Tartine Tatin con rape e miele

 

Per le tartes tatin abbiamo una vera venerazione. Che sia il piacere infantile di voler fare le cose al contrario, che sia la tenacia convinta con cui ci ostiniamo a credere che la prima tarte tatin in assoluto sia stata davvero il frutto di un errore, ma insomma ci piacciono e ci piace tentarle con quel fremito di paura… piccolo, piccolo certo, ma inalienabile… Si sformerà?

Questa qui poi si presentava ardita e seducente, letta molti anni fa su un numero di Marie Claire Idées, rivista alla quale Maite tributa un culto insensato senza per questo essere mai riuscita a bricoler nulla che non fosse culinario.
L’abbiamo messa in cantiere con le rape (les navets, più o meno) della signora Fausta modificando di poco la ricetta: formato mini e semi di anice per contrastare il dolce delle rape e del miele e soprattutto pasta brisée al posto della sfoglia.

Ingredienti
per la pasta brisée vedi post tarte tatin al finocchietto selvatico
500 g circa di rape bianche fresche e piccole (più o meno 7 rape)
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di aceto di mele
50 g circa di burro
semi di anice
sale e pepe
Lavare le rape, pulirle e tagliare a rondelle regolari di circa mezzo centimetro, cuocerle a fuoco dolce in poco brodo vegetale leggero. Salare pepare e quando sono tenere scolarle dal brodo e tenere da parte. Imburrare bene 4 formine e rivestire solo il fondo con carta da forno, nappare di miele quindi bagnare con l’aceto, cospargere i semi di anice e disporre le fettine di rape a raggera. Coprire con la pasta brisée facendo attenzione a rimboccare bene i bordi quindi cuocere in forno già caldo finché la pasta non sarà diventata dorata.   

maite

16 Commenti a “Tartine Tatin con rape e miele”

  1. Lory scrive:

    Oh santa pazienza ma voi ogni tanto fate riposare la mente? ;-)
    Che meraviglia!
    Voi fate sempre le cosa al contrario?
    E io che faccio esplodere le cotenne,che dovrei dire..ahahaha!
    Buona giornata ragazzi!!

  2. Virginia scrive:

    Deliziose…e poi approvo tutte le variazioni.
    Che miele avete usato? Acacia?

  3. manu e silvia scrive:

    Queste tartine sono veramente eccezionali…e poi un tarte tatin miniporzione è la prima volta che lo vediamo!
    baci

  4. maite scrive:

    per il miele Virgi, in realtà abbiamo usato quello che c’era in dispensa: un fondino di mille fiori biologico della Val di Gresta, ripensandoci e avendo la possibilità forse sarebbe meglio usare qualcosa di più amaro tipo castagno o ancora corbezzolo che è il mio preferito

  5. Virginia scrive:

    Infatti, era proprio quello a cui pensavo! Con un “ripieno” così dolce, oltre che l’anice, si potrebbe usare anche un miele più “deciso”. Sì, sì, corbezzolo!
    Baci baci!

  6. barbaraT scrive:

    ragazzi, siete veramente una fucina di idee!
    le rape le ho sempre e solo usate per il riso e rape, diciamo che non sono proprio il mio ortaggio preferito, trovo che abbiano sempre quel retrogusto amarognolo che a volte mi disturba un po’… pero` al mercato sono sempre tentata di comprarle perché le trovo così belle, così fotogeniche, no?
    certo che il contrasto col miele è da provare… e se ci aggiungessi una spolveratina di roquefort sbriciolato giusto alla fine, dopo averle scaravoltate, ripassandole qualche minuto sotto il grill?
    che dite? comunque complimenti ancora per il vostro bellissimo sito e la vostra originalità.

  7. juliette c. scrive:

    Io assolutamente adoro tutto ciò che è in miniatura (di cibo parlando)!!
    Si riesce ad impiattare meglio e ogni commensale ha l’impressione di avere tutto un microcosmo per sè.

  8. maite scrive:

    @juliette: assolutamente d’accordo sulla miniaturizzazione in cucina! Marie ed io abbiamo talmente giocato su questa storia del piccolo è bello che mi è sorto il dubbio che siano retaggi di quando si era piccine e si “prendeva il tè” nel servizio per le bambole…

    @BarbaraT: d’accordissimo sulla fotogenia delle rape, infatti il fotografo si era espletato in un servizio tutto dedicato a loro, bianche ma leggermente arrossite, ma sembra che le abbia perdute (le ritroverà?)
    per qaunto riguarda il roquefort mi sembra possa andare bene, solo a quel punto eliminerei l’aceto… facci sapere se provi!

  9. Manella scrive:

    Alors à Paris il pleut, et cette petite merveille nous
    donne vraiment envie.. les photos sont magnifiques..

  10. maite scrive:

    merci cherie, surtout qu’elles sont à moi… on ne le dira pas au photographe..

  11. cobrizo scrive:

    oh no, niente formaggio! sono perfette così, anzi io proverei addirittura (lo so è una fissa tutta mia) a sostituire anche il burro con l’olio. Belle!

  12. Che reinterpretazione interessante! Anche un modo per riscoprire una verdura non molto utilizzata.

  13. juliette c. scrive:

    Maite devo ammettere che la tua considerazione riguardo alla reminiscenza dei servizi da tè in miniatura è GENIALE!!!

  14. maite scrive:

    juliette non esageriamo… però qualche idea di riprendere in mano quel servizio in miniatura ce l’ho, sempre che lo ritrovi. A proposito mi togli una curiosità? il tuo bellissimo sito sull’estetica dei matrimoni è una passione o il tuo lavoro?

  15. juliette c. scrive:

    Grazie per il ‘bellissimo’!!! ti assicuro che detto da te ha un suo specialissimo valore.
    Non è il mio lavoro, sob!
    Al momento trattasi di puro divertissement. Mi sono ritrovata nel tunnel dei wedding board mentre organizzavo il mio e non ne sono più uscita.
    Certo è che se diventasse anche lontanamente qualcosa di simile a un lavoro sarebbe un sogno!

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