panna cotta all’ortica

Questa ricetta è un ossimoro.
Sì, perché la panna, e a maggior ragione quella cotta, è morbida e tenera tanto quanto l’ortica è urticosa e traditrice, infingarda e vendicativa. A guardare da un’altra visuale poi, la panna fa ingrassare, l’ortica “dimagrire”, una è culturale e sofisticata, l’altra naturale e spontaneista, una bianca l’altra verde, una animale l’altra vegetale, una liscia e l’altra pelosa… e forse è meglio fermarsi qui.

Sì, perché in realtà l’idea di questa panna cotta giocata sui contrasti la dobbiamo a un certo gatto troppo curioso, Truffaut, che sdegnata la ciotola del latte si è lanciato a muso-fitto in un fresco buquet di ortiche appena arrivato dal mercato…

 come è andata a finire è facile da immaginare…

…ma con la lingua di fuori la vera morale è che le ortiche vanno ammansite, ci abbiamo dunque aggiunto la panna e confezionato questi vasetti di panna cotta salata ispirandoci al modello di Laura Zavan nel suo libro francese (ed. Marabout) di cui abbiamo già avuto modo di parlare.

Ingredienti
25 cl di panna
250 g di ortiche già lessate e scolate bene
4 g di colla di pesce
sale e pepe

Ammollare la colla di pesce in acqua fredda per circa 10 minuti, nel frattempo scaldare la panna con le ortiche precedentemente lessate in poca acqua leggermente salata. Appena inizia a bollire spegnere, lasciar intiepidire e quindi frullare. Rimettere sul fuoco e aggiungere la colla di pesce strizzata mescolando fino a quando non si sarà completamente sciolta. Aggiustare di sale e di pepe e versare in vasetti, conservare in frigo per 2 o 3 ore prima di servire.

il gatto però non è ha più voluto sapere…

maite

8 Commenti a “panna cotta all’ortica”

  1. Lory scrive:

    Pure il gatto mitico avete !!!
    Troppo ridere,per quanto riguarda la ricetta al palato nn “lega” un pò?
    Cmq davvero curiosa ;-)
    Un buon we ragazzi!!

  2. manu e silvia scrive:

    Che bello il gatto!! fa una tenerezza!!
    Interessante questa ricetta!! l’ortica è una pianta che non abbiamo mai provato in cucina, ma il suo sapore ci incuriosisce molto!!
    unbacio

  3. maite scrive:

    l’ortica ci ha spiegato la signora fausta ha in sè un potere legante, per questa ragione nella ricetta dello strudel non aggiunge uovo e per questa stessa ragione abbiamo pensato alla panna cotta. Il risultato è forse un po’ troppo ammansito, vale a dire che l’ortica si sente poco, sembra più che altro una cremina “coccola” con un profumo di verdura. Forse si potrebbe pensare di aggiungere qualche spezia… suggerimenti?

  4. MICHELA scrive:

    Originalissima.
    E con le ortiche fresche deve essere mitica..grazie.

  5. Saretta scrive:

    che meraviglia. sia la presentazione che l’idea!

  6. cobrizo scrive:

    il gatto è fantastico! e molto fotogenico ;-)
    …ma che invidia che voi troviate le ortiche al mercato! qua solo per prati, se hai la fortuna…

  7. agiu scrive:

    non riesco a smettere di ridere e … di leccarmi i baffi, un pò come il gatto, anche se per motivi diversi dai suoi eheh

  8. [...] soprattutto la sezione salati. Perché dopo aver declinato quella specie di ossimoro che fu la panna cotta all’ortica, e l’astrazione del pesce e la sua ombra, questa volta giochiamo solo un po’ sulle [...]