Zuppa di fagioli freschi, citron confit e cipolle

Sarò il caso di dirlo, di anticiparlo, di confessarlo, di ammetterlo prima di tutto con se stessi?
Siamo appena rientrati e qui la cucina sta per chiudere. La rivoluzione è imminente, la confusione talmente vicina che quasi vien voglia di rinunciare in anticipo e dopo aver lottato, come ogni settembre, con le farfalline del cibo (solo quello preferito tenuto in serbo per le grandi occasioni e finito direttamente nel pattume… sigh!) la rassegnazione prevale, domina, ci invade e ci fa alzare le braccia.
Tra una settimana (!???!) inizieranno i lavori: la cucina diventerà letto, il guardaroba cucina e la casa uno studio. Di fotografia si intende, di fotografia e cibo va da sè, anche se non solo. Del resto arrivati a questo punto tra sfondi, pezzette, alzatine, piatti, cocci, tazze, tazzine di ogni epoca, colore e misura l’alternativa si misurava tra l’uscire noi di casa o l’affrontare il parapiglia. Abbiamo scelto la seconda opzione, ma non è chiaro per nulla se abbiamo fatto bene.

Quel che sarà si vedrà, con tutto il minaccioso sentimento di non sapere quando esattamente finirà. Dunque prima di inscatolare tutto (quegli stessi sfondi, pezzette, alzatine, piatti, cocci, tazze, tazzine di ogni epoca, colore e misura che minacciavano di farci uscire di casa) proviamo il gusto di cucinarci qualcosa, nella bianca pentola Staub che è la nostra prediletta, con l’aggravante di concedersi il lusso di sgranare fagioli freschi e utilizzare una delle due ultime cipolle di Montoro che abbiamo centellinato. Mi sa che ne riparleremo.

La ricetta

Ingredienti
1 kg di fagioli freschi (pesati prima di essere sgranati)
1 grossa cipolla (fantastico se potete procurarvi una cipolla ramata di Montoro!)
2 coste di sedano con tutte le foglie
1 carota di medie dimensioni
1 grosso pezzo di scorza di limone bio
1 cucchiaino circa di citron confit
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Sgranare i fagioli solo quando si è pronti a partire. Tritare la carota, il sedano e la cipolla e farli rosolare brevemente con l’olio extravergine di oliva e la scorza di limone, buttar giù i fagioli e coprire di acqua fredda, far cuocere a fuoco lentissimo e con il coperchio per 45 minuti più o meno (ma meglio verificare assaggiando). Solo a fine cottura regolare di sale (o ancora di citron confit), frullarli con il minipimer lasciandone intera una piccola parte. Servire con un filo di olio a crudo e se piace una grattata di scorza di limone.

9 Commenti a “Zuppa di fagioli freschi, citron confit e cipolle”

  1. Agnese scrive:

    quanto vi capisco. Sto pensando anch’io ad una casa/studio da organizzare da zero. Così non riesco a più. Auguri per il cambiamento!

  2. giovanna scrive:

    Maite, ti ingaggio per fare la stessa cosa a casa mia. Appena ordinato un nuovo armadio, e già so che sarà pieno appena arrivato…
    Ah, quanto alle farfalline, d’estate io lascio tutto in frigo o in freezer: legumi, farine e persino pasta…

    • maite scrive:

      Giò non so se sopravviverò all’esperienza, ma avrei in mente di tenere un diario di bordo (che potrebbe pure diventare un libro di memorie…). Per le farfalline, sì! l’anno prossimo nel nuovo frigo caccerò ogni cosa commestibile.

  3. martina scrive:

    Forza! sono sicura che sarà bellissimo!!!

  4. comidademama scrive:

    Un super incoraggiamento dai monti trentini!

  5. Rebecka scrive:

    Adoro questo piatto. Da noi in Romania se ne fa gran scorpacciata. Io dopo la gravidanza ne sono diventata allergica,insieme alle lenticchie. Essere allergica al piatto preferito è una tragedia. Come sempre bellissime foto!
    In bocca al lupo per il travaglio, rinnovarsi fa sempre bene. ;)

    • maite scrive:

      grazie Rebecka per l’imbocca-al-lupo! mannaggia per l’allergia però, non c’è verso di guarire?
      PS hai un blog in Romania? non sono riuscita a risalire al link