Do you know mercato di Ponte Milvio?

Marie è inconsolabile, le manca Parigi, punto.
Le manca il suo quartiere e le manca l’intera città. Le mancano le boulangerie francesci gonfie di pain au chocolat e di chouquettes, ma pure quelle arabe con i dolci-dolci strarippanti di miele impilati nelle vetrine. Le manca persino il cielo grigio e la pioggia fine, ma soprattutto le manca il suo mercato. Sì perché al marché d’Aligre si trova tutto, letteralmente tutto, proveniente dai quattro angoli del pianeta e pure forse un po’ più in là. Si trova facilmente, si trova sempre, si trova in abbondanza.
E a Roma?

Beh, a Roma è un po’ diverso. Di mercati ce ne sono tanti, e sono la ricchezza dei quartieri, di quella dimensione quotidiana che preserva se stessa. Ma l’esotico, in effetti, vive a Roma in una dimensione un poco recintata: il mercato di Piazza Vittorio e pure in cescita qualche banco a Trionfale, ma in generale una sensibilità un poco a macchia di leopardo.
Che poi a ben guardare non si tratta solo di esotico geografico, ma qualche volta anche (e pure peggio!) di esotismi temporali: verdure perdute che a Roma non si ri-trovano.
In tutta questa favola a tinte fosche c’è però un temporaneo happy end. Qualche giorno fa, mentre Marie se ne andava a spasso al mercato di Ponte Milvio, la signora di un banchetto vedendo la sua testolina rossa e riccia sapeva di poterla facilmente pescare all’amo: “ah buongiorno, venga a vedere! Oggi abbiamo un sacco di cose strane, come piacciono a lei”.
E ci sarebbe forse da sorvolare su questo fatto, se non fosse che non era certo occasione da lasciarsi perdere, almeno per smentirsi da sola (fosse solo un’unica volta!) su uno dei leitmotiv più ricorrenti nella litania delle critiche alla città sciorinata a bocca stretta… (non si trova nemmeno il sesamo!! roba da non credere, roba da litigare fitto con la sua amica Betta che Roma difende a spada tratta…)

Ma insomma questa volta il bottino è stato grosso, e proprio sotto casa!

Pastinaca, Lemongrass, melanzane strette, topinambur, ginger fresco e “carosello” fanno un paniere autunnale e inaspettato che Marie ci ha declinato per un’intera settimana.

22 Commenti a “Do you know mercato di Ponte Milvio?”

  1. giovanna scrive:

    E’ che non siamo normali. Marie ha almeno l’alibi di essere francese, noi con cosa ci possiamo mai giustificare?

  2. Marie, quanto ti capisco!;-) sono stato la settimana passata al marché d’Aligre, unico, ne sono rimasto completamente affascinato. Che nostalgia!

  3. Elvira scrive:

    Anche il carosello!!!!

    Mi sono venuti i brividi…pensa che sabato al circo massimo non c’era neanche una bancarella pugliese che li vendesse, a meno che non mi siano sfuggiti…

    Ho un debito di conoscenza dei mercati romani che fa paura, un po’ alla volta recupererò.
    Sul (non) trovare tutto a Roma potremmo aprire una lunga e lamentosa discussione, magari coinvolgiamo anche Vinc, così aggiunge anche l’aspetto ferramentistico (!) :-D

  4. Mademoiselle Manuchka scrive:

    wow..
    ma a Milano dove sono i mercati belli?

  5. barbaraT scrive:

    OMG la pastinaca, davvero?? l’ultima vota di ritorno da londra ne avevo mezza valigia piena.. adoro! urgono indicazioni più precise sul banchetto in oggetto, please!

  6. marie scrive:

    @ giovanna, tu es fantastique.
    @ortino, si il marché d’aligre lo rimpiango sempre…
    @elvira, di caroselli ne aveva una cassetta piena… io non li conoscevo. sono deliziosi.
    @Mlle Manu, per Milano, chiediamo ad amiche.
    @barbaraT, si pastinaca… anche io non ci potevo credere. Ma è cosa rara… organizziamo una volta e ci andiamo insieme.

  7. Betta scrive:

    Giammai Marie ed io possiamo litigare per questo. Anche perché andare al Mercato di Ponte Milvio con lei è un piacere gustoso come andare all’opera all’arena di Verona. vi bacio

  8. comidademama scrive:

    Caspita che paniere!
    Certo che per il topinanbour è presto – da noi in Piemonte si aspetta la prima gelata per tirarli fuori dalla terra. In ogni caso è un tripudio di autunno, avete ragione.
    La pastinaca ha un gusto così buono, ma faccio fatica a trovarla.

    Capisco bene la nostalgia di Marie, che ho per altri luoghi in cui ho vissuto e che mi mancano molto. Un caro saluto!

  9. Saocomesefao scrive:

    Ma possibile che si riesca a trovare addirittura la pastinaca e non il rabarbaro!? Cos’avrà mai di così spaventoso da non meritare una pacifica accoglienza in nessun mercato nostrano??? Ostracizzato da tutti, poveraccio, mi fa proprio pena!
    Ho la ricetta di una crostata con il rabarbaro e la meringa da squagliarsi vivi… ma non riesco mai a farla per mancanza del’elemento cardine!!! :)

    • marie scrive:

      c’era anche il rabarbaro, ma non l’ho preso perchè non era molto bello. Alla fine il problema è che prendono queste “verdure”, ma poi sono in pochi a comprarle.

    • maite scrive:

      con il rabarbaro ho un conto aperto: ho provato a cercarlo, ho provato pure a piantarlo (a diverse latitudinini), ma nisba! Sabato a TRionfale lo avevano, l’ho intravisto e ho fatto la superba cercando di non dargli soddisfazione dopo tanto penare.. però, però… adesso che ci penso..

      • simonetta scrive:

        il rabarbaro al trionfale????? ma come può essermi sfuggito…
        dove, di grazia? ai banchi all’ingresso grande, quelli etnici? Urge approfondimento…

        • maite scrive:

          sì, Simonetta proprio all’ingresso appena iniziano i banchi delle verdure. credo che fosse proprio il primo sulla destra (spalle all’ingresso del mercato) accanto al banco delle uova.

  10. ilaria scrive:

    qui a firenze trovo tutto più o meno,anche robe più strane- tranne il rabarbaro :(
    il mercato di san lorenzo (al contrario di quello di sant’ambrogio che mantiene la fornitura di prodotti regionali) si è molto etnicizzato- spopolano i banchi che vendono bok choy, cavolo cinese, pastinaca, manioca, platano. E il topinambur si trova tranquillamente anche alla conad sotto casa adesso:)

  11. Dana scrive:

    Ma sì che si trova il sesamo a Roma!!! Io lo trovo appunto al mercato Trionfale al banco della signora Irene, che vende spezie, semi e odori.
    Poi si trova sicuramente da Castroni e nei negozi tipo “Natura sì”

  12. [...] Il mercato di Ponte Milvio, della Cucina di Calychantus Il mercato di Ponte Milvio | Foto de La Cucina di [...]