baccalà in agro&dolce

L’apparenza inganna, o forse dice sempre la verità. Fatto sta che su questo blog, ultimamente, si cucina poco…
La faccenda è evidente e, a volerla proprio cercare, la colpa è delle valigie, dei treni in sù e in giù, della primavera che bussa, ma soprattutto di certi libri in fieri, che covano da mesi sotto la cenere e che poi di questa stagione reclamano di essere finiti, compiuti, terminati, consegnati! ed allora è tutto un affanno di indici, di carte, di padelle, di viaggi e di consulti; si cucina, si scrive, si fotografa, temendo come ogni volta di non fare in tempo, inseguiti fin nei sogni dal bianconiglio, che ripete è tardi, è tardi…

Pazienza, tocca tirare dritti, mangiare disordinatamente e invitare schiere di amici a far fuori le prove, perché davvero non potremmo mica mangiarci due libri interi tutti da soli!?

Questo baccalà, assieme ad altri sui cugini, è stato appunto il protagonista di una cena di libro, quello che dopo la maturazione estiva speriamo di raccogliere in autunno in libreria.

La ricetta è parte della tradizione ebraico-romana, anche se è diffusa, con piccole variazioni in tutta la penisola, Sicilia compresa.

Ingredienti
800 g baccalà già ammollato e dissalato
1 mela possibilmente biologica
1 cipolla
4-5 prugne denocciolate
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
½ bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di zucchero
la scorza di mezzo limone
½ tazza di passata di pomodoro
½ tazza di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 rametto di prezzemolo
farina per impanare
sale
Procurarsi del baccalà di buona qualità già ammollato e dissalato, eliminare con pazienza la pelle e le spine, quindi tagliarlo in grossi pezzi e infarinarlo leggermente. Friggere i pezzi di baccalà in una padella larga finché saranno  leggermente dorati, toglierli dalla pentola eliminare la farina bruciata con una paletta e nella stessa padella far consumare un trito di cipolla, aglio e prezzemolo. Unire un cucchiaio di zucchero, il vino e l’aceto, far svaporare quindi versare la passata di pomodoro, la mela tagliata a fette, le prugne denocciolate, la scorza di limone, i pinoli e l’uvetta. Coprire con un mestolo di acqua calda e far andare per qualche minuto, quindi sistemare i pezzi di baccalà nella padella, coprite, salate leggemente e far cuocere per una decina di minuti girando almeno una volta i pezzi di baccalà.

9 Commenti a “baccalà in agro&dolce”

  1. roberta cobrizo scrive:

    con il baccalà centrate sempre dritto al mio cuore. sappiatelo.
    morta di baccalà presunto.

  2. il baccalà è la mia passione e in questa versione agrodolce è irresistibile!!
    e.

  3. Dana scrive:

    Il baccalà mi piace tantissimo, ma mi spiegate come togliere la pelle e soprattutto le spine senza sfrantumarlo, come succede a me?!

  4. Gio scrive:

    che bellezza questo baccalà!
    la annoto in attesa del nuovo libro :)

  5. ominodipolvere scrive:

    se si cucina poco perchè ci sono i libri in fieri da terminare, siete perdonati, Calicanti… però fateli uscire presto che c’è ancora posto sullo scaffale, accanto alla sicilia, toscana, canederli e torte di mele!

  6. carlotta scrive:

    mai pensato al baccalà in agro, buono…tutto da provare! Riguardo il libro…sta uscendo il mio e di Dani. Quindi in bocca al lupo a voi!!

  7. Cinzia scrive:

    Leggendo questa ricetta mi viene proprio voglia di provarla! Mi piacerebbe sapere con cosa accompagnarla. Polenta?

    Grazie mille e cari saluti

    Cinzia

    p.s. complimenti, vi seguo da tempo anche se non ho mai lasciato un commento