berlino, 48 ore

E adesso da dove cominciamo? Qui occorre  provare ad appigliarsi a un filo, uno pescato quasi a caso, e patire da lì per cercare di dipanare un racconto quasi sensato di quel che è successo a Berlino in questo week end lungo e corto, che ha dilatato le sue ore.

Di corsa, di corsa. Siamo arrivati un po’ di corsa nella notte di venerdì bigia e ugualmente umida tra Roma e Berlino, poi tutta una giornata convulsa di preparativi e sorrisi, sorrisi e preparativi che di parole tedesche ne avevamo in bocca assai poche. 5 chili di involtini (alla zia Graziella saranno fischiate le orecchie), 8 padellate di melanzane per la caponata più grande della nostra vita (montata in quattro tempi), un numero imprecisato (ma a tre zeri) di olive farcite, sei scaccie più o meno ragusane e il solito miracolo delle minne (questa volta però con ben 28 stampini).

E fin qui è un racconto stringato di un’emozione in realtà vivissima. Perché presentare la nostra Cucina siciliana (in versione italiana e tedesca) a Berlino è stata una festa, una di quelle cose difficili anche solo da immaginare nella storia breve, anche se densa, di questo nostro percorso etereo da un lato, e fisico, fisicissimo dall’altro. Ma la meraviglia del cibo al fondo è proprio questa concretezza, che occupa le mani, che condivide il tempo, che passa, proprio come la parola, dalla bocca, dalla testa e dal cuore. E meglio di così a Berlino non poteva essere.

Per tutto il giorno abbiamo saltellato dalla libreria alla cucina, dalla cucina alla libreria: la Dante Connection su Oranienstrasse e il café Dresden proprio girato l’angolo su Dresdener Strasse, nel quartiere di Kreuzberg. Le libraie hanno cucinato con noi, la cuoca forse si è persa in un libro. Abbiamo usato ogni idioma, italiano, francese, inglese forse persino il tedesco, abbiamo corso su è giù dalle scale, abbiamo girato mille volte l’angolo tra libri e cucina. Si poteva volere di più?

Ma se la preparazione è stata un gioco (faticoso ma bello!) giocato insieme (e persino il fotografo infreddolito si è sdato…) la sera le parole hanno avuto tutta la loro calma e il loro tempo finalmente disteso.

E qui grazie di cuore a chi ha organizzato e reso possibile tutto questo.
Le meravigliose libraie della Dante Connection, Jana, Stephanie, Judith e Franzisca, grazie di averci invitato, grazie di averci accolto, grazie di aver fatto tutto così bene.
Il cafè Dresden, ovvero Sabine, Manuel, Carolina e tutti ma proprio tutti quanti, grazie per la disponibilità, grazie per la cura nella spesa, grazie per essersi lasciati invadere, grazie per le loro meravigliose quiches e il frullato di grano germinato (ne riparleremo…).
Grazie infinite a Elisabetta Gaddoni che ha parlato di noi saltellando egregiamente tra due lingue, grazie per il suo calore, grazie per la sua competenza.
Grazie, grazie davvero a chi era lì, grazie per la curiosità, per le mille domande, per la partecipazione, per la gentilezza, grazie per i sorrisi.

E infine un grazie grande a Giulia che per prima ha intravisto che tutto questo poteva davvero succedere.

Tschuss!

16 Commenti a “berlino, 48 ore”

  1. MarinaV scrive:

    Ma quanta bella gente!
    Ma che bell’evento!
    Peccato non esserci stata…
    Ma chissà… un giorno…
    Un abbraccio e complimenti!

  2. comidademama scrive:

    Che dire. Una meraviglia fatta e finita.
    Sono felice che sia andato tutto bene.
    Complimenti!

  3. aldo scrive:

    bellissimo!…. senza parole ma un sorriso che si distende su tutto il viso senza potersi fermare.
    siete stupendi.

  4. Giacomo scrive:

    che bello!!!
    sono proprio contento e orgoglioso…..

  5. Sara scrive:

    complimenti complimenti complimenti!! uno per ognuno di voi!!!

  6. Cesca scrive:

    Enhorabuena!
    Lo mejor de todo: se ve que la gente estaba feliz con vuestro libro … Pero sobre todo con vosotros, que sois unos artistas!
    Estoy deseando el dia q se edite un libro en catalán… y me parece q será pronto!
    Os quiero!
    Cesca

    • ilfotografo scrive:

      Por el libro en catalan aun hay que esperar un poco… Pero nunca se sabe, nos estamos preparando. Gracias por lo que escribes, a ver si te veo por aqui al estreno del proximo libro.

  7. Alex scrive:

    Peccato che Berlino non sia proprio dietro l’angolo, quanto mi sarebbe piaciuto esserci. Complimenti a voi tre per quello che fate, sempre.

  8. Ila scrive:

    Ehi ragazzi, siete favolosi!
    Via abbraccio stretti

  9. lucilla scrive:

    Bravissimi! Arriva sin qui l’atmosfera di festa, conviviale e…quasi il profumo…(e immagino quanto lavoro “sorridente”)
    Baci

  10. Elvira scrive:

    Mi sono emozionata leggendo! Bravi voi, sempre, tanto….e ammazza’, quanta gente!!! (scusate il francesismo :)

  11. Luchino scrive:

    Ma… c’è pure una fotografa fotografata dal fotografo!

  12. graziella scrive:

    stupendo reportage,sono molto orgogliosa della scelta delle pietanze attraverso il cibo tutta la famiglia si stringe attorno a te bravi un abbraccio

  13. Francesca scrive:

    che bello! complimenti!!!

  14. maite scrive:

    Grazie a tutti! è vero, è stata una magnifica esperienza per tutti e tre ed è bello che passi da qui da dove tutto è partito.

  15. michela scrive:

    unici anche all’estero, impronta unica!