fotografia e natura morta

 Si tiene a Villa Medici, a Roma, una mostra che ci ha fatto subito drizzare le orecchie. È una esposizione di fotografie di Veronique Ellena, una giovane artista francese che all’Accademia di Francia ci ha passato un anno (poi certo che ci si innamora di Roma!) ed ha voluto lasciare un tributo all’arte italiana e alla villa che l’ha ospitata. Cibo e natura morta. Una decina di grandi stampe di formato 100 x 120 cm circa che ritraggono cacciaggione, pesci e alimenti appoggiati e composti nelle stanze dell’Accademia, con una grande cura per la composizione e soprattuto per la scelta dello sfondo, dell’ambientazione, dei materiali e delle superfici.

L’evocazione della pittura in fotografia e la ricerca fotografica sui materiali e sulle materie prime ci ha fatto risuonare qualcosa dentro e ha acceso la nostra curiosità. E nell’Atelier del Bosco di Villa Medici abbiamo trovato proprio ciò che speravamo, l’inizio di una ricerca che ci sentiamo di condividere e un’affinità di gusto e di direzione che ci ha emozionato e sorpreso. Le foto di Veronique hanno il respiro e la profondità della ricerca artistica, non illustrano, sono lente ed elaborate (ascoltando una sua intevista in cui diceva di produrre solo poche immagini l’anno abbiamo un po’ sorriso nell’immaginare le nostre acrobazie quando dobbiamo fotografare un piatto di pasta in un minuto, prima che si freddi e si scuocia e soprattutto prima che chi aspetta a tavola non dia segni troppo evidenti di impazienza) ma vi abbiamo trovato un sentire comune e un lavoro estetico sul quale stiamo sperimentando da tempo. Ci starebbe bene qui una bella foto di Veronique, magari quella del polipo che ci è piaciuta tanto, ma le avvertenze sul copyright sono talmente minacciose che se solo ci provassimo finiremmo dritti dritti in ceppi alla Bastiglia… quindi per evitare la gatta buia ce ne abbiamo messe di nostre scegliendole tra quelle scattate in questi mesi.

Quelle esposte a Villa Medici sono splendide stampe lambda su diasec che dimostrano come il digitale abbia i mezzi per supportare la fotografia d’arte. L’ispirazione a Caravaggio e alla pittura seicentesca è evidente ma la ricerca è moderna e fresca e non si lascia andare a facili imitazioni. Il diaframma degli obiettivi è sempre molto chiuso per dare molta importanza all’ambiente e alla texture dei materiali, i cui accostamenti sono un elemento importante nell’economia dell’immagine.

Insomma una bella mostra in una splendida cornice, andateci! Fino al 30 novembre.

il fotografo

12 Commenti a “fotografia e natura morta”

  1. Lory scrive:

    Io sono assolutamente affascinata dalla fotografia(lasciando perdere le mie foto ;-) ) sin da quando piccola guardavo curiosa mio fratello alle prese con tutti quegli aggeggi che usava per fotografare ;-)
    Il vs fototgrafo però ,nn credo poi abbia così tanto da invidiare alla bravissima Veronique ;-)
    Buona settamana ragazzi!

  2. Alex scrive:

    Adoro le vostre foto su fondo scuro. Lo stile è inconfondibile e molto naturale. Bello. Peccato non essere a Roma per la mostra.

  3. marie scrive:

    Eh si Lory hai proprio ragione il nostro piccolo fotografo non ha niente da invidiare a Veronique. Buona settimana a tutti.

  4. Virginia scrive:

    Grazie per la segnalazione…come mi piacerebbe! Comunque appoggio il Lory-pensiero: il fotografo è proprio bravo (sono rimasta folgorata dalla foto del pesce azzurro)

  5. maite scrive:

    quale pesce azzurro? il branzino ubriaco?

  6. Acilia scrive:

    Peccato essere lontana da Roma, ci sarei andata molto volentieri. Le mostre fotografiche mi appassionano, mi accendono la mente e il cuore, ne esco sempre arricchita.
    Grazie per lo spunto, riferirò sicuramente ad amici e parenti del luogo.
    Concordo con Lory circa il vostro fotografo: bravissimo :-)

  7. ilfotografo scrive:

    virginia stai sicura che le foto dei pesci sono di maite. ci piace mischiare un po’ le carte.

  8. Non riuscirò a visitare la mostra … mi delizio con le vostre foto …

  9. Michelangelo scrive:

    Grazie! una bellissima segnalazione.
    Vivendo a Roma non mancherò l’appuntamento
    Un saluto
    Michelangelo

  10. agiu scrive:

    beh io quella mostra l’ho vista e mi è piaciuta, tanto; ma, e sono assolutamente sincero, le vostre foto sono altrettanto meravigliose, almeno quanto le vostre ricette.
    un sorriso

  11. [...] alimentare che fa pensare a quelle nature morte a cui il fotografo aveva promesso di dedicarsi un anno fa sull’onda dell’emozione per la mostra bellissima di Veronique Ellena a Palazzo [...]

  12. [...] dopo il ritratto alimentare, l’alimento ritratto. Sarà che ci piacciono le simmetrie, le nature morte e vive, ma insomma, proprio non se ne poteva fare a meno. Se in precedenza abbiamo baroccheggiato, [...]