gnocchi di zucca

Intorno a noi conosciamo molte donne che si chiamano Anna e tutte quelle che conosciamo cucinano benissimo, tanto che siamo arrivati a pensare che sia il nome stesso a portare iscritto in sè l’amore per la cucina. Che sia il fatto che è palindromo? che lo si può rovesciare da una parte e dall’altra senza sgualcirlo?
Fatto sta, per coincidenza o per destino, che tutte le “nostre Anne” sanno e amano cucinare, ma esistono esempi contrari? Qualcuno conosce una Anna incapace in cucina (ammesso che davvero lo si possa essere…)?
In attesa di qualche esempio che confuti la nostra esperienza, noi per parte nostra ci concentriamo sulla conferma di questa legge statistica: questa versione di gnocchi zuccosissimi ci è stata regalata proprio da un’Anna, per di più toscana. 
Tanto più che noi la zucca continuiamo a praticarla, a cucinarla e a mangiarla per settimane … e per mesi.

Ricetta

Ingredienti

350 g di polpa di zucca a crudo
70 g di farina
sale e pepe

Il giorno prima della preparazione degli gnocchi si taglia la zucca a fette e si mette a cuocere nel forno fino a quando non risulta morbida e si può togliere con un cucchiaio. Si mette in un colino, coperto da un peso e si lascia l’intera notte a perdere l’acqua. L’indomani si mette ad asciugare completamente in una pentola antiaderente. A questo punto si aggiunge quel poco di farina che permette di tenere gli gnocchi. Si mettono a cuocere come gnocchi normali, la cottura è un po’ più lunga e si mangiano con un condimento leggerissimo. Noi abbiano usato in questo caso olio a crudo, timo fresco e pepe.

marie

11 Commenti a “gnocchi di zucca”

  1. Lory scrive:

    Io io io ne conosco una io!!!
    Una frana una valanga tutto quello che di peggio in cucina ci può essere ..ANNA mia mamma!!!
    Ahahahahah un disastro totale e lo ammette anche!! ;-))
    Ragazzi oggi il caffè lo offro io con la mia ricetta migliore ;-)
    Passate da me a vedere che magnifico dolce ho postato oggi? ;-))
    Un abbraccio grande grande ,si legge tra le righe che sono felice ? ;-)
    Che sia anche il vostro un we dolce il mio lo sarà di sicuro !!!

  2. Manuella scrive:

    Ecco, ora mi metto a piangere, perché gli gnocchetti dell’Anna proprio non me li volevo perdere..
    Ma un giro a Paris, La cucinadicalycanthus ce lo farà, per prepararci qualcosa di buono,
    perché io posso anche cucinare, ma niente é comparabile alla cucina fatta da chi amiamo..
    e io il mio cuore l’ho lasciato dans votre cuisine..
    Vi aspetto, pioviscola, ma mi dicono che si aggiusta se arrivate..
    bisous

  3. marie scrive:

    la cucina di calycanthus organizzerà presto uno stage a Paris… dunque armi e bagagli. buon we a tutti

  4. barbaraT scrive:

    anna, mia cognata, è una frana palindroma, nel senso che lo è da qualsiasi punto di vista… i rari casi in cui ella si accosta al focolare, vengono annunciati da quel pover’uomo di mio fratello come miracoli paragonabili solo alla venuta del messia, puntualmente annunciati telefonicamente come una lieta novella (anna oggi ha fatto un sugo di pomodoro davvero niente male!), perfidamente commentati dall’infima cognata (ovvero la sottoscritta me medesima) con un laconico: “e capirai che sforzo..”

  5. barbaraT scrive:

    parlando di cose serie, io di solito negli gnocchi di zucca ci metto comunque anche qualche patata, ma se mi garantite che non si spappolano (e dalla belle foto direi proprio di no) li riprovo senza patate… sono squisiti anche con burro, salvia, un pizzico di cannella e di noce moscata e parmigiano come piovesse..

  6. luca scrive:

    Assaggiati: palindromicamente [?] buoni.

    P.S. Tanti auguri alle Anne, ad una in particolare…

  7. marie scrive:

    @barbara, in questo caso non abbiamo messo patate, solo un po’ di farina… ma tra qualche giorno ti racconteremo di un’avventura che ci è successa con altri gnocchi.

  8. Manuella scrive:

    si, condivido insieme a Luca gli auguri a tutte le Anne, ma in particolare mi alzo in piedi per quella in particolare..

  9. lugiandro scrive:

    mi sento onorato..visto che gli originali, quelli di Anna, li ho mangiati stasera! deliziosi!

  10. gunther scrive:

    che gran bella foto, questi gnocchi invogliano a farli, ho un po il terrore di non adoperare uovo, Io in genere faccio i spazle con la zucca e aggiungo farina e uovo, ci proverò

  11. Daniela scrive:

    Ho aspettato quanto? Un paio d’anni? Di avere una zuzza potimarron. Me l’ha portata Lupo come una reliquia (presente la scena di Marie che regala i bulbi di zafferano a Maite?) di nascosto nascostissimo da mio papà (non deve sapere: quest’anno ha avuto un raccolto di 25 zucche mantovane grosse come la mia testa, che è grossa!).
    Ho fatto tutto tutto TUTTO quello che avete detto (scritto) quì.
    Ma la zucca non sapeva di niente (ne di zucca, ne di castangne, di niente!), ed ho dovuto aggiungere molta più farina, e alla fine sapevano di FARINA!
    Vi prego, ditemi che è colpa della zucca, vi PREGO!