praline di fave

A Firenze (e in Toscana in generale) non chiamatele fave in nessun caso e soprattutto mai e poi mai al mercato…
Si chiamano e si dicono bacelli e si mangiano col pecorino.
In questa versione trattasi di bacelli in polpette, ma fredde e non fritte, col pecorino ma anche, volendo, con un po’ di capra.

Ingredienti
500 g di fave fresche
150 g di pecorino grattugiato
100 g di formaggio fresco di capra o pecora
4 cucchiai olio extravergine di oliva
mandorle, noci e pinoli

I bacelli vanno sbucciati e sbollentati, poi pelati e infine frullati con il pecorino grattugiato, il formaggio fresco, l’olio e poco sale.
Nel palmo della mano inumidito (appiccica!) si formano delle palline che si passano poi, facendole rotolare, in un tritatino di mandorle, noci e pinoli (volendo pure  i pistacchi che sono tono su tono). Si conservano in frigo.

maite

 

 

 

 

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