faraona al melograno

 

Eravamo partiti dall’idea di una tacchinella al melograno, sulla scia di un libro dedicato alla cucina delle osterie venete di cui varrà la pena di parlare in dettaglio. Ma consulato il macellaio è saltato fuori che le tacchinelle si trovano, almeno qui, soltanto a Natale e che quindi era decisamente troppo presto per ambire ad averne una in pentola. Sorvolando sui misteri di una bestia allevata (supponiamo) tutto l’anno, ma destinata a esser cucinata solo a Natale, siamo atterrati su una faraona e nonostante apprezzabili differenze di stazza presunta e di qualità della carne non abbiamo desistito dal nostro progetto iniziale: marsala e melograno.   

Ricetta

Ingredienti
1 faraona media
70 g di fegatini di pollo e faraona
4 scalogni
2 foglie di alloro
1 rametto piccolo di ginepro fresco
3 melograne
3 bicchieri di marsala
sale e pepe

Centrifugare il succo di due melograne e sgranare la terza. Tritare sottilmente gli scalogni, curare i fegatini quindi tagliarli e passarli velocemente (1o 2 minuti) in padella con gli scalogni e le foglie di alloro in poco olio extravergine di oliva, tenere da parte.
Fiammeggiare la faraona per eliminare peli e piume residui, farcirla con il ripieno di fegatini, cucirla con filo di cotone bianco quindi rosolarla in una padella ampia con olio extravergine di oliva e due spicchi di aglio, facendo attenzione a girarla su tutti i lati.
Disporla quindi in una cocotte di font, salare, pepare, aggiungere il liquido di cottura fitrato e 2 bicchieri marsala, cuocere scoperta a fiamma vivace per qualche munto, quindi abbassare la fiamma e aggiungere poco alla volta il succo di melogano. A metà cottura (deve cuocere complessivamente circa 1 ora e mezza) aggiungere ancora un bicchiere di marsala e quindi continuare a bagnare con il succo di melograna. A cottura ultimata coprire con i chicchi sgranati.

la fiaba continua… L’amore delle tre melograne
(…) La Brutta saracina s’andò ad appollaiare sull’albero. Tornò il figlio del Re con la carrozza, e come la vide, disse: – Eri bianca come il latte e rossa come il sangue; come mai sei diventata così nera?- E la Brutta Saracina rispose: é venuto fuori il sole, m’ha cambiato di colore. E il figlio del Re: – Ma come mai hai cambiato voce?- E lei: è venuto fuori il vento, m’ha cambiato parlamento. E il figlio del Re: – Ma eri così bella e ora sei così brurra- E lei: è venuta anche la brezza, m’ha cambiato la bellezza-
Basta, lui la prese in carrozza e la portò a casa.
Da quando la Brutta Saracina s’installò a Palazzo, come sposa del figlio del Re, la palombella tutte le mattine si posava sulla finestra della cucina e chiedeva al cuoco: O cuoco, cuoco della mala cucina, che fa il Re con la Brutta Saracina? -Mangia, beve e dorme,- diceva il cuoco. E la palombella: Zuppettella a me, penne d’oro a te. Il cuoco le diede un piatto di zuppetta e la palombella si diede una scrollatina e le cadevano penne d’oro. Poi volava via. La mattina dopo tornava: O cuoco, cuoco della mala cucina, che fa il Re con la Brutta Saracina? -Mangia, beve e dorme,- rispondeva il cuoco. Zuppettella a me, penne d’oro a te. Lei si mangiava la zuppettella e il cuoco si prendeva le penne d’oro.
Dopo un po’ di tempo, il cuoco pensò di andare dal figlio del Re a dirgli tutto. Il figlio del Re stette a sentire  e disse: -Domani che tornerà la palombella, acchiappala e portala, che la voglio tenere con me-.

maite, marie e il fotografo

8 Commenti a “faraona al melograno”

  1. Lory scrive:

    Ecco che bello essere coccolati dalla vostra fiaba di prima mattina ;-)
    Questa me la segno e giuro che la farò per Natale ,cercavo proprio un’alternativa alla faraona che come sempre preparo in occasione delle feste ,garzie!

  2. Mademoiselle Manuchka scrive:

    zuppettella a me, penne d’oro a te.. e la faraona pure a me.. :-)

  3. maite scrive:

    …e povera la Brutta Saracina che non solo è brutta, ma mi sa che finirà pure male…

  4. gatto goloso scrive:

    come mi piace la faraona…. trovo la sua carne una delizia! Complimenti ancora una volta per la ricetta e per le foto particolarissime! :-D

  5. MICHELA scrive:

    Che bella abbinata!
    Copio subito la ricetta.

  6. Acilia scrive:

    Ho sperimentato il melograno con la lonza di maiale e ne conservo un ottimo ricordo.
    La vostra idea mi sembra altrettanto stuzzicante, le foto, come al solito, bellissime.
    Mi piace molto il vostro modo di vivere e condividere la passione per la cucina.

  7. Ady scrive:

    Anche secondo me è finita male, o bene? Dipende per chi, no? ;)

  8. Valeria scrive:

    ho provato la ricetta con qualche modifica (non avevo il marsala e avevo solo mezza faraona, senza fegatini), ma è venuta buonissima lo stesso in pezzi, cotta in casseruola con scalogno, aglio, olio e vino rosso, e poi bagnata col succo di melograno. grazie mille per la splendida ispirazione!