spaghetti ubriachi

Abbiamo perso un’ora di luce e ne abbiamo guadagnata una di sonno… le cuoche sono malmostose il fotografo confuso…
Per consolarci un po’ tutti e obnubilarci nell’alcol abbiamo rispolverato una ricetta mangiata e imparata molti anni fa in una osteria fiorentina proprio vicina vicina a casa di Maite. All’Osteria dei Benci, al numero 13/r dell’omonima strada, gli spaghetti li cuociono all’ubriacona, vale a dire proprio nel vino, rosso naturalmente, tanto da tingerli di viola e aromatizzarli in modo inconfondibile. Così abbiamo fatto anche noi introducendo però alcune piccole modifiche, qualche variazione stilistica e soprattutto aromatica: cipollina fresca, fiori di finocchio e timo.

Ingredienti
spaghetti
vino rosso (circa un litro)
3 cipolline fresche
2 foglie di alloro
1 rametto di timo fresco
fiori di finocchio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Versare il vino nella pentola per la cottura della pasta aggiungere due foglie di alloro e circa mezzo litro di acqua, portare a bollore con poco sale. Cuocere gli spaghetti, come d’abitudine, scolarli bene e spadellarli in una padella in cui si sia fatto soffriggere un battuto sottile di cipolline fresche, fiori di finocchio e timo fresco. Aggiustare di sale e pepe e mangiare di corsa.

marie

6 Commenti a “spaghetti ubriachi”

  1. manu e silvia scrive:

    Davvero buoni questi sapghetti, ed originale il metodo di cottura, ma il modo migliore per farlgi prendere il gusto no?!
    baci

  2. Lory scrive:

    Ciao ragazzi,quanto vi ho pensato ieri ;-)
    Ho immaginato il fotografo davanti a tutte le delizie esposte al salone,alle vostre mani prese dalla trasformazione dei tanti prodotti particolari e magnifici,insomma eravate con me ;-)
    Devo dire che questi spaghetti li rifarò sicuramente,io ne faccio una versione alla chitarra usando però Amarone o Chianti ma nell’imapsto.
    Ho gia in mente una cosina con le cipolle di Acquaviva ;-)
    Buona settimana!

  3. juliette c. scrive:

    Da provare assolutamente!

  4. Saretta scrive:

    caspita ma che ideona!Da provare sicuramente!
    Buona giornata
    Saretta

  5. Elvira scrive:

    Gia’ mi sento un po’ brilla!!! Una cottura da provare…..

    ..ma, cosa leggo, Lory che parla delle cipolel di Acquaviva! Allora non sono conosciute solo quelle di Tropea!! Buone, dolci e fresche cipolle di Acquaviva……

    Un saluto a voi tre, io ridarei anche otto ore di sonno pur di avere un po’ di luce in piu’, ma mi sa che e’ meglio che ci abituiamo per i prossimi 6 mesi :)

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