di un barattolo di sedano rapa della val di Gresta

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Al Trentino chissà perché facciamo poco riferimento. Sarà che finisce per essere nelle nostre vite un tantino raminghe un posto un po’ di transito e soprattutto di rifugio, sarà che ha una generosità di secondo grado che va indagata un po’ più a fondo che in altri luoghi più sfacciati, ma insomma quando si viene qui si tende a tirare i remi in barca e a godersi poche cose rassicuranti. Sempre quelle. E forse proprio questo è il sapore di casa.
Ma l’autunno qui è una meraviglia, e se non fosse tutto sempre così dannatamente di corsa, sarebbe il tempo di cercare le scarpe da montagna infondo all’armadio e mettersi su un sentiero in cerca di funghi, ma pure di foglie e di colori. Temo però che in queste ore corte, troppo piene di cose, di valigie e ancora (sigh!) di traslochi, una giornata così sia un miraggio, anche se non fa poi male credere ancora alla moltiplicazione del tempo. Vedremo.
Intanto ieri sera, prima che il fotografo riprendesse la via del sud, toccava mettere insieme qualcosa come una cena, pescando dalla dispensa generi commestibili, non avendo avuto il tempo(!) di transitare per il banchetto della Fulvia sabato mattina. E allora?
Allora spunta fuori, e molto a proposito, un vasetto di “foglie” di sedano rapa, che poi in realtà foglie non sono…

sono in realtà fette sottilissime di sedano rapa della Val di Gresta (gloria locale in fatto di ortaggi) sbollentate, credo, in acqua e aceto e quindi conservate sott’olio. Hanno gusto e profumo, una consistenza buffa quasi di carpaccio e una versatilità mica da ridere (mi sa che ci torneremo).

Sono finite in una specie di insalata minimal di quel che c’era: mela a fette orizzontali, grana trentino pepe e poco olio extravergine di oliva (del Garda a voler chiudere il cerchio). Però, però se avessi avuto salmerino affumicato, ma pure forse aringa non troppo salata, e magari anche qualche bacca di ginepro… sarà per la prossima volta.

1 Commento a “di un barattolo di sedano rapa della val di Gresta”

  1. martina scrive:

    Qui da noi il sedanorapa non si trova! io infatti mi ricordo di averlo mangiato in montagna.