puré una volta arrostiti e frullati)
150 g di mascarpone
1 dl di vino cotto
1 cucchiaio di zucchero

Arrostire i peperoni interi nel forno, quindi avvolgerli in un sacchetto di carta, lasciarli intiepidire quindi spellarli facendo attenzione a eliminare bene anche tutti i semi. Lasciar scolare i filetti di peperoni spelati in un colino ma conservare l’acqua che ne cola.
Frullare i peperoni nel mixer, quindi mescolare al mascarpone usando le fruste elettriche e riporre il composto in frigorifero.
Versare un bicchiere di vino cotto in una ciotola, aggiungerci l’acqua di colatura dei peperoni e immergerci dei dischi di pane nero ricavati con le formine della misura delle coppe in cui montare il tiramisù.
In un tegamino versare due bicchieri di vino cotto e un cucchiaio abbondante di zucchero, cuocere a fuoco dolce fino ad ottenere una glassa leggera.
Montare il tiramisù ponendo un disco di pane nero imbevuto sul fondo, quindi la crema di peperoni e un altro disco imbevuto, altra crema e infine terminare con la glassa. Servire subito.

Nota: in mancanza di vino cotto (mostro cotto con cenere di sermenti, segreto di Nonna Pina…) si può utilizzare vino rosso che si è fatto sobbollire lentamente fino a ridurlo di metà con l’aggiunta di zucchero.

maite


 

21 Commenti a “tiramisù di peperoni al vino cotto”

  1. Lory scrive:

    Ma daiii che bello leggere, buona colazione Lory ;-)
    Adesso sono io che arrosisco!
    Lo sapete che che l’assocciazione di peperoni e vin cotto è di antica tradizione?
    Nella famiglia di mio marito,pugliese,si cuociono dei peperoni,con vino e un cucchiaio di mosto.
    Mia sucocera li mette via anche per l’inverno.
    La vostra ricetta e strepitosa geniale direi ;-)
    Come sempre mi tolgo il cappello e mi bevo il mio caffè ;-)
    Buona giornata!

  2. Lory scrive:

    Ragazzi posso consigliarvi di dare un’occhiata qui?
    http://www.insiemeate.net/
    Ho pensato subito a voi!!

  3. Acilia scrive:

    Accidenti, l’entusiasmo di Lory è sorprendente :-) Scopro solo adesso che vi ha informate della mia iniziativa, la ringrazio molto.
    Sono pugliese anch’io di origine e confermo che il vino cotto è una consuetudine nella nostra terra; mia zia cuoce le castagne e i fichi con il vino cotto e a Natale siamo soliti preparare dei dolci chiamati Cartellate che si condiscono con il vino cotto. Una delizia insuperabile.
    Questo tiramisù è originalissimo, complimenti davvero :-)

  4. Virginia scrive:

    Io vi adoro.

  5. Barbara scrive:

    Splendido accostamento, complimenti!

  6. juliette c. scrive:

    Ho giusto giusto delle coppette di vetro che aspettavano un degno battesimo…
    Ma questa ricetta è una delizia! Ma siete diabolici!

  7. gatto goloso scrive:

    Io i peperoni li mangerei n tutte le salse e a volte mi è pure capitato di mangiarli a colazione! Quindi grazie per questa ricetta… siete fantastici!
    :-)

  8. Maite scrive:

    Viva i peperoni a colazione! così come mia madre mi racconta che facevamo i vendemmiatori quando lei era piccola, e visto che siamo in stagione perché no?

    scopro poi con piacere che il vino cotto è una tradizione ancora viva, quindi viva anche il vino cotto! e chissà che non ci scappi un post…

  9. salsadisapa scrive:

    eccezionale ricetta! senti, il vino cotto è la sapa di vino? quello con cui si fa l’aceto balsamico? se sì, ce l’ho, e ci provo prima che finiscano i peperoni!
    :)

  10. Maite scrive:

    uhm, non so bene se sia la sapa, ma a occhio non credo… in ogni modo il vino cotto è mosto fatto bollire con la cenere dei sermenti, il tutto è evidentemente molto tipico di questo periodo di vedemmia… a casa mia lo fa ancora la nonna e ne conserviamo le bottigliette come reliquie, ma voglio assolutamente provarci quanto prima…

    per la ricetta comunque secondo me puoi provare pure con la sapa e facci sapere!

  11. silvia scrive:

    Quanto siete bravi!

  12. Sere scrive:

    mentalmente non riesco ad associare il sapore del peperone con quello del vino cotto .. deve esser qualcosa di spettacolare!
    Sempre originali! :-)
    Un bacione ragazzi!!!

  13. barbaraT scrive:

    peperone e mascarpone e vino cotto.. e chi c’avrebbe mai pensato! ragazzi, ma siete dei veri alchimisti! ma, come direbbero da queste parti, non ti si ripropone?

  14. Maite scrive:

    mah, leggerissimo non è in effetti Barbara… ma l’associazione di gusti peperone-vino cotto merita e il mascarpone ci mette un po’ di morbidezza…

  15. salsadisapa scrive:

    grazie! credo che comunque sia proprio quello che si usa per l’aceto balsamico… non ce l’ho, ma so dove trovarlo :-)
    saluti!

  16. cricri scrive:

    geniale!
    caspita, ho un bel po’ di appunti da prendere qui… complimentissimi!

  17. [...] come regalo di Natale (si conserva bene in frigo per qualche giorno) e a segnalarlo (assieme al tiramisù di peperoni postato qualche mese fa) per la geniale raccolta di ricette “il vino per la neve” [...]

  18. Mirco Mariotti scrive:

    Ciao e ben ritrovate!
    Che dire, quest’uso del vino cotto è davvero sorprendente, ho preso nota… ;-)
    Leggendo i commenti confermo che vino cotto, mosto cotto, saba, sapa sono tutti sinonimi, l’unico aspetto da mettere in risalto, a mio avviso, è che questo prodotto è talmente antico da non aver una ricetta di preparazione codificata, e uqesto può dar adito a diverse interpretazioni, ma soprattutto ad errate esecuzioni, perchè se non si supera il 65% di zuccheri nella concentrazione, poi c’è il rischio che prima o poi fermenti, com’è probabilmente succcesso quando si è “inventato” l’aceto balsamico…
    Ho letto il vostro segnalibro, e mi è venuto in mente che il 22 marzo sarò a Civitavecchia a presentare i nostri vini insieme a Michele Marziani con il suo libro “Lungo il Po”, edito per Guido Tommasi. E’ una domenica, potrebbe essere un’occasione per incontrarci…
    Grazie per le vostre ricette e a presto!

    Mirco

  19. Maite scrive:

    Ciao Mirco, che bello!
    grazie per 3: per i complimenti, per le dotte delucidazioni e ancora per la tua splendida Malvasia di Candia… (il fotografo è un po’ geloso di non averla assaggita…).
    Per il 22 ci saremo sicuro, sarà un occasione per rivedersi e per conoscere Michele Marziani che è persona che ci piace e ammiriamo molto…
    a prestissimo!

  20. marie scrive:

    Ciao Mirco, concordo su tutta la linea con Maite e felice se ci rivediamo a marzo tra bicchieri di vino e scambi di ricette.

  21. Mirco Mariotti scrive:

    Bene! vedrete allora che ci divertiremo… vi anticipo che la degustazione sarà organizzata dalla Condotta Slow di Civitavecchia e si terrà all’Istituto alberghiero. Il fiduciario, Fabrizio Gabrielli, è mooolto attivo, provate a vedere su FaceBook di cosa si occupa, ed ha tre food blog:
    http://rossopesce.blogspot.com
    http://monolocaleincentro.blogspot.com
    http://peperosso.libero.it
    mentre i video di cucina molecolare dei quali vi parlava li trovate qua:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=57974721552
    Ciao ciao

    M.