ricetta d’artista n°4. zuppa di ceci

Chi è luca de carlo
www.myspace.com/tetesdebois

Si, sa: gli uomini che sanno cucinare bene, hanno un atout in più con le donne, il sapersi muovere ai fornelli piace. Questo è il caso di Luca che nella fattispecie è pure musicista, suona la tromba, e si sa che anche questo piace alla donne…
Da quando lo ha detto al resto dei componenti del gruppo, i Têtes de Bois, si sono lanciati tutti a chi cucina meglio e ognuno di loro invita l’altro per fargli assaggiare cosa ha preparato. Una delle ricette che gli chiediamo di prepararci quando comincia a fare freddo e si vuole una coccola è la sua pasta e ceci, un grande classico della cucina romana che Luca interpreta al meglio. 


Ricetta

Ingredienti
un barattolo di ceci (meglio, se si ha tempo, di farlo con quelli secchi da tenere in ammollo, ma si sa i musiciti vanno sempre di fretta e hanno vite sregolate)
2 cipolle non troppo grandi
3-4 foglie di salvia
1 peperoncino
olio extravergine d’oliva
granulato per brodo
80 gr di pasta

Si prepara un soffritto con la cipolla tagliata finissima, il peperoncino, la salvia, dopodiché si aggiungono i ceci (se in barattolo, scolati e sciacquati in acqua tiepida), si copre di acqua, si mette il granulato per brodo e dopo aver fatto sobbollire per una quindicina di minuti si mette la pasta.

marie 

Têtes de Bois, gruppa, musica, zuppa di ceci, sopa de garbanzos, chickpea soup, soupe de pois chiches, recipe cooking

16 Commenti a “ricetta d’artista n°4. zuppa di ceci”

  1. luca scrive:

    Insomma grazie, grazie di cuore… ‘sti artisti tutto genio e sregolatezza… eppure faccio anche di conto e stiro (solo se serve, pero’).

  2. agri scrive:

    bè, io sono un fan sia della zuppa che dei Têtes de Bois. Una combinazione perfetta!

  3. Elisabetta scrive:

    ebbene, Luca è un grande preparatore di pasta e ceci, io una grande assaggiatrice di pasta e ceci e non mi perdo un concerto… quindi…

  4. Mariane scrive:

    Je veux bien faire testeur-goûteur de toutes ces recettes ! Et puis, les soupes, de toutes les couleurs et de toutes les envies, c’est quand même une des belles choses de l’hiver… Au fait, à quand le livre ?

  5. marie scrive:

    Merci Mariane, le livre… on éspère bientôt.

  6. Manuella scrive:

    Alors, la soupe avec la trompette en fond sonore,
    c’est quand même extraordinaire..

  7. antonio scrive:

    io l’ho assaggiata la pasta e ceci di Luca: è buonissima e, cosa importante per la socialità post-prandiale, non ‘gonfia’.

  8. gatto goloso scrive:

    Ho preso pochi giorni fa dei ceci secchi… adesso ho trovato la ricetta! Fantastico direi… e poi il mio gattone è anche lui un mezzo artista, mezzo perché è da 1 annetto che suona la tromba…però sempre artista è no?

    :-)

  9. olivier scrive:

    Je n’ai pas tout compris à la recette, mais comme c’est Luca qui la prépare je la mange les yeux fermés – mais pas la bouche, ni les oreilles. J’en profite pour dire coucou à toutes celles que je connais et qui se reconnaîtront et qui habitent dans mon quartier (heureusement qu’il y a le web et particulièrement ce sublissime blog).
    baci a tutti

  10. Francesca scrive:

    Mhhh…. Antichi saporini di casa….

  11. maria chiara scrive:

    Non ho avuto il piacere di assaggiarla, ma la conosco di fama, la minestra di ceci di Luca… ora non resta solo che provarla visto che abbiamo la ricetta..

  12. nicolas scrive:

    CHE BELLO ZIO DEVE ESSERE SQUISITO MI PIACCIONO MOLTO GLI UOMINI CHE CUCINANO.
    HAI DOVUTO METTERCI TANTO IMPEGNO.BRAVO!.
    IL TUO NIPOTINO NICOLAS

  13. ilfotografo scrive:

    @gatto: certo il gattone trombettista è sicuramente un artista. E con la zuppa di ceci, vedrai che suonerà anche meglio.

  14. francesca scrive:

    meglio ancora della pasta e ceci è il commento del nipotino nicolas!

  15. [...] Libetta 15. Roma) ha la possibilità di vederli. Questo è Luca, universalmente noto per la tromba, i ceci,  le teste di legno (tetes de bois), la passione per la pasta e la liquirizia (ma qualcuno gliela [...]

  16. [...] principale, i ceci. Tanta disinvolta libertà se la poteva permettere Luca e soltanto Luca, che su queste pagine e pure su quelle del libro di Cucina di Roma e del Lazio ha firmato una sua celebre interpretazione [...]