Era sabato scorso (l’otto settembre), era nella piazza delle Erbe a Rovereto.
C’era la luce tersa di questo mese, c’era l’estate che si ostina e l’autunno che si annusa.
Cosa ho comprato?
Pomodori rossi, rosa, gialli e neri. Fagioli freschi da sgranare, una zucca piccolina. Molti mirtilli, due cestini di lamponi, e fragole che non demordono. Pane integrale di farro e pane di kamut, con lievito madre. Sedano fogliato e peperoncini verdi, quasi come pimientos de Padron per sentirsi un po’ in Spagna. Caprini di capre di montagna, che ormai fanno 6 litri di latte in 9, perché l’inverno, loro lo sanno, si avvicina. Due uova, solo due, che le galline della Fausta sono imprevedibili ed umorali. Sale alle erbe e fiori e la tisana dell’amicizia.
Maite, il mercato del sabato di Rovereto batte di 100 misure quello di Trento!
Bellissimi i pomodori colorati, li comperavo ai Local Farmers Market quando vivevo a Boston.
Boston come Rovereto? mi fa un po’ senso…
PS un sabato di questi mi porti a quello di Trento
Per i pomodori, Maite, solo per i pomodori! :)
Molto volentieri, ti porto al mercato qui a Trento.
Buon Berlino e a prestissimo, così Marta ti racconta a viva voce del suo viaggio in Laos.
Ooooh…. Voglio quelle pantofole gialle! Ma mi accontento anche di quelle verdi, se quelle gialle le preferite voi!
Splendido reportage, grazie mille!
Cara Marina le pantofole le fa a mano un’amica della signora Fausta se mi dici numero e colore te le spedisco!
Il mercato è favoloso è tanto che non ci passo, ma complimenti sempre delle foto fantastiche
grazie Gunther. Ma sepassi di lì fatti sentire eh…