Le ortiche non muoino mai. Questo pensiero comincia a farsi strada nel constatare che alla metà di ottobre (quasi) continuano a imperversare baldanzose e pungentissime sul banchetto della signora Fausta a una latitudine che si potrebbe definire piuttosto alpina… ma tant’è ancora si trovano e ancora pungono, nonostante il trattamento in acqua fredda consigliato dalla signora Fausta e nonostante un bel paio di guanti di lattice indossati per trattarle con la dovuta cautela…
Per fortuna che oltre a raccoglierle, portarle al mercato e consigliare come “toccarle” la signora Fausta prodiga ricette su come ammansirle e ci ha raccomandato questo strudel in cui la ricotta, dolce, bianca e tenerissima fa la parte della fata buona in una favola a lieto fine.
Lo strudel è buonissimo e particolare, rispetto alla ricetta originale abbiamo aggiunto i semi di girasole, che danno un po’ di consistenza alla pasta sfoglia e un tocco più rustico alla favola…
Ingredienti
250 g di ricotta di mucca
250 g di ortiche cotte (equivalenti a due bei mazzi)
una confezione di pasta sfoglia
semi di girasole
un albume
Lavare le ortiche (pungendosi il meno possibile!) in acqua fredda, quindi lessarle in poca acqua leggermente salata. Scolarle bene e una volta raffreddate, togliere gli steli troppo duri e sminuzzare il fogliame, quindi mescolare con la ricotta e aggiustare di sale.
Stendere sulla pasta sfoglia due belle manciate di semi di girasole e passare il mattarello in modo da far penetrare nella pasta, girare la sfoglia farcire con le ortiche e la ricotta, formare lo strudel e spennellarlo con il bianco d’uovo. Cuocere in forno già caldo ma a temperatura dolce (tra 150° e 180° a seconda del forno) per circa una mez’ora. Servire tiepido.
maite
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Commenti
This entry was posted on Venerdì, Ottobre 10th, 2008 at 00:01 and is filed under in terrina o in forma, roba verde (o quasi). You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.









In montagna ne trovo ancora di appena spuntata.
Mai pensato ad uno strudel e per una che ci farebbe colazione con uno strudel cosi, è cosa grave ,bisognerà rimediare nn credete? ;-)
Un buon we a tutti voi ;-))
Wow che buono, è incredibile come l’ortica un’erba che odiavo da piccola perchè mi pungeva adesso sia così appetibile!
Complimenti
AranciOnissimA
Caspita!Come lo farei volentieri questo strudelino!Devo solo capire come recuperare le ortiche..pensare che da piccola mi sono punta più volte!
Complimentoni e buon wee!
Saretta ;)
Ecco, ora mi è venuta una voglia irrefrenabile di andar per ortiche… gnocchi o strudel ???
ragazze ma siete intrepide, se non ci fosse la signora fausta a me servirebbe la muta per “andar per ortiche”…
Sere facci sapere!
La mia più cara amica si chiama Fausta..anche questo mi fa pensare che domani spero tanto di trovare al mercato un po’ di ortiche.. e replicare! Grazie e buon fine settimana!
E se vi dicessi che non le ho mai mangiate?
Nel paesino in cui vivo, in Lombardia, non credo di averle nemmeno mai viste sui banchi dei supermercati.
Questo strudel ha un’aria assai invitante, adoro i semi di girasole e in casa ne ho sempre una grande scorta.
Un caro saluto a Fausta: consigliare come “toccarle” è un’espressione che mi è piaciuta molto.
oh mon dieu… ma si deve rimediare Acilia, potremmo forse spedirti via posta le ortiche? con le istruzioni della signora Fausta naturalmente…
oppure c’è da dire che nel giardino del fotografo crescono spontanee, come un po’ ovunque sembra, il problema è attrezzarsi con guanti doppi…e pazienza…
Ricetta recensita con piacere e gusto! http://lortodimichelle.blogspot.com/