rillettes di sgombro all’armagnac e alle meline

Quattro sgombri al mercato del martedì: 4 euro e 39.
Al banchetto affollato c’è ogni bendidio, ma la maggior parte degli acquirenti, giovani o meno, pare intimamente imbarazzata dal contatto troppo espressivo con il pesce. E allora: “Vorrei due tranci di vitello di mare“, o “Mi raccomando mi tolga la testa che mi fa impressione“, “Sì, sì me lo tagli a bistecca per favore“… gli sgombretti freschissimi non se li fila nessuno!
Eppure è pesce azzurro, eppure ha i grassi quelli giusti che fanno bene invece che male, eppure costa poco ed ha pure poche lische. Certo è un pesce-pesce, un po’ come le sardine (quelle che sono in via di estinzione) ed è anche un pesce grasso (anche se non più del glamouroso salmone), ma è buono e saporito oltre che bellissimo e con qualche attenzione può diventare una faccenda sorprendente…   

L’ispirazione ci è venuta sfogliando un libro dedicato al “buon ricevere” (Garden Party, Guido Tommasi) in cui le rillettes di ovvia derivazione francese si declinano per ogni tipo di pesce, sgombro compreso. Di nostro ci abbiamo messo le meline secche della signora Fausta per dare un tocco più trentino a questo pesce comprato “in montagna” e l’Armagnac per “sgrassare” il pesce, per accompagnare le mele, per onorare degnamente i 4 euro e 39 della nostra spesa. 

Ingredienti:
4 sgombri freschissimi
meline secche biologiche e possibilmente aspre
1 bicchiere di Armagnac
50 g di burro
2 cucchiai di panna
sale e pepe

Pulire i pesci e lavarli con cura, quindi sistemarli in una pirofila su cui si sia steso un “letto” di meline secche, farcire ogni pesce di qualche melina, salare, pepare e bagnare con un bicchiere di Armagnac. Coprire la pirogila con un cappuccio di carta argentata e cuocere in forno già caldo per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare, pulire con cura i pesci dalle lische, quindi schiacciare i filetti di sgombro con una forchetta, unire man mano il burro, le meline cotte assieme al pesce, la panna e se fa piacere ancora un cucchiaio di Armagnac. Aggiustare di sale (il nostro era quello ai fiori di malva e alloro di cui abbiamo già parlato ) e pepe e conservare in frigo per 12 ore prima di servire con crostini di pane nero caldi. 

maite

7 Commenti a “rillettes di sgombro all’armagnac e alle meline”

  1. Lory scrive:

    Che felicità leggere delle rillettes ;-) Vi confesso però nn le ho mai fatte di pesce,questa ricetta è semplicemente meravigliosa, e si addice proprio ai giorni di festa prossimi ;-)
    Da copiare,ma tanto nn copio, ho il “mio personale” libro di appunti che posso sfogliare quando voglio ;-)
    Buona giornata ragazzi!

  2. manu e silvia scrive:

    Bè così gli sgombri potremmo mangiarli anche noi!!
    bacioni

  3. Saretta scrive:

    divini!!!Che raffinatezza signori!
    Buona giornata
    saretta :)

  4. Barbara scrive:

    Mio marito adora gli sgombri e si lamenta sempre che non li cucino troppo spesso: complimenti, scopiazzerò senz’altro molto presto la vostra squisita preparazione!

  5. Sere scrive:

    ..ne avevo preparato una tempo fa, di gamberi e una di tristissimo nasello! Devo vincere la mia fissazione che lo sgombro non mi piace! mah…
    potrei provare con questa “cremina”?

  6. [...] dietro) se l’era già spazzolato! Tutto. Sarà che aveva ancora l’acquolina in bocca da quella volta che Maite se l’era fatto e fotografato (e mangiato) tutto da sola, e magari anche per quelle [...]

  7. [...] dietro) se l’era già spazzolato! Tutto. Sarà che aveva ancora l’acquolina in bocca da quella volta che Maite se l’era fatto e fotografato (e mangiato) tutto da sola, e magari anche per quelle [...]