les crêpes della candelora (nell’inverno stamo dentro o fora?)

Per la candelora in Francia si mangiano les crêpes. E’ consuetudine nelle famiglie francesi mangiarle proprio il 2 febbraio. La tradizione vorrebbe che si facesse saltare la crêpe con la mano destra e con la sinistra si tenesse una moneta d’oro in segno di prosperità.
La mamma di Marie riesce a far saltare la crêpes, noi siamo stati un po’ più “fifoni”, ma facendo qualche prova e con il pugno fermo ci si può riuscire.
La nonna Fanette, invece, si prendeva per tempo e il fotografo ancora se lo ricorda: quando le preparava era festa per tutti, ne faceva tantissime, in un grande recipiente, lasciando riposare l’impasto tutta la notte.  Questa operazione, inutile dirlo, creava maggiore attesa, e grande magia.

Noi ne abbiamo fatte meno e tenendo la padella con tutte e due le mani, ma la moneta l’abbiamo cacciata fuori lo stesso (anche se non era d’oro pazienza…) e l’abiamo poggiata con tutto il piatto delle crêpes sulla pagina di febbraio del meraviglioso calendario di Nina, qualcosa ci dice che porterà fortuna pure quello!

Ingredienti

250 g di farina
4 uova
500 ml di latte
1 pizzico di sale
un po’ di olio extra vergine di oliva

L’impasto delle crêpes è molto semplice, ma l’importante sarà far riposare la pasta qualche ora, oppure come faceva la nonna del fotografo, una notte intera.
Si mette la farina in un recipiente formando una fontana, nel mezzo si rompono le uova e piano, piano si comincia a mescolare. A poco a poco si aggiunge anche il latte, il sale e l’olio alla fine.
Si imburra una padella oppure si mette un po’ di olio su della carta assorbente e si passa velocemente sulla padella. Si deve trovare un giusto calore per la padella e poi si comincia.

12 Commenti a “les crêpes della candelora (nell’inverno stamo dentro o fora?)”

  1. sara scrive:

    ma…. e con cosa le farciamo le crepes della candelora?

  2. Ne mangerei volentieri una (due..forse tre…)!
    buona giornata!
    elisa

  3. belle, belle!
    Vorrei proprio vedere la nonna Fanette all’opera, chissà che atmosfera magica!

  4. simoff scrive:

    Bella questa tradizione…e pensare che ho vissuto 8 anni in francia e nessuna delle mie amiche francesi me l’ha mai fatta una crepe! e me ne ricorderei visto che si tratta del giorno del mio compleanno…ma non è mai troppo tardi per cominciare…un pensiero carino che mi farà ricordare …di calycanthus:-)

  5. ipomea scrive:

    E’ tanto tempo che non le faccio: mi hai proprio fatto venire voglia. A me vengono meglio se lascio riposare l’impasto per mezz’ora in frigo. Buone anche con zucchero di canna e succo di limone. Ciao

  6. francesco da novara scrive:

    decisamente fora!

  7. Maria Chiara scrive:

    …decisamente dentro per il momento…
    Però le crêpes riscaldano il corpo e lo spirito e ci fanno sentire “fora”!!

  8. Nina scrive:

    oh ma che bellezza e onor! :D
    baci innevati e, spero, fortunati*

  9. kiki scrive:

    In indonesia le crepes le ho mangiate con una spruzzatina di lime (non limone ma tassativamente lime) e miele:praticamente deliziose!!