chutney di pere cotogne

Non è che si tratti esattamente di una marmellata da colazione ma è a suo modo golosa e speriamo possa piacere a Lory che passa spesso di qui la mattina (molto, molto presto…) a bere il suo primo caffè.
Come tutte le chutney è molto speziata e associa al dolce della frutta-dolce (si scelgono spesso per farla mele, manghi, tamarindi e cose così) l’agro dell’aceto e la presenza legante delle cipolle. In questa versione, inventata per trovare degna collocazione a 4 pere cotogne che si trascinavano nel frigo da più di una settimana, l’equilibrio di gusti sembra particolarmente ben riuscito anche se forse a livello di consistenza la chutney è risultata un po’ troppo morbida, per non dire spappolata… forse avevamo tagliato le pere cotogne a dadi troppo piccini, o forse è proprio di questa frutta “antica” disfarsi così, essendo troppo abituata a farsi cotognata…

Questa chutney la abbiamo pensata come accompagnamento di carni bollite (un po’ come la mostarda) ma anche, in particolar modo, di formaggi. Del resto questa vocazione è proprio la pera/mela cotogna ad esprimerla, se è vero (e lo è) che in Spagna e nei paesi latini di oggi la cotognata (che ha ancora molta fortuna e si chiama dulce de membrillo) si mangia a merenda con il formaggio, proprio come si faceva un tempo nell’Italia di cui il fotografo ha memoria…

Ingredienti
380 g di cipolle bionde sbucciate e tagliate ad anelli
550 g di pere cotogne tagliate a dadi non troppo sottili
2,5 dl di aceto di mele
200 g di zucchero
2 foglie di alloro
5 bacche di cardamomo
1 cucchiaino di chiodi di garofano
2 cucchiaini di zenzero in polvere
4 stelline di anice
due stecche corte (vedi foto) di cannella
1/2 peperoncino

Mettere in una pentola le cipolle e le pere cotogne, aggiungere lo zucchero e mescolare bene, quindi versare l’aceto e mescolare nuovamente prima di mettere sul fuoco. Quindi unire tutte le spezie e lasciare cuocere fino a quando la frutta non si sarà disfatta e l’aceto sarà svaporato. Invasare ancora calda e procedere a sterilizzazione se si intende conservare i vasetti di chutney in dispensa. 
 

maite

9 Commenti a “chutney di pere cotogne”

  1. Lory scrive:

    Questa mi piace eccome se mi piace!
    A Eataly fanno un pane straordinaro,pasta madre livitazione lunga forno a legna,pensate un pò questo Chutney adagiato dolcemente sopra una fetta di pane così,magari accompagnato a qualche fettina di speck,guanciale..Divino!
    Tra un paio di settimane ho un pranzo speciale,un apertura con questa meraviglia!!

    Buona settimana ragazzi!

  2. Elga scrive:

    Ciao! Innanzitutto mi complimento per il vostro spazio che è davvero incantevole, pulito e accattivante! Bellissime le foto e le ricette! Le pere cotogne non le conosco, arrivo fino alle mele:)) A presto
    Elga

  3. Ady scrive:

    Che meraviglia!
    Un domanda…mi hanno regalato 10 kg di cipolle di tropea e tra le altre cose vorrei fare anche un chutney, la ricetta che ho non mi convince molto, voi che dite?
    Come lo fareste???
    Grazie mille
    P.S. la zuppa alla birra è in lavorazione….

  4. Maite scrive:

    @Elga: grazie davvero dei complimenti… per quanto riguarda le pere cotogne non le conoscevo nemmeno io, fino a quando cercando le mele cotogne Giustino-il-contadino che ha il suo banchetto accanto alla signora Fausta il martedì e il sabato mattina me le ha “propinate” spiegandomi un po’ burbero (lo è sempre…) che sono uguali alle mele cotogne solo un po’ più a punta. La mia impressione è che siano anche leggermente meno dolci ma può darsi che fossero le 4 in questione che non erano troppo mature…

    @Ady: ci sono diverse ricette di chutney alle cipolle ma di mio sono un po’ scettica all’idea di una chutney completamente senza frutta… invece in un libro molto carino dedicato alle erbe e agli ortaggi di cui abbiamo parlato anche qui (Il giardiniere goloso, di Cristina Bay e Gottardo Bonacini, per Ponte alle grazie edizioni) c’è una marmellata di cipolle che ho trovato semplice ma ottima e te la riporto: “far cuocere 600 g di cipolle di Tropea tagliate ad anelli con 100 g di zucchero di canna, 1 cucchiaino di sale, il succo di un limone, e 1 foglia di alloro. Quando avrete ottenuto la marmellata levate l’alloro e mettete in vasi. Sterilizzate per 25 minuti”.
    Facci sapere come è finita con i tuoi 10 kg di cipolle…

  5. Io contrariamente a tutti ho sempre solo usato le pere cotogne (perchè sono un regalo di un’amica) so solo che prepararle per la cottura è una fatica perchè sono piuttosto coriacee … per non fare solo cotognata e confettura mi segno il vostro chutney, merci!
    Se trovate un attimo, vi andrebbe di partecipare alla mia raccolta per il menù per l’afternoon tea? A presto

  6. Maite scrive:

    Cara twostella, ci proviamo! promesso.

  7. flo scrive:

    Anche io oggi mi dedicherò alla cotognata. MA perché le chiamate pere cotogne e non mele cotogne? Sono diverse?

    • maite scrive:

      sì flo, sono leggermente diverse un po’ più a pera (nella forma) e un po’ più durette nella sostanza.

  8. [...] Se vi interessa la ricetta esatta la potete trovare nella cucina di Calicantus [...]