Blondies…

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L’esercizio pareva in partenza semplice: cosa fare con un fondo di susine bionde? mille possibilità che si schiudono, pur attenendosi solo alla declinazione dolce: crostata, crumble, torta di frutta semiclassica, torte sanerrime consigliate via FB da Cobrizo, ed Enzina che parteggia per la torta della mamma di Alex forever…
Quando però si tratta di mettersi in moto, che manca il tempo, che stasera siamo a cena da Silvia, che fuori piove, ecc ecc ti allacci il grembiule, ti giri nella cucina linda e piccolissima e ti accorgi, per la prima volta per davvero, che sei in una terra sconosciuta.
Inscatolato l’inscatolabile, e abbandonati i ponti (2 calicanti su 3) ci siamo infatti trasferiti, con poche armi e pochissimi bagagli, in una casa provvisoria, piccina picciò. Nuovo quartiere, nuovo mercato e nuova cucina. E qui comincia la litania del quasi niente: niente bilancia (non importa! contiamo le tazze, come la nonna, come nelle ricette americane), niente mixer (non importa facciamo a mano! poi per fortuna saltano fuori almeno un paio di fruste…), niente teglia circolare (e che importa? ci buttiamo sul rettangolo), niente carta da forno (evviva i vecchi sistemi: burro, farina e scongiuri!).
Anche sugli ingredienti ci sono molte assenze e qualche sorpresa, alla fine quel che finisce nel forno assomiglia a un impasto per blondies (che sarebbero i parenti biondi dei brownies).
Il forno però è uno spettacolo, molto meglio di quello appena lasciato, e appena comincia ad annunciarsi il profumo-di-dolce-che-cuoce-lento-e-carico-di-promesse comincio a pensare che tra me e questa cucina può nascere un amore.

Blondies con susine_la ricetta
note: si può usare qualunque tipo di frutta, meglio però se a pezzatura piccola e gusto acidulo. Normalmente la dose di cioccolata bianca è più sostanziosa, ma un po’ per risparmio calorico, un po’ per difficoltà con gli ingredienti ci siamo tenuti bassi e parchi.

Ingredienti:

1 tazza e mezzo di farina (circa 210-220 g)
1 tazza di zucchero di canna (circa 100/120 g)
3 uova
120 g di cioccolato bianco + qualche quadratino facoltativo da aggiungere sopra
125 g di burro
1/2 cucchiaino di lievito

Sciogliere la cioccolata con il burro a fuoco dolce. Montare le uova con lo zucchero finché sono spumose, quindi unire la crema di burro e cioccolato (tiepida!). Amalgamare bene e incorporare la farina con il lievito. Versare in teglia, disporre sopra la frutta (e se volete strafare qualche pezzetto di ciccolato) e infornare in forno già caldo a 180°C per 25 minuti.

15 Commenti a “Blondies…”

  1. marie scrive:

    ecco anche io voglio un forno nuovo.

  2. Elvira scrive:

    Blondies è un colpo di genio :)

    E sulla casa piccina picciò vi posso capire, e sapete quanto!
    Però evviva il forno!

  3. sara scrive:

    ecco, in questo momento un pezzo di questa delizia mi farebbe proprio bene, sia per lo spirito, sia per il fisico….

  4. massimiliano scrive:

    ma novità più consistenti? almeno il mese di pubblicazione…

    • maite scrive:

      Massimiliano pure queste sono novità consistenti ;)
      Cmq per quelle altre novità, diciamo che è in arrivo una nave carica, carica di… e che l’aspettiamo tra qualche settimana ancora, ma diciamo nel prossimo mese..

  5. Da tanto non passavo di qui. Però in questa lunga assenza, quelle torte di mele le ho fatte proprio tutte.

    Complimenti, la vostra passione é contagiosa.

  6. Saocomesefao scrive:

    Ma perfetto! questa è la ricetta che mi ci voleva! … qualcosa di apparentemente innocente e delicato (ta taaaaan, scherzetto, c’è il cioccolato bianco!)
    Senti, ma se al posto delle susine utilizzassi a cucchiaiate una marmellata d’uva pizzutella con gli acini belli integri, polposi e pochissimo zucchero (fruttapec 3:1)??? Vorrei trasformarla in qualcosa che non sia una crostata, pensavo ad uno strudel (già testato, col cacao amaro, vedi blog) ma ora….. :) Attendo quanto prima un parere!!!!!

    • maite scrive:

      dunque, puoi provare ma temo che la marmellata (per quanto ad acini compatti) rischi di mollarsi troppo in cottura, il concetto qui è invece che rimangano isole di frutta nell’impasto. Detto questo prova! al massimo si chiamerà in un altro modo ;) facci sapere.

  7. Saocomesefao scrive:

    chissà che ne uscirà… :) grazie per la prontissima risposta!

  8. Che bontà questa torta improvvisata! E’ vero a volte ci si dimentica che si possono fare molte cose anche con pochissima attrezzatura.

  9. miciapallina scrive:

    Fatemi scappare!
    Vado dal mio vecchietto spacciatore di frutta a prendere le ultime susine bionde della stagione!
    Voglio provare anche io questa meraviglia!!!
    Bavissimi, come sempre, sia nell’arte classica e sicura sia nell’arte del Sant’Arrangio!!!
    Un mito!!!

    nasinasi
    miciapallina