polpettine con sobrasada alla minorchina

Le professoresse, ormai lo ripetono tutti i media dunque “deve” essere vero, sono delle scansafatiche! È loro la colpa! Sono brutte, portano occhialetti e hanno nasi adunchi! Solo poche eccezioni, con la vocazione da sante, sorreggono con le loro mani gli edifici scolastici e con il solo ausilio della più antica delle tecnologie (la matita rossa e blù) risollevano le sorti dell’istruzione dei futuri poeti, navigatori ecc…
Il fotografo, incuriosito e dubbioso, invita un gruppetto di prof e naturalmente sceglie le sfaccendate e tralascia le sante. Così gli tocca pure cucinare visto che non può aspettarsi aiuti di nessun tipo, tanto più che le pigrone sono pure sovversive…
Visto poi che “i calycanthus” (come sono stati recentemente battezzati) hanno una piccola passione per la cucina delle Baleari (dove si ritrova la Sicilia  antica, la Spagna e la Catalugna, la Sardegna ma anche la Provenza e qualche odore d’Africa) ecco l’occasione per un ripasso di geografia: fiumi, confini, risorse e capoluoghi.
Quando da piccini si veniva interrogati sulle risorse di un paese, si rispondeva un po’ a caso: “industria metallurgica, cereali, prodotti ortofrutticoli…”, tanto c’erano un po’ dappertutto, vai a capire le differenze!… Dell’esistenza di certe prelibatezze come la sobrasada neanche si poteva sospettare!
Il fotografo, scopertene le virtù, ne ha utilizzato un pezzettino rimasto nel suo frigo (!) dopo l’ultimo viaggio e ne ha fatto polpette per le professoresse, secondo la ricetta di un libro tanto amato (e tanto saccheggiato) questa estate.

Ingredienti:
x 6 professoresse
1 kg carne macinata, 1/2 Kg di vitello e 1/2 kg di maiale
1 hg di sobrasada
2 uova
3 denti d’aglio
1 cipolla
4 cucchi pagrattato
3 ciuffi prezzemolo
1 pizzico di timo
1/2 kg di pomodori rossi
2 cucchiai di pinoli
pepe verde
1 foglia di lauro
3 cuchiai d’olio extravergine d’oliva
3 cucchiaini di zucchero
sale

Preparare un battuto con la cipolla, due denti d’aglio, il peperone e soffrigere per 5 minuti.
Aggiungere i pomodori spelati e tagliati a pezzettini, due cucchiaini di sale, lo zucchero, l’alloro e i pinoli. Cuocere a fuoco lento per 30 minuti.
Mescolare bene la carne macinata con la sobrasada, il pangrattato, il timo, le uova battute, il sale e un tritato di prezzemolo e 1 dente d’aglio.
Ammassare le polpette per ottenere delle palline piuttosto piccole, di 2 cm di diametro, con le mani bagnate.
Passare la salsa precedentemente preparata nel passaverdura oppure triturarla nel robot per qualche secondo. Friggere le polpette per 2 minuti e aggiungerle alla salsa. Far cuocere ancora per circa 20 minuti.
La sobrasada è un insaccato morbido, che si spalma sul pane come il nostro ciauscolo, ma è rosso e un po’ piccante per la presenza del peperone. In mancanza dell’ingrediente principale ci si può inventare una variante (ciauscolo? ‘nduja?). Noi non lo abbiamo ancora fatto perché abbiamo ancora grandi scorte di insaccati spagnoli…

per completezza segnaliamo anche il sito ufficiale dei prodotti con denominazione di qualità delle isole baleari
http://www.illesbalearsqualitat.cat/ibqfront/

il fotografo

 

14 Commenti a “polpettine con sobrasada alla minorchina”

  1. Maite scrive:

    santo cielo… più che polpettine queste sembrano polpettone! sono le prof che sono anche tanto affamate? o è il fotografo che ha le mani troppo grandi?

  2. ilfotografo scrive:

    no, no. È il tegamino che è minuscolo, c’entra appena un uovo, e ci sta pure stretto. Il diametro è 10 cm.

  3. marie scrive:

    ho una fame folle

  4. Ady scrive:

    Però che precisione tutte belle uguali, hai qualche segreto al riguardo?
    Buon we a tutti e tre.
    P.S. nella mia cucina si respira aria di cipolle eheheheh, vi farò sapere il risultato!

  5. Ross scrive:

    Ottime, da provare, bravi, i calycanthus!!

  6. barbaraT scrive:

    e tra le riminiscenze delle frasi di rito alle interrogazioni di geografia vogliamo non citare l’industria siderurgica e meccanica? una volta un mio compagno disse pure che l’economia della svizzera era basara sulla pesca…

    belle queste polpettine!

  7. Maite scrive:

    forse, poverastella, intendeva di trote…

  8. cobrizo scrive:

    cosa mi fate ricordare!! le interrogazioni di geografia davanti alla cartina! come dite voi, anche se non avevo studiato, un po’ era sempre possibile inventare, partendo dall’orografia del luogo e così riuscivo spesso a salvarmi in extremis! ;-) …dall’altra invece non ho mai amato la storia (a parte quella dell’arte) che poco lascia all’improvvisazione ;-)))

    i vostri sfondi e contenitori “calycanthici” sono sempre molto belli!
    ciao

  9. miki scrive:

    essendo una delle prof invitate,posso dire che le polpette sono gustosissime e data la mini dimensione ne mangi tante senza accorgertene, inoltre fruttano molto e le dosi vanno bene per 8 persone.Le povere insegnanti si rifanno a cena visto il delicato periodo che vivono a scuola…

  10. gunther scrive:

    sono molto belle, non è cucina un po pesante?

  11. ilfotografo scrive:

    la cucina spagnola è molto saporita e a volte forse un po’ pesante. La sobrasada va usata comunque con parsimonia

  12. gràgrà scrive:

    rimango sempre a bocca aperta quando vengo qui…le foto sono stupende!!!!!!!!!!! guardo le ricette si, ma le foto rubano la scena, te lo giuro…. poi questa con questa piccola pentolina…è bellissima, bellissima!

  13. Maite scrive:

    gràgrà, il fotografo lo affittiamo!
    è un po’ caruccio ma se ne può parlare… però le pentole, aimhè, non se le porta da casa

  14. Silvana scrive:

    Sono sarda e in Sardegna le polpette al pomodoro accompagnano un bel piatto di pasta, preferibilmente spaghetti.
    Io le preparo nello stesso modo, come insaccato uso un pezzettino di mortadella ben tritata, non friggo le polpette, ma le aggiungo al sugo di pomodori. Generalmente le aggiungo a metà cottura quando il sugo è ancora liquido, 15 min di cottura.
    Provare per credere.
    Siete meravigliosi