pesto di Brotons

Strano cosa a volte si finisce per riportare dai viaggi.
Questo cavolo qui sopra, simile e diverso dal cavolo nero e dal cavolo fiolaro, (ma pure qualcuno ci ha detto dal cavolo di Natale napoletano (???)), lo abbiamo scovato in un banco bio del mercato di Santa Caterina, a Barcellona. Ce ne siamo fatti incartare due mazzi e con un bouquet a testa siamo ripartite.

e poi? e poi, questione di cucinarlo. Così di associazione in associazione, dalla morfologia al sapore, ne abbiamo fatto un pesto ricalcandolo su un grande classico delle nostre tavole di inverno, il pesto di cavolo nero appunto.
Poi per puro caso (e per feticismo da riviste) sul numero di gennaio di CUINA, rivista di cucina in catalano (!) abiamo scoperto che questo cavolo a foglia si chiama Brotons e che è considerato parente di una varietà italiana che si chiamerebbe -rapini- ma di cui a dire il vero noi non abbiamo trovato traccia…

La ricetta

Ingredienti
2 mazzi di brotons (o rapini, ovvero Brassica rapa, ovvero più o meno cime di rapa… forse)
2 spicchi di aglio
1/2 tazza di arachidi
3 cucchiai di pecorino grattugiato
1 bicchiere o più di olio extravergine di oliva
sale e peperoncino

Curare i brotons eliminando i gambi troppo duri, lavare, e bollire in acqua leggermente salata finchè non risulteranno teneri. Scolarli, strizzarli e lasciare bene raffreddare. Frullarli con l’aglio, il pecorino e le arachidi, aggiungendo man mano l’olio (regolandosi un po’ ad occhio man mano che lo chiede…), aggiustare di sale e peperoncino e utilizzare per condire la pasta ma pure volendo il riso.

PS le dosi qui sono da gigante, ma il pesto si conserva in frigo coperto di olio per qualche giorno e si può pure tranquillamente congelare.

15 Commenti a “pesto di Brotons”

  1. valentina scrive:

    non so perchè, quasi quasi mi è sembrato di ritrovarmi nel nome della rosa…antiche erbe, ricerche bibliografiche, misteri irrisolti…che meraviglia!

  2. babs scrive:

    bentornate!
    i rapini forse somigliano.
    i rapini li mangio solo in toscana…. questi a barcellona…. bisognerà cominciare a viaggiare nuovamente!
    ;)

  3. bentornate! affascinanto da questi Brotons.M

  4. Claudia Annie scrive:

    chissà che squisitezza! complimenti, un bacio :)

  5. Alex scrive:

    Eccoli i brontolons :-D

  6. martina scrive:

    Potrebbe essere la parte verde di quello che nel mondo anglosassose si chiama turnip (e quindi il turnip green?)?
    Martina

  7. maite scrive:

    @valentina: in effetti la famiglia dei cavoli è una delle più alchemiche e misteriose, ancora non sono riuscita a svelare i misteri di parentela tra friarielli napoletani e broccoletti romani, per non parlare del senapune siciliano…
    @babs: grazie e benritrovata a te! dunque tu i rapini li frequenti, io a Firenze mai sentiti dire… bisogna approfondire.
    @l’orto: erano molto fascinosi Mirco, molto, molto
    @Claudia Annie: grazie PS sì erano buonissimi, più delicati e dolci del cavolo nero
    @Alex: viva i brotolons!!
    @martina: qui il mistero diventa fitto: turnip green?? non è che hai una foto???

  8. martina scrive:

    No, purtroppo niente foto…pero’ da Google ho trovato questa:
    http://www.thedailygreen.com/healthy-eating/eat-safe/beta-carotene-47011204 (immagine n.8).
    In genere se si intende consumare la parte verde della pianta, la parte della radice non si fa ingrossare molto altrimenti la foglia diventa troppo dura.
    Non so se e’ esattamente come il vostro Brotons… magari ne esistono molte diverse sotto-varieta’!
    Martina

    • maite scrive:

      in effetti il numero 7 (a me risulta quello, che all’8 ci sono ravanelli) ha qualcosa di familiare con il brotons, anche se sembra che le foglie siano più larghe tipo insalata. Bello però sia il cavolo che questa faccenda comparativa. Grazie!

  9. martina scrive:

    Il 7 pero’ dovrebbe essere il cavolo nero (o qualcosa di molto simile!) E quelli che vedi in figura 8 non sono ravanelli…considerando che il “ravanello” in questione sarebbe grosso come un grosso pompelmo!!! Forse semplicente e’ un genere a se’ ‘sto Brotons!

    Martina

  10. Elvira scrive:

    Stavo per scriverelo stesso commento di Alex. Simpatico questo brontolons :)

  11. marcello scrive:

    A volte il destino :) vi ricordate di quel farmacista che avrebbe bevuto volentieri un buon bicchiere di vino insieme…vi avevo scoperto prima di trasferirmi a Barcelona dove ho conosciuto il buon Sergi e dove ho passato due anni meravigliosi mangiando BROTONS buonissimi come palliativo alla mia voglia di cicoria e puntarelle che non manco di richiedere a tutti gli amici che vengono dall’italia,qui e’ merce introvabile.

    una ricetta per I brotons: dopo averli scottati in abbondante acqua salata,fateli saltare con un po’ di aglio rosso, qualche sfilacciolo di guanciale e arrotolateli su pane carasau bagnato o sfolia da kebab.

    oppure cotti a vapore con un filo di olio crudo per far prima:)
    avete una ricetta per il petto di piccione al sangue incambio?
    Marcello

    • maite scrive:

      mannaggia niente ricetta di petto di piccinone, però fantastica la tua per i brotons in pane carasau. Ma vivi ancora a BCN? sai che abbiamo pensieri di trasferimento?

  12. giuseppe scrive:

    io nel mio orto ne ho diverse piante che coltivo da alcuni anni.Ho acquistato le piantine in un vivaio ben fornito che me le ha vendute con il nome di minestra napoletana.Ne ho 2 varietà una con foglia più liscia e una identica a questa.Ho trovato una foto dove vengono chiamati broccoletti neri. Io li sbollento e poi li ripasso in padella con aglio oglio e peperoncino.Se sei interessato e mi rispondi ti mando le foto.